Tecnologia: SONO NATI I COMPUTER AUTO-CONFIGURANTI COME UN CERVELLO

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Oggi nelle due parti precedenti di questa analisi abbiamo prima individuato i 7 trend tecnologici che rendono il futuro nel presente nel 2017 e poi ci siamo concentrati sulla agricoltura cellulare.

In merito ai trend abbiamo individuato che il vero problema con la tecnologia non sia la tecnologia in se stessa ma il fatto che non sia regolamentata.

Abbiamo poi visto i benefici della agricoltura cellulare a partire dal fatto che garantisce la indipendenza alimentare dei popoli.

In questa ultima parte della analisi parliamo del rapporto tra la mente e la intelligenza artificiale emozionale che da ora chiameremo AIE.

Prima però dobbiamo aprire quattro parentesi altrimenti ci perdiamo per strada.

La prima ci ricorda che dal 2016 disponiamo di una tecnologia testata e funzionante che ci consente di trasferire enorme masse di dati nel cervello di una persona interfacciandolo con un computer.

Come se si trasferissero i dati tra due computer.

Il punto cardine di questa tecnologia è che non solo consente di trasferire i dati ma questi sono immediatamente fruibili nel cervello.

Sia che si tratti di una nuova lingua o di imparare a volare si è rilevato che trasferendo in questo modo tutte le informazioni necessarie si riducono i tempi di apprendimento di almeno il 50 per cento dato che il cervello riesce immediatamente ad assimilare ed utilizzarle.

Cervello o mente?

E questo ci porta alla seconda parentesi focalizzandoci sul punto chiave relativo a come la mente apprende.

In estrema sintesi il cognitive learning system della mente si struttura secondo 2 dinamiche chiave.

Nella corteccia celebrale si sedimentano le informazioni in maniera dinamica nel senso che poi le utilizziamo come conoscenza e ricordo.

E la corteccia è un insieme di collegamenti neuronali basati su sinapsi.

Poi abbiamo la assimilazione quotidiana che viene in modo selettivo eliminando quello che non ci serve in termini di conoscenza e ricordo.

E questo ci porta alla terza parentesi che ci ricorda che  2 mesi orsono è stata sviluppata una tecnica che per la prima volta consente di ampliare fino a 20 volte il volume del cervello senza danneggiare le sinapsi.

Quindi a questo punto possiamo non solo ricostruirlo in un modello 3D per studiarlo ma siamo anche in grado di trasferire questa conoscenza nella progettazione di computer  quantici e di sistemi di intelligenza artificiale emozionale, ovvero di IAE.

E questo ci porta alla quarta ed ultima parentesi relativa agli hardware di IAE.

Parliamo delle strutture note come Convuntional Neural Network che simulano i processi di assimilazione della corteccia celebrale e che troviamo nei computer cognitivi più avanzati, ovvero in Watson della IBM ed in AlphaGo di Google.

A questo punto abbiamo le informazioni base per comprendere in merito alla IAE, ovvero alla intelligenza artificiale emozionale.

Google ha annunciato di aver sviluppato AutoMil che è un sistema in grado di automatizzare la parte più complessa relativamente ai software in grado di auto apprendere.

Ovvero la configurazione della giusta rete neuronale come il cervello fa configurando in automatico le giuste connessioni sinapsiche.

Il punto chiave è che questo sistema automatizzato regolarmente configura meglio di quanto sappia fare un uomo che operi su AlphaGo, il super computer cognitivo che Google stà creando.

AutoMil è notevolmente migliore del sistema creato dall’ MIT che si basa su 800 super-processori operanti in parallelo.

Ma AutoMil ed il sistema del MIT non sono i soli dato che anche Facebook ne ha sviluppato uno proprio per  gestire il social network.

Hardaware come AutoMil rendono più semplice la configurazione di protocolli IAE anche per chi non sia n programmatore ma ,alla fine, non è questo il punto chiave del tutto.

AutoMil e gli altri sono “cose” che possono da oggi controllare il proprio destino.

“Cose” abbiamo detto.

Già e lo abbiamo detto volutamente dato che chiamarli super computer o super hardware è molto limitativo ed anche stupido.

Come si definisce una “cosa” che sa configurare il proprio cervello come lo fa la mente umana?

E figuriamoci se i nostri politici sanno dove mettere mano per una legge che ne regolamenti la potenza.