STORIE ITALIANE: Chi ha creato la psicosi in Piazza San Carlo a Torino (3/5)

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Nella prima sezione della analisi parleremo della assurdità Italiana definibile come deriva minoritaria.

Nella seconda del profondo nord ovest in cui a Cuneo un sindaco probabilmente sarà tra i più votati nei capoluoghi di provincia .

Concluderemo poi nella quarta parte parlando di come la Italianità sia oltre il Made in Italy.

Nella terza parte della nostra analisi parliamo della storia relativa agli eventi di Piazza San Carlo a Torino la notte della finale di coppa.

Abbiamo volutamente atteso tutto questo tempo per non perderci nel fastidioso ed inconcludente brusio della strumentalizzazione pre-elettorale che trova spazio in una macelleria editoriale alla perenne ricerca di audience.

Iniziamo con ordine partendo da una cosa tipicamente Italiana ovvero i voluto attacco a tutti quando si parla di responsabilità finalizzato poi alla de-responsabilizzazione di tutti e tutto.

1- Le responsabilità

Ci sono stati degli errori indubbiamente ma di chi e quali.

Chi deve organizzare la sicurezza dalla presenza di agenti alle vie di fuga come pure alla presenza di mezzi di soccorso di vario tipo?

Non certo il comune e quindi se vi sono stati degli errori e delle mancanze non sono certo del comune.

Quali sono le eventuali mancanze di chi ha vinto un appalto per gestire questo evento?

Se ce ne sono la responsabilità non è del comune che certamente nelle sedi idonee si rivale qualora fossero accertate delle mancanze.

Vi sono state irregolarità nella concessione di questo appalto?

Se ve ne fossero di questo ovviamente risponde il comune ma non ne risultano.

E’ giusto far notare che le condizioni dal 2015 sono cambiate ma chi lo dice dovrebbe essere coerente nel rilevare come lo sono.

Nel 2015 non passava giorno che qualcuno non sdottorasse sulla imminente invasione di Daesh.

Peccato che nessuno abbia mai saputo spiegare con quali flotte prima potessero affondare le 600 navi da guerra della Nato e poi organizzare uno sbarco in Sicilia.

Poi con quale esercito battere circa 1 milione e cinquecentomila soldati della Nato per arrivare a bussare alla porta di casa nostra e costringerci alla conversione.

Ridicolo no? Eh si, ma per anni questo è stato il dogma di fede del terrorismo psicologico dei Guru e questo lo riprenderemo dopo.

Nel 2017 invece accade che in Iraq ed in Siria le truppe americane sul campo e le aviazioni francesi, inglesi ed americane stanno riconquistando le capitali di Daesch aiutando truppe Irachene e Kurde.

Effettivamente uno scenario diverso ed implicitamente più sicuro.

Quindi usare un piano eventi pensato in un mondo più insicuro è sinonimo di capacità di prevenzione.

Pertanto che sia ognuno responsabile di quello che ha sbagliato e non perdiamoci in retorica elettorale accusando chi non deve essere accusato per tutto, ovvero il comune.

Ed ovviamente in questo è irresponsabile offendere chi è rimasto ferito ed i loro cari dicendo che era una bufala mediatica. In questi casi è meglio stare zitto che poi doversi scusare.

2- La psicosi, le origini

Visto che in tanti parlano di responsabilità che ognuno si prenda la propria.

Chi ha propugnato per anni macelleria editoriale solo per avere audience e pubblicità o per vendere libri.

Chi per anni ha  attuato un metodico terrorismo psicologico per avere voti.

Daesh non è mai stata una  minaccia militare per questo paese e lo sapevano bene.

Qualche attentato, che per inciso ad oggi non è avvenuto in Italia, non può piegare una nazione.

Ma questi irresponsabili hanno profittato in termini di prestigio, potere e pecunia generando una vera psicosi collettiva basata sul terrorismo pesicologico.

Quella che poi ha creato quanto accaduto in Piazza San Carlo in termini di psicosi collettiva.

Senza questa psicosi non sarebbe accaduto nulla e di questa psicosi, ovviamente, non è responsabile il comune.

Una psicosi ingiustificata dato che mai e poi mai Daesch ha avuto la potenza militare per invaderci e ad oggi non è riuscita ad attuare un solo attentato in Italia.

E questi irresponsabili lo sapevano benissimo e quindi mentivano sapendo di mentire per i loro profitti elettorali ed economici quando si dipingevano da Guru che sdottoravano su imminenti invasioni e guerre civili.

Quanto accaduto in Piazza San Carlo sarà studiato come “Sindrome di Piazza San Carlo ” e diverrà un evento di paragone per il futuro.

Il solo augurio è che finiamo di essere terrorizzati da questi irresponsabili a caccia di voti e di audience e che la smettano con questo terrorismo psicologico.

Nota Editoriale

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