COMICS=VERA CULTURA: CUBA, LA NOVITA’ NEL 2017 (3/3 tutti pubblicati oggi)

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Nelle due precedenti parti che abbiamo pubblicato oggi di questa analisi atta a dimostrare che i comics sono Cultura abbiamo parlato del Dna narrativo creato dalla Marvel negli Usa e dalla Scuola Franco-Belga in Europa.

Concludiamo parlando di quella che è universalmente riconosciuta come la novità creativa nel 2017, ovvero i disegnatori Cubani.

Disegnatori che riescono a bypassare il gap tecnologico rispetto ai loro colleghi improvvisando consci del fatto che la creatività è la risultante di competenza e fantasia.

Il mondo dei comics e della animazione assiste con piacevole meraviglia alla forza creativa che  emerge nel 2017 da Cuba.

Le origini di questo mondo risalgono a disegnatori come Juan Pardon ed alle storie di personaggi come Elpidio Valdes ed a quelli di “Vampiri all’ Habana”.

Poi il vuoto di decenni fino ad arrivare nel 2014 al primo film di animazione che si intitolava Menique.

E la ribalta nell’ aprile di quest’ anno con l’ Habana Film Festival a New York.

Vista la relativa ma immeritata poca notorietà della produzione Cubana ci sembra utile citare quanto gira per il mondo come esempio di forza creativa.

Una nota di chiarimento sul fatto che i film di cui parliamo sono precedenti al 2017 ma solo ora possono girare per il mondo in quanto prima embargati.

Relativamente ai titoli in inglese si rispetta la scelta degli autori coi titoli non in spagnolo per una maggiore diffusione mondiale.

Iniziamo con “The Invertebrates” dove tre pesci invertebrati si combattono essendo tutti parte della stessa catena aimentare.

Prodotto nel 2011 non ha commenti vocali ma tutto si basa sui suoni e ricorda il Disneiano “Pietro ed il Lupo” dove gli strumenti giocavano il ruolo delle voci.

Continuiamo con un ” Another Animation that’s not for Kids” dove si mischiano fotografie e grafica 2D.

E’ la storia di una serie di scorci di finestre in cui si sovrappongono oggetti di uso quotidiano come le monete a Cuba ed un vecchio franco francese piuttosto che due adulti nudi abbracciati. Un apparente caos che ci riscopriamo trovare unificato come se vedessimo con gli occhi di un adolescente.

Non meno intenso è ” No Country for Old Squares” prodotto nel 2016 parla di un mondo dominato da un dittatore Orwelliano che obbliga tutti a vivere nello stesso tipo di appartamenti ed a indossare tutti la stessa divisa paramilitare.

La storia vede il conflitto tra il dittatore ed un rivoluzionario che appena giunto al potere diviene a sua volta un dittatore ed il tutto genera un effetto distopico molto elegante che riecheggia i comics Usa e Francesi degli anni ’80.

Al momento la realtà più creativa a Cuba è la Nooo Productions che ha prodotto Ven Ven come pure Fly che qui potete vedere integralmente.

 

Sono cortometraggi in stile comics che ci parlano della Cuba di oggi.

In Ven Ven tutto alla fine gira intorno a al denaro per potere andare nel luogo cool ed essere cool tra cool.

E se non si può pagare allora è chiaro che si è  un paria sociale. Quindi la Habana come Milano o Mosca senza tanti giri di parole.

In Fly è fortissima la influenza dell’ esistenzialismo della Scuola Franco-Belga anche se la storia è quella di una introversione.

La ragazza protagonista potrebbe essere a Cuneo come a Sydney e non solo a Cuba.

Globalizzazione?

Forse solo e semplicemente la versione local di come.

Già di come, cosa?

Fermiamoci un momento a riflettere dato che questi sono prodotti per la esportazione.

Devo andare in giro per il mondo nei festival e far parlare di sè.

Vengono postati in Internet con una licenza che ne consente la viralizzazione per fa parlare di sè.

Prodotti di indubbia qualità con una colonna sonora che dal rap di Ven Ven passa per  struggenze alla Bosa Jazz in Fly.

Così vicini a noi da farci sentire a casa a Cuba e questo ci racconta quanto sappiamo poco di Cuba persi tra gli spot turistici e quelli nostalgici della Associazione Italia-Cuba.

Ma questo alla fine non conta.

Quello che conta è che queste immagini così comics anche quando cartoon parlano del mondo con la forza della narrativa.

Ovvero sono Cultura con la “C” maiuscola dato che i comics sono cultura.

Nota Editoriale

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Ogni giorno iniziamo alle 12.e 15 per poi pubblicare il secondo episodio alle 17 e 15 se se ve ne fosse un terzo alle 20 e 30.

Questo perchè siamo consci che il vero potere non risieda nella informazione ma nella comprensione delle cose.30