ECO-ARTE

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Se prendiamo un oggetto e lo poniamo al di fuori del contesto dove siamo abituati a vederlo abbiamo che assume  altri significati oltre ad altre funzioni.

Accade con la spazzatura ogni giorno.

Un oggetto che nella nostra vita aveva un nome ed un significato una volta che entra in un cassonetto ha un solo nome ed un solo significato.

Il nome è spazzatura ed il significato è il rifiuto.

Il rifiuto di questo oggetto che diviene rifiuto per una discarica e se ci fermiamo un attimo a pensarci sopra è un qualcosa di molto simbolico ben oltre il gioco di parole.

Vengono in mente le opere di Jimmie Durham che trasforma i cassonetti in luoghi dove le cose tornano ad avere un nome ed un altro significato.

La chiamiamo sostenibilità resilente tramite il riutilizzo ma lasciamo questo per il momento sullo sfondo.

Oggetti e nomi.

Significati ed utilità.

Ripartiamo quindi da questa sintesi estrema.

Associamo il riutilizzo dei rifiuti al rito della raccolta differenziata dove diveniamo protagonisti della attivazione di una filiera virtuosa che giunge poi a ramificarsi in tanti luoghi dove la mondezza ritorna a vivere.

Ritorna a vivere facendo quello che era prima.

La plastica torna ad essere plastica magari con un altro nome ed una diversa funzione.

Lo stesso dicasi per la carta od il legno piuttosto che il metallo od i componenti dei nostri computer e via dicendo.

Ma cosa accade quando il nome dell’ oggetto,(ad esempio la plastica od il legno che sia), cambia e muta pure la sua funzione ovvero non è più un oggetto di uso quotidiano.

Ad esempio delle buste di plastica non rivivono essendo buste di plastica piuttosto che una borsa od una cintura.

Per provare a capirlo partiamo dalle buste di plastica e pensiamo, per esempio, alla nuvola che con esse ha creato Pascale Marthine Tayou e che potete vedere clickando qui.

Questa è arte e la materia è solo strumentale e poco importa quale sia anche se in questo caso sono le buste di plastica.

Poco importante la materia?

Per coglierlo apriamo una parentesi che ci porta a parlare di un capolavoro che ha cambiato il corso della disciplina della tecnica dato che il materiale diviene esempio esemplificante il concetto di immobilità.

Parliamo di Damien Hirst e della sua opera che ritrae uno squalo conservato nella formaldeide e che potete ammirare clickando qui.

Con Hirst e prima con Boccioni nella scultura  abbiamo il capolavoro che è inizio e fine di un qualcosa nel senso che dopo tutto diviene solo una copia sotto le smentite spoglie di una variazione sul tema.

Una copia appunto ma la produzione di massa anche di oggetti di altissimo design o fashion non è altro che produzione di massa anche se con volumi ovviamente relativi.

Produrre 30 super car ogni anno è produzione di massa come produrre  3 milioni di utilitarie dato che queste 30  sono il massimo possibile che il marcato può assorbire.

Se il mercato ne assorbisse 34 stiamo sicuri che se ne fabbricherebbero 34.

Lo stesso dicasi per  5 orologi da un milione di euro a fronte di 500 mila da  cento euro.

O 1000 bottiglie di vino da 10 mila euro a fronte di un milione da 5 euro.

Ma anche di 500 capi haute coutture da 40 mila euro a fronte di  un milione di jeans pret a porter da 100 euro.

E via dicendo.

Tutto è sempre e comunque produzione di massa nel senso che si produce tutto quello che il mercato domanda,ovvero può assorbire.

Che siano 30 auto ogni anno che costano più di un milione di euro cadauna che  un milione di utilitarie da 8 mila euro.

Quindi tornando alle opere artistiche cosa ci dice tutto questo?

Ci manda anzi trasuda un messaggio di ottimismo importantissimo.

E quale sarebbe questo messaggio?

Se il riutilizzo porta ad una rinascita funzionale di un oggetto che ne diviene un altro per poi rinascere ancora ed ancora e tutto nasce a casa nostra con la raccolta differenziata.

Se accade questo e questo accade allora la stessa mondezza che nasce quando rifiutiamo qualcosa nella differenziata diviene messaggio di speranza se diviene arte.

Ovvero come disse  Warhol un qualcosa che viene prodotto anche se le persone non ne hanno bisogno.

Ogni forma artistica che riutilizza un rifiuto non solo gli dà una nuova vita ma gliene dà una diversa dato che viene meno lo scopo utilitaristico di quanto prodotto da un artista.

E nel farlo ci dice che che abbiamo modo di rendere tutto resilente e sostenibile se solo lo vogliamo.

Ovvero un messaggio di crescita felice generato dando una diversa vita al rifiuto che prima era un oggetto del nostro lifestyle.