Vincere contro il terrorismo e PERDERE contro il terrore (1/9)

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Il tutto, e non ci stancheremo mai di ripeterlo, e´intrinseco al fatto che viviamo in paesi liberi. E questo non deve cambiare e pertanto dobbiamo accettarlo culturalmente ed imparare a conviverci per evitare di essere dominati dal terrore. Un terrore totalmente ingiustificato dalla portata dei danni reali che questi attacchi possono generare. Un terrore che inevitabilmente ci portera´a chiedere di limitare le nostre liberta´!

Il punto chiave e´definire quando il terrorismo generi terrore per capire che piu´che un “ noi V.s loro” si tratti anche  di un “ noi Vs. noi”.

 Affronteremo gli elementi chiave che contraddistinguono sia il terrorismo che le forme del terrore per poi giungere alle conclusioni che non solo e´ piu´facile vincere laguerra contro il terrorismo che quella contro il terrore ma anche che rischiamo di perdere contro il terrore.

Ovvero una dimensione socio-culturale che soffoca la nostra societa´ da almeno una generazione.

Una dimensione che si innesta in una specie di Teologia della Paura tutti-partisan che ha fatto si  che ci possiamo definire in base alle nostre paure.

Per questo parleremo prima del terrorismo e poi del terrore cercando di fare chiarezza su troppe dimensioni del sciacallaggio culturale generato da troppi media e politici interessati in cerca di audience come pure di vendere spazi pubblicitari e consenso politico.

  1. Terrorismo
  • Il complotto permanente ma sempre senza un responsabile

Iniziamo a liberare lo sfondo dai fumi tossici delle teorie del complotto che puntualmente emergono. Le teorie del complotto hanno sempre e comunque due  caratteristiche chiave:

  • Non forniscono mai un nome ma una serie di indicazioni fumose quanto stereotipate, (massoni, CIA, Mossad, castelletto in Svizzera…)
  • Nonostante le “persistenti” minacce di morte e di boicottaggio chi ne scrive,i Guru del Complotto, riescono puntualmente a trovare un editore che li paga milioni di euro ed essere intervistati e vivere una lussuosa vita,(verrebbe voglia di dire: “alla faccia dell´essere boicottati)

 

Sicuramente la teoria delle teorie e´ quella sulle Torre Gemelle,(11/9), che si basa sul fatto che nessuno ebreo sia morto. Anche in questo caso il fatto che esiste una lista di morti di origine ebraica viene puntualmente dimenticato dal Guru di turno mentre,(alla faccia e nonostante il boicottaggio dei poteri forti), ci racconta che lo minacciano mentre fa pubblicita´ per il suo ultimo libro.

Una teoria che 14 anni dopo ha ancora seguito e che si smonta per il fatto che nessun Guru abbia mai saputo o voluto o potuto rispondere a queste due semplici domande:

  • Ma come hanno fatto ad informare decine di ebrei di questo senza lasciare tracce?
  • E come e´ possibile che nessuno poi ci abbia fatto un libro per guadagnare decine di milioni di euro?

Alla seconda domanda i Guru rispondono dicendo che poi li avrebbero uccisi. Un´idiozia come dimostreremo nella prossima frase. Alla prima evitano proprio di rispondere…

Dal fondatore di Wikileaks a Snowdean tutti hanno pubblicato tutto guadagnando,(anche se puntualmente si dimenticano di dirlo per continuare a dipingersi come martiri oppressi dai poteri forti),decine di milioni di euro. Se qualcuno informato dell´attentato dell´11 Settembre avesse pubblicato in merito non verrebbe mai ucciso per il semplice fatto che se questo accadesse sarebbe la conferma che ha detto il vero. Mentre se lo si lascia in vita sia a godersi il denaro guadagnato che a dire che e´ minacciato in continuazione la sua diviene l´ennesima teoria … che lascia il tempo che trova, no?

Come definire i Terroristi?

 Iniziamo con l´abuso del termine Kamikaze. Le persone che si suicidano in un attacco terroristico come pure quelle che decidono di farsi suicidare attaccando sparando contro le forze di sicurezza non sono dei Kamikaze.

I Kamikaze erano un reparto dell´aviazione imperiale Giapponese, ovvero elementi di un esercito regolare impegnati in azioni di guerra ed appartenenti ad una nazione riconosciuta,(il Giappone).

Nel nostro caso abbiamo persone che non appartengono ad un esercito regolare, non commettono azioni di guerra e meno che mai appartengono ad una nazione riconosciuta.

Queste persone appartengono invece ad struttura di potere che e´ classificabile in una delle 32 forme dei Not State Actors,(NSA), che trovate clickando qui.

A prima vista potrebbe sembrare una sottigliezza accademica mentre invece ha una valenza politica nei termini del riconoscimento della legittimità di queste persone.

In merito si rimanda agli anni del terrorismo delle BR o dei NAR, a ripensare al motivo per cui non vennero mai riconosciuti come prigionieri politici anche se i terroristi lo richiedevano in continuazione. Il farlo avrebbe significato riconoscerli come soggetti politici, ovvero dare loro legittimità politica.

Nota editoriale: alle 18 pubblichiamo un articolo sullo stress come malessere psico-fisico.