MAFIONA MAFIA MAFIETTA: Italia NON paese povero MA povero paese (2/3 tutti oggi)

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Come dice Gherardo Colombo e come scoprì Berlinguer nel PCI la corruzione si accetta quando fa comodo e si critica quando non ci procura benefici.

In Italia come in tutto il mondo e questo aiuta le mafie.

Le strutture operative mafiose mutano e si adeguano al contesto ambientale, (concorrenza e mercato),con una  velocità ed agilità da fare invidia a tante aziende legali.

I clan sono obbligati a pensare sempre un po’ globale… un capo mandamento che vende droga sa che il suo potere può dipendere da un signore della guerra in Centro Asia o nella Regione Andina.

Ed allo stesso modo un signore della guerra come pure un generale delle FAC Colombiane colluse coi narcos sa che la sua vulnerabilità relativa, (nei termini di essere considerato targetizzabile in un contesto di selective targetting e killing), dipende  anche dal danno che la sua eliminazione può generare in termini di instabilità nelle strade delle nostre città.

In parole povere  se i campi di papaveri venissero bombardati con defoglianti le nostre strade esploderebbero per la mancanza di droga.

E poi una ondata di droghe sintetiche prenderebbe il controllo col problema in termini di controllo delle fonti che se  la cocaina o la eroina si possono produrre solo in determinati micro-climi 100 chili  di “pasticche” possono essere sintetizzate in una raffineria nella casa del nostro vicino così simpatico ed insospettabile.

E questo, (anche questo), spiega come mai il crimine organizzato internazionale sia un Not State Actors.

Ovvero un attore nel contesto geopolitico globale.

3-Quindi?

Un fascio-mafioso-democratico può minacciare un VIP facendogli dire che  “gli rompe er culo” solo e soltanto se sa che ha la forza relativa di farlo.

Accadeva a Roma, ce lo ricordiamo?

In una frase: la forza reale della violenza criminale è pari al livello della sua impunità percepita.

Pertanto tanto più il suo ambiente sociale è colluso tanto più sa di essere immune e tanto più la sola minaccia di usare la forza viene vissuta come forza reale.

Ed è questo il punto chiave.

Per meglio capirlo facciamoci questa domanda: quanto è forte una struttura?

La forza massima di una struttura equivale esattamente al suo punto più debole.

Può sembrare una contraddizione in termini ma è la realtà.

E di punti deboli una società come quella Italiana in cui milioni di individui appartengono alle 13 Popolazioni Sociali Italiane che stanno bene con la situazione attuale non mancano di certo.

Può essere il Presidente corrotto di una Onlus che vive in una villa che non può mantenersi ma tutti  quelli che lo visitano fanno finto di non saperlo fino a che non scoppia lo scandalo.

Può nascondersi in contesti dove ogni circa 800 cittadini uno ha una realtà in un paradiso fiscale ed, ovviamente, nessuno lo sa. Ed in questo caso è una città del nord ovest.

Già,nessuno lo sa o poteva immaginarselo e meno che mai sospettarlo… ricorda qualcosa?

Certo è la scusa ufficiale.

Ma a questo punto viene spontanea una domanda:

  • Ci sono?
  • O ci fanno?
  • O cosa altro?

Non stiamo parlando di un oscuro assessore in qualche sperduto paesino che si nasconde la banconota da 500€ nelle mutande per concedere un permesso.

Stiamo parlando dei capi partito, delle lunghe manu, dei portavoce, bracci destri, numeri 2 d realtà di livello nazionale.

Quindi?

Diamo atto a chi dice che non sapeva od immaginava di non sapere in bonas fides.

Pertanto “non ci fanno”,ovvero non sono in malafede e collusi.

Ed ancora, quindi?

Allora  ci sono  e questo significa “solo e semplicemente” di essere degli utili naif, idioti.

Se “ci sono”, ovvero se davvero non erano in grado di vedere e capire quello che accadeva sono solo degli utili idioti che è troppo pericoloso lasciarli dove sono dato che  fanno danno senza saperlo per troppe delle loro scelte.

Non è eversione da anti-politica. Qui nessuno parla di una generica politica ma delle persone che la incarnano.

Se sono cosi utili idioti da essere puntualmente manipolati è meglio porli in pensione come fecero i Meiji e cercare altri meno ingenui.

Pensionarli per manifesta idiozia.

Questo paese non ha bisogno di furbi e di idioti che non li sanno riconoscere ma di persone che non solo sappiano cosa fare ma che, soprattutto, sappiano giudicare quelli di cui si circondano per usare il nostro denaro.

Ovvero: “se ci sono” o “se ci fanno” non li vogliamo.

Quindi l´Italia non e´un paese povero quanto piuttosto un povero paese.

