COME MARKETING E POLITICA CI MANIPOLANO (2/3)

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Come potete vedere clickando qui questa rubrica dopo 15 articoli e´gia´numero 3 in Internet nel metatag tematico.

Nella prima parte di questa analisi abbiamo analizzato i 5 Capisaldi della Ambiguita´Strategica ed ora valutiamo 5 delle 10 Regole della Manipolazione di  Noam Chomsky per vedere le restanti 5 nella terza parte pubblicata  oggi alle 20 e 30.

Le regole di Chomsky hanno una applicazione eminentemente politica indirizzata al controllo sociale come pure alla ricerca di consenso sia da parte delle forze di governo che di quelle di opposizione.

Questo pero´non significa che non siano tenute in considerazione da chi si occupa di marketing in quanto indici preziosissimi del “polso dei tempi” e quindi su come modulare una narrativa di Brand.

Strategia 1: distrarre

Quando vedete titoli di prima pagina che parlano di eventi lontani anche se importanti  e di conseguenza notizie più importanti per il nostro quotidiano passano in secondo piano. Quando accade si ha una manipolazione per distrazione.

Ma è anche la norma in ogni talk-show,ovvero?

Ci rendiamo conto che immediatamente parte il rimpallo ” eh beh e allora voi avete fatto questo e quello …?”  e  quindi iniziano ad alzarsi i toni ed alla fine nessuno ha detto qualcosa e tutti si sono dati una mano nel distrarre.

Con la massima gioia di chi conduce che su questa litigata da distrazione ha fatto audience.

Appena accade voltate pagina o cambiate canale e votate scegliendo di non vedere o di non leggere.

In questo modo temendo di perdere audience e quindi pubblicità la prossima volta il conduttore farà di tutto per evitare questo modo di comportarsi degli ospiti.

Se vi sembra fiction da film sui Komplottari rispondiamo alla seguente domanda: quale percentuale del dibattito politico e culturale Italiano e´da tanto tempo regolarmente occupata a parlare di problemi che non ci coinvolgono nel nostro quotidiano.

Ovvero per banalizzare degli “importanti massimi sistemi” anziche´su come faccio ad arrivare a fine mese.

Strategia 2: creare problemi e poi offrire le soluzioni.

Si fa crescere la tensione, ovvero la paura per avere consenso. Un esempio tra tutti.

Ma crediamo veramente che con 600 navi da guerra della Nato  ISIS abbia mai avuto per un istante la forza di sbarcare ed arrivare a suonare al nostro campanello come dicono in troppi?

Si, se per anni abbiamo fatto audience mediatica ed elettorale a chi lo diceva.

Pensiamoci su un istante e si capisce come evitare di restare abbindolati e capiamo di chi sia la vera responsabilita´politica e culturale della Sindrome di Piazza San Carlo a Torino.

Strategia 3: la gradualità

Per far accettare una misura inaccettabile basta applicarla gradualmente, al contagocce, per anni consecutivi.

Se arriviamo a credere che un fondo pensione privato possa sopravvivere al fallimento dello stato in cui abbia sede.

Se crediamo piu´a dei Guru che ci parlano del Komplotto degli alieni Retiliani per dominare il mondo quando dobbiamo analizzare la geopolitica.

E questo è solo un esempio.

Strategia 4:  del differire

 Pensiamo a quanto detto sulle strategie 2 e 3 e vediamo se questo in realtà non serva ancora a distrarre dal punto cardine.

Ovvero da altre cose ben più urgenti ed importanti.

Strategia 5: rivolgersi al pubblico come ai bambini

 In un mondo pieno di esperte  e leader politiche gnocche a tacco 16  come pure di esperti e leader politici gnocchi abbronzatissimi che invece di rispondere cercano la gazzarra per non dire nulla, (ovvero cinicamente implementano la strategia 1 del distrarre per non rispondere), non siamo forse come dei bambini che tifano sul niente?

Quindi come sopra detto: cambiare canale immediatamente ed in questo modo votiamo contro chi ci considera dei beoni che bevono tutto.

Dal credere che le assicurazioni manipolino i media per  indicare un livello piu´alto di terremoto per non risarcire i danni al credere che tutti gli anziani andranno gratis al cinema come pure che col solo rendere rendere piu´facile licenziare si generano investimenti esteri comre pure che l´ISIS senza una flotta possa invadere il nostro paese battendo la flotta Nato di 600 navi da guerra come pure al credere che vi sia un “Komplotto dei Frigoriferi” che si trasformano in mondezza e via dicendo. E per inciso questo ci porta direttamente anche al Caposaldo 4 della Ambiguita´Strategica che abbiamo visto nella prima parte di questa analisi.

Pertanto diffidare di chi distrae dando la colpa sempre ad altro ed altrove per il fatto che non sa agire.

E ricordiamoci sempre che in un certo momento il passato finisce e si diventa responsabili del presente.

Ovvero?

E´ovvio che ogni politico che si ritrovi al vertice erediti i problemi ed i malfunzionamenti del passato e quindi e´disonesto sia attribuirgli colpe che non ha  come pure e´disonesto il non concedere un congruo lasso di tempo per entrare nel ruolo ed iniziare ad agire per cambiare.

Ma dopo questo congruo lasso di tempo, realisticamente dai 12 ai 18 mesi, il passato non e´piu´una scusa, un alibi per il non fare o per il fare male.

Da quel momento infatti il passato ha finito di influenzare e conta solo il presente, ovvero le azioni del politico in questione.

La nostra analisi continua e nella terza parte parleremo delle restanti 5 regole ci Chomsky.