COME MARKETING E POLITICA CI MANIPOLANO (3/3)

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Questa rubrica dopo 15 articoli e´numero 3 in Google come autorevolezza nel metatag tematico relativo alla rivolta resiliente e sostenibile contro chi ci prende in giro  come vedete clickando qui.

Concludiamo la nostra analisi in 3 parti sui 5 Capisaldi della Ambiguita´Strategica e sulle 10 Regole della Manipolazione di Noam Chomsky.

Ovvero sulle metodologie di manipolazioni piu´efficaci sia del marketing che della comuniazione politica.

Concludiamo parlando delle restanti 5 Regole di Chomsky dopo aver visto le prime cinque nella seconda parte della analisi che potete trovare clickando qui.

Strategia 6:  usare l’aspetto emotivo molto più della riflessione

Avete notato che aumentano i collegamenti in diretta per dare una falsa parvenza di democrazia, (si fa parlare la strada), e di conoscenza, (parla chi interessato o colpito), e che puntualmente tutto finisce in gazzarra.

Ovvero le urla coprono il vuoto di contenuto.

Soluzione: votare cambiando canale.

E cambiate canale o voltate pagina anche quando trovate chi usa le foto di un bimbo morto in una spiaggia per  alimentare il suo lavoro da professionista della etica come quando trovate chi, con lo stesso cinismo da sciacallo, stumentalizza le paure dicendo che l´ISIS possa battere circa un milione e mezzo di soldati Nato arrivando impunemente a suonare al campanello di casa vostra.

Strategia 7: mantenere il pubblico nella ignoranza e nella mediocrità

Slogan e gazzarra invece che approfondimento ed idee e vedere sopra per il dettaglio.

Soluzione: votare cambiando canale o voltando pagina.

Ad esempio, quando qualcuno in prima serata od intervistato a piena pagina vi racconta che e´vittima dei poteri forti domandatevi che spazio avrebbe se i suddetti poteri forti non lo boicotassero dato che nonostante il loro boicottaggio e´comunque in prima serata a promuoversi.

E quindi il tutto si commenta da solo.

Strategia 8: stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità

Spingere il pubblico a ritenere che è di moda essere stupidi, volgari e ignoranti.

Anzi fa cool dato che è la norma delle leader gnocche tacco 16 e dei leader gnocco abbronzatissimo.

Che belle le nostre leader  gnocche a tacco 16 ed i leader gnocchi abbronzatissimi educarci ad usare “cazzo,  testa di cazzo , pezzo di merda, crepa” ed altre raffinatezze semantiche della lingua di Dante per comunicare il vuoto.

Strategia 9: rafforzare l’auto-colpevolezza

Tutto è complotto.

Tutto è potere forte.

Tutto ha origini altrove.

Tutto è globale.

Nulla è locale.

Ovvero?

Povero tapino tu non puoi nulla.

Invece il mondo inizia localmente per poi divenire globale. Ovvero è locglob.

Soluzione: votare cambiando canale o voltando pagina.

Strategia 10: conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscano

 

Perchè vi sono così tanti talk-show di approfondimento sulle stesse cose?

Ed anche interviste ed editoriali sugli stessi argomenti lontani dalla vita comune.

E non e´un caso che poi siano sempre i soliti “magnifici 40 o 50” a scrivere e ad essere intervistati magari anche per promuovere libri o spettacoli teatrali.

Viene logico pensare che alla fine si ripetano dicendo sempre le stesse cose anche perchè sono sempre i soliti “magnifici 40 o 50” che sono ospiti e spesso lo sono anche più volte al giorno.

Invece no.

Si usa la medesima gazzarra ma con parole chiave per ogni audience dato che in anticipo è noto a questi che chi segue la trasmissione X vuole certe parole magiche per la gazzarra depistante mentre chi segue la trasmissione Y ne vuole altre e via dicendo.

Soluzione: cambiate trasmissione che seguite il più frequentemente possibile ed appena la gazzarra inizia a distrarre cambiate canale.

In questo moto si vota come utenti media.

Evaporando come audience cambiano per non perdere i soldini della pubblicità che arriva solo se esiste la audience.

Cioè il pubblico, ovvero noi.

E non stupiamoci se adesso abbiamo visto che anche quelli di cui ci fidavamo ci prendevano un giro come gli altri.