Un paese in cui le fasi espansive stentano non tanto a partire quanto piuttosto a consolidarsi per motivi strutturali,(il povero paese).

4- Un po´di storia non guasta

Dal 1994 ad oggi abbiamo avuto in Italia  3 fasi espansive:tra il 1994 ed il 1996 poi dal 1998 fino al 2002 ed infine il periodo tra il  2004 ed il 2008.

Ma questo non ha impedito che nel periodo 1994 ad oggi si sia consolidata una recessione, (il paese povero, generalizzata.

Questa recessione nei grafici a causa della falsa ripresa nel 2009-2010 assume la forma di una „ doppia V“,(double dip),la cui dinamica deve essere analizzata come elemento chiarificatore di sfondo.

La prima  gamba della „ doppia V“ si sviluppa nel  2007 e nel 2008 a causa dell´andamento negativo sia della domanda interna, (fattore interno), che dell´export,( fattore esterno).

Mentre la seconda  gamba nel periodo  2009 e 2010 in cui il trend negativo interno e´parzialmente mitigato da quello positivo esterno, (export).

La contrazione interna, (ovvero il ridursi dei consumi pubblici e privati degli investimenti e la variazione delle scorte), sta´continuando ad oggi. A questo si unisce un indebolimento dell´export per il combinato disposto di  una minore produzione in Italia del „Made in Italy“ a causa della ridislocazione all´estero e di  una crescita dell´economia mondiale che non ha ancora raggiunto i livelli pre-crisi.

In questo contesto il 2013 e´stato un anno interessante per questo paese in bilico tra l´essere un paese povero ed essere un povero paese.

L´azione di riequilibro della finanza avrebbe dovuto portare a due dividendi.

Il primo era il riequilibrio del tasso di interessi del debito pubblico.

Ma prima di analizzare questo dividendo soffermiamoci sul senso di questo riequilibrio che e´costato lacrime e sangue citando  il commento che Standard & Poors pose in calce al famoso rating che nel 2011 fece arrivare il primo di quattro governi non eletti.E non scordiamoci mai che  i governi non eletti erano la norma nella Prima Repubblica.

“ This unsolicited rating(s) was initiated by Standard & Poor’s. It may be based solely on publicly available information and may or may not involve the  participation of the issuer. Standard & Poor’s has used information from sources believed to be reliable based on standards established in our Credit Ratings Information and Data Policy but does not guarantee the accuracy,adequacy, or completeness of any information used.

In Italiano si traduce nel seguente modo.

Questo rating non richiesto e´stato generato da S&P. Puo´essere basato solo su informazioni pubbliche e potrebbe o non potrebbe coinvolgere la partecipazione dell´emittente. S&P ha usato informazioni che si crede possano essere  affidabili sulla base degli standard stabiliti nella nostra Credit Ratings Information and Data Policy ma non si garantisce l´adeguatezza, o la completezza di ogni informazione usata.“

Notevole  che sul „non si garantisce l´adeguatezza, o la completezza di ogni informazione usata“ si sia svenduta la nostra sovranita´.

Dato che questo documento era disponibile per tutti coloro che in quelle settimane parlavano di un baratro certificato da una „fonte divinamente infallibile“ il tutto si commenta da solo ed ognuno che sapeva e NON poteva non sapere si assume la responsabilita´politica per il non aver citato che le legittimazioni del baratro di basassero su rating generati sulla base di informazioni di cui“ non si garantisce l´adeguatezza, o la completezza di ogni informazione usata“ .

Il secondo  dividendo era l´aumento dei risparmi delle famiglie mediante i guadagni finanziari.

Risparmi che dai 10000 miliardi di euro del 2008 erano passati a 13000 nel 2013.

Come  sappiamo i „ 2 dividendi“ non hanno generato ripresa nel povero paese aumentandone cosi´la dimensione di paese povero.

Perche´?

Da un lato la classe dirigente economica ha incassato almeno 100 miliardi di divendi investendo altrove.

Dall’ altro la classe dirigente politica dal 1992 si avvita in una guerra civile elettorale permanente.

Ed infine la classe intellettuale guarda saltando sempre sul carro vincente.

E continuiamo alle  20 e 15 .

Nota Editoriale

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Abbiamo pensato ad un approccio nuovo sulla scena informativa mondiale offrendo ogni giorno un approfondimento con una analisi che pubblichiamo nel corso della giornata in 2 o 3 episodi.

Ogni giorno iniziamo alle 12.e 15 per poi pubblicare il secondo episodio alle 17 e 15 se se ve ne fosse un terzo alle 20 e 30.

Questo perchè siamo consci che il vero potere non risieda nella informazione ma nella comprensione delle cose.