Auto e design:il senso del bene privato più costoso dopo la casa (2/3)

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Continuiamo quanto detto nella prima parte di questo articolo non solo per  viaggiare in 148 anni di influenza della automobile su di noi ma anche per capire come questo bene sia parte del nostro presente e del nostro futuro.

Un bene che è bene non dimenticarlo mai è il più caro che possediamo dopo la nostra casa.

Siamo subissati da parole come posizionamento, target o briefing che sono parte del gergo usato per definire  un progetto e persi in questo brusio di fondo pensiamo di essere proiettati nel futuro.

Poi se ci fermiamo a guardare una Alfa Romeo Castagna Aerodinamica del 1914 come quella che si vede clickando qui  .

ci accorgiamo che poi così moderni non siamo ed un bagno di umiltà non ci fà male.

Guardando questa foto realizziamo come la ricerca aerodinamica diventi la sintesi per eccellenza.

Questo nel senso che è il parametro chiave che consente di ottimizzare il movimento della automobile rendendola più performante in tutta la sua meccanica.

Una prestazione che poi, alla fine, leggiamo grazie al combinato disposto di maggiore velocità e minori consumi.

In termini di design inteso come la soluzione che trasforma la sostanza in forma questo significa che le aziende ed il loro progettisti sono impegnati in una continua ottimizzazione e ridefinizione formale sia dei singoli dettagli che  dei processi costruttivi

Uno sforzo che poi nel mondo della comunicazione e quindi in quello del marketing e del sales si traduce nel linguaggio creativo e di stile su cui si fonda la specificità del marchio.

E questo concetto possiamo sintetizzarlo con una altra foto relativa a Cosmic Thing una opera artistica di Damian Ortega create nel 2002 ed esposta nel Los Angeles Museum of Contemporary Art e che possiamo vedere clickando qui .

Los Angels la città orizzontale che quando è illuminata di notte ricorda un chip ad elevate prestazioni e che è la città per antonomasia per le auto come mezzo di connessione.

Ma non è solo simbolico che sia a Los Angeles ma lo è anche il contenuto della opera dato che parla di una auto nata e morta come utilitaria per rinascere decenni dopo come auto di lusso.

Ovvero il Maggiolone e questa duplicità simbolica ci porta a parlare della automobile come di un oggetto semiotico.

Questo nel senso che in 148 anni ed in tutto il mondo si è radicata affiancandosi ai modelli organizzativi sociali divenendo più di ogni altro oggetto a lei contemporaneo sinonimo della sinergia tra il sistema soggettivo dei bisogni del singolo e quello della produzione industriale.

Il Maggiolone, al pari della 500 e delle Mini, diventate leggende nascendo e morendo come utilitarie sono rinate dalle ceneri della loro iconicità per rinascere come auto di lusso nei loro segmenti.

Una indubbia fusione di cultura progettuale ed arte visuale.

Per questo pensiamo che la scultura di Damian esprima meglio il senso di 148 anni di convivenza con le automobili delle avanguardie che hanno firmato la collezione Art Car Collection operando trasformazioni artistiche su delle BMW di serie.

Il design quindi diviene espressione della identità della brand automobilistica mantenendo una continuità sostanziale rispetto al concetto di bisogno.

Mini, 500 e Maggiolone come utilitarie  soddisfacevano il bisogno delle mobilità delle masse ed oggi come auto di punta nei rispettivi segmenti soddisfano il bisogno di lusso delle stesse masse.

Ed in questo modo esprimono la capacità della brand di soddisfare i bisogno divenendo icona.

Il design infatti è molto più del semplice packaging del motore e  degli interni in quanto sostanza che declina sia il motore che degli interni.

E  non ci stupisce che sia così visto che il design è sostanza in quanto concepito tenendo a mente variabili chiavi come la sicurezza, la velocità,  la economia dei consumi ed il rispetto ambientale.

Ovvero quelli  che sono i principi chiave che concretizzano la narrativa di una brand automobilistica.

Questo nel contesto di una industria al bivio tra mercati in crisi e mercati in evoluzione da un lato e  dall’ altro la sfida della sostenibilità ecologica.

E la soluzione  per salvaguardare sia la identità delle brand che  la loro vita aziendale arriva proprio dal design inteso non come contenitore ma come sintesi e di cui maestra è Audi come vedremo più avanti.

Auto come casa dato che ci passiamo non meno di 4 anni di vita in media.

Auto come ufficio dato che ci lavoriamo sempre più grazie all’ Internet delle Cose.

Auto come status symbol.

Auto come investimento superato per valore solo da quello nella casa.

In un crescendo che dura da 148 anni oggi siamo a questo e da qui il crescente approccio olistico dei costruttori che considerano le auto come parte e soluzione del problema chiamato fruibilità urbana.

E questo sarà  quello di cui parleremo nella terza ed ultima parte della nostra analisi andando a capire il futuro delle automobili partendo dal design come elemento chiave di scelta e fruibilità.

E qui chiudiamo per continuare la analisi in altre due sezioni che ri-pubblichiamo in 3 giorni consecutivi alle 15.15.

Il tutto si innesta in una  ulteriore novita´editoriale di Locglob. In estate ogni giorno affianchiamo ai nuovi articoli che compongono la analisi sull´ argomento del giorno una riedizione di una analisi gia´pubblicata che ha avuto almeno 38000 lettori.

Questo per farvi verificare che le nostre analisi sono valide al passare del tempo.