STORIE ITALIANE: CUNEO 1. COLPO (2/5)

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Nella prima delle 4 parti di questa analisi abbiamo parlato delle demenzialità tutti Italiana di usare Gesù e Barabba per giustificare il fatto che qualcuno si senta in diritto di comandare anche quando minoranza avendo perso.

Esiste una città del profondo nord ovest Italiano che ha ha avuto più assedi di Bisanzio – Costantinopoli – Istanbul ma per chi gestisce la cultura questo non basta a generare redditi da turismo storico e non solo mentre un piccolo paesino Austriaco  ed una città Bavarese fanno milionate ogni anno per aver visto morire Scherlock Holmes e studiare il Dottor Frankestein. Ovvero dei falsi storici.

Questa città è nota nel mondo grazie ad un noto produttore dolciario che da anni coi suoi spot allegri ci racconta che sia la città del sorriso e di questa immagine positiva nell’ inconscio popolare il Made della Città in Questione non sa come usarla come pure non sa usarlo come soft power per richiamare turisti.

E così si lascia scappare il traffico di una compagnia di crociere di fama mondiale che passando da una autostrada che ha uno svincolo per questa città collega Savona a Torino.

Ed accade anche poi che note aziende locali si rivolgano a strutture Torinesi per andare a vendere nel mondo.

Ed ovviamente il noto produttore dolciario non ha  assolutamente colpe in questo.

E’ nota anche per il fatto che se ci si vive per il tempo del servizio militare si diventi uomini di mondo.

Come pure per il fatto che un anonimo Flaneur locale abbia coniato che non vi accada mai nulla.

Ed altro ancora ovviamente sia in positivo che in negativo.

Parliamo di Cuneo.

La notte delle elezioni ha visto la  prima maratona in diretta usando un social network e di questo si deve ringraziare la nostra Sister Online Newspaper  TargatoCN che è leader nella provincia.

Una maratona con una media di 20000 visualizzazioni ogni ora per 6 ore che passerà alla storia della città come il primo evento mediatico del genere della provincia in assoluto.

Indubbiamente è stato un piacere partecipare gratuitamente ad un insieme di energie professionali ed umane che hanno fatto la storia di un qualcosa in un luogo.

E la magia del tutto porta a parlare della notte e degli eventi che si sono sovrapposti in un modo diverso del solito.

La narrazione diviene riflessiva e non semplicemente narrativa.

Emozionale, quindi.

Le ore passavano e veniva il sospetto che da un lato non fosse vero che in questa città non accadesse nulla come pure che dall’ altro lato fosse davvero città nel mondo.

In che senso?

Si concretizzavano alcuni trend politici con forme che ricalcavano bisogni e dimensioni nazionali.

Il sindaco Federico Borgna della coalizione di centro-sinistra vinceva al primo turno con il 59 e 66 percento dei voti.

Un risultato che probabilmente lo porrà tra i primi tra i sindaci nei capoluoghi di provincia.

Una coalizione se è percepita credibile dal territorio, dalla città è confermata per un altro mandato.

In sintonia con quanto accade spesso in Italia  poi nella coalizione di centro destra perdente abbiamo avuto la Lega Nord che ha fatto da volano.

Altrove capita a Forza Italia ma come nel resto del paese Fratelli di Italia è insignificante ed il suo futuro è chiaro in un contesto dove tutti i partiti che contano optano per una soglia di sbarramento del 5 percento.

La sinistra estrema si conferma in grado non di prendere i voti di chi non è andato alle primarie del PD ma di essere in grado di avere un 8 o 10 percento ed a Cuneo ha preso il 9 e 69 percento.

Abbiamo poi Casa Pound che inizia la sua avventura nazionale.

Non meno importante il ruolo delle Liste Civiche che, come avviene da almeno 10 anni sono la vera chiave di volta del territorio, anche a Cuneo si confermano determinanti.

Ben oltre un semplice ruolo di ” portatrici  di voti”.

Ed ancora in sintonia quanto accaduto nel Movimento 5 Stelle.

Così Italiano da essere da manuale.

Le correnti partono all’ assalto del partito convinte che sia il momento di incassare anni di impegno in vista delle candidature.

Si scontrano in puro stile partitico.

Rifiutano il risultato delle elezioni in stile M5S dato che perdono.

Continua la lotta che in città viene sempre più percepita come correntizia.

Perdono e se ne vanno lasciando solo il candidato in una città sorpresa e stupita che riconosce in questo quanto sentito in tante cronache che quindi non possono essere guano mediatico.

Ed il Movimento 5 Stelle dopo mesi di sfide correntizie finite in questo modo raggiunge un 5 e 59 percento che è meno di quanto nel 2012 ma certamente notevole viste le condizioni di partenza e la scarsezza cronica di risorse.

Ma le emozioni  erano la chiave e questa città deve ad Enrico Anghilante un posto nella sua storia dato che ha portato il futuro qui.

Contenuti ed emozioni.

Persone ed idee.

Non numeri ed immagini.

Ed alla fine questa è la storia della notte delle elezioni a Cuneo, città del profondo nord ovest che ha  fatto strike al suo primo colpo.

Il colpo che ha aperto la strada ad un mondo.

Grazie TargatoCN, grazie a tutte le emozioni che  hanno reso la notte un local di Persone che andava in giro nella vita delle persone.

Dando credibilità e con essa fiducia.

E continuano queste storie Italiane parlando oggi di chi abbia creato la psicosi da panico in Piazza San Carlo a Torino come pure del fatto che il concetto di Italianità vada ben oltre il Made in Italy.

Nota Editoriale

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