Linkedin: decalogo banale

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Gira consempre maggiore intensita´un decalogo che dovrebbe aiutare ad usare al meglio Linkedin.

Un insieme di banalita´che nulla aggiungono a quello che non si possa gia´sapere.

Andiamo con ordine nascondendo al momento la sola verita´che conti o che dovrebbe contare.

Regola 1: un buon profilo ed una buona foto

E dovevamo aspettate i Guru del Ventunesimo Secolo per sapere che una buona foto ed una buona presentazione fanno la differenza?

Forse che nel Ventesimo  e molto prima di Internet erano abituati a mandare foto scadenti e pessime presentazioni?

Regola 2: un titolo del profilo attraente

Anche qui sembra che  questi Guru di Internet ci considerino degli idioti.

Forse che prima ed al di fuori di Internet non si sa che un titolo accattivante fa la differenza?

Regola 3: una sintesi senza frasi fatte

Indubbiamente la arroganza dei Guru del Nuovo Mondo non ha limiti.

Ancora pensano che siamo dei deficenti che non conoscano l´ABC del relazionare nel mondo ben prima di questo social come pure dei loro blog.

Regola 4: indicare le esperienze di volontariato

Veramente notevole ma dovevano arrivare loro per dircelo?

Ogni buon manuale per la stesura di un curriculum edito agli inizi del ventesimo secolo suggeriva di inserire questo tipo di impegno sociale.

Regola 5: valorizzare le competenze

Qui non sappiamo se ridere a crepapelle o sentirci offesi.

Si commenta da sola, no?

Se non si valorizzano le competenze a che serve un curriculum?

A dare il notro telefono?

Regola 6: referenza

Not comment per la banalita´di questo suggerimento.

Non ci si arrivava da soli che 1 referenza vale piu´di 1000 parole.

Eh no, grazie Guru per averci iluminati.

Regola 7: formazione accademica ed aggiornamento professionale

Qui ci mettiamo a piangere, no?

Eh,si!

Regola 8: essere social fa bene

Quindi post, video, foto.

Ma davvero?

Vi interessa davvero sapere che uno che  avete aggiunto come si fa in Likendin e che quindi non avete mai visto vi faccia vedere le foto delle sue vacanze od il video del suo cagnolino?

Mah, mistero del Guru ma fa ridere i polli.

Piu´serio invece e´non postare nulla se non si ha nulla da dire.

Ma dire o trovare cose utili ha tempo e ne avete voi da huttare?

Contro prova il fatto che il 43 per cento dei Millenials ha piu´difficolta´dei “Matusalemme” nel restare in contatto col proprio network.

Regola 9: seguire le aziende in cui si vorrebbe lavorare

Qui rasentiamo il ridicolo, anzi lo superiamo.

Grazie Guru da soli non ci saremmo arrivati.

Regola 10: la qualita´del network

Ma davvero pensano che siamo cosi´socialmente idioti ed incapaci da non sapere e capire che  da tempo immemorabile – ovvero da secoli e secoli prima del social in questione e del pensiero del Guru di Internet – sia importante chi si conosce?

E poi raccontiamocela tutta.

Sappiamo benissimo come avvengono in contatti in questo social e quindi quanto sono credibili.

Nel pratico: se dopo aver sciacallato contatto dopo contatto in crescendo arriviamo al presidente di una grande azienda e per noia , abitudine, orgoglio la sua segretaria ci accetta crediamo veramente che sia parte del nostro network sociale?

Ovvero che sappia che esistiamo?

E,sopratutto, che conti per gli altri che sanno come funziona?

No di certo

E poi torniamo alla sola verita´ che conti.

O si investe comprando la opzione a pagamento o non si va da nessuna parte in termini di ricerca e comunicazione che non viene consentita.

Quindi di cosa parliamo?

Parola di chi non ha mai voluto pagare tale opzione e che ha superato le 2000 qualificate presenze nel suo network usando un certo sistema che nulla ha a che vedere con questo decalogo.

Ah, nel mio profilo dato che non pago risulta che ho solo piu´di 500 contatti.

Fate voi.

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