COMICS=VERA CULTURA: Eccellenza Europea (2/3 tutti pubblicati oggi)

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Come abbiamo visto nella prima parte di questa analisi la Marvel introdusse negli anni ’60 del ventesimo secolo il concetto di universo nel mondo del fumetto contemporaneo.

Universo inteso non come la dimensione spaziale delle galassie ma come ambiente narrativo lineare che con la somma dei suoi componenti narrativi genera il senso di meraviglia che ci accompagna pagina dopo pagina e generazione dopo generazione.

Un Dna innestato nei narratori di tutto il mondo e nella seconda parte di questa analisi parliamo di una eccellenza Europea in grado di creare un ecosistema immaginifico non meno potente ed accattivante.

Si tratta della mini serie in 6 fascicoli chiamata “Empire USA” e prodotta dalla Scuola Franco-Belga impersonata da Griffo, Besberg e Mounier.

Clickando qui potete vederne le immagini per meglio viaggiare tra le emozioni che questa serie cult ha creato traslando nel mondo del comics i codici comunicativi delle serie televisive cult partendo dalla famosissima “24”.

Se Marvel negli anni 60 ha introdotto il senso di universo romanzato nelle sue opera con Empire America la Scuola Franco-Belga ha definito il Dna degli anni 20 del ventunesimo secolo in merito alla trasposizione dei codici comunicativi televisivi nei comics.

Ma prima di continuare introduciamo brevemente la storia dei 6 volumi che in Italia sono venduti da Mondadori Comics.

Si immagina lucidamente che dei terroristi Islamici abbiano fatto esplodere una bomba di distruzione di massa in una città Californiana.

Da qui la reazione di un presidente Usa fondamentalista cristiano che riduce le libertà e decide di colpire dovunque dal Medio Oriente alla Europa generando uno scenario a dir poco esplosivo.

Una narrazione in cui si mischiano il thriller d’azione e la spy story con il noir.

Il tutto sulle note della geopolitica che sembra meno fantapolitica nella narrativa finendo col generare un immaginifico collettivo in cui la distopia domina.

In una parola:un must.

I personaggi sono profondamente caratterizzati dal punto di vista psicologico con una connotazione tipica del noir di livello che fa grande il romanzo Francese.

Una psiche che ci parla di un avvitarsi senza scampo in una spirale negativa di perdizione e di sconfitta.

Esistenzialismo puro che diviene adrenalina pagina dopo pagina. Parola dopo immagine che a sua volta si fonde in altre parole a chi le immagini di una grafica mozzafiato sottendono.

Ma esiste anche un terzo piano di lettura dopo quello della storia e della caratterizzazione ed è quello della forma che diviene contenuto.

Con Empire Usa si definisce il Dna del cartoon che  trasporta sulla carta il format delle serie televisive di livello.

Immediato il riferimento a “24” la serie televisiva che a sua volta è manifesto in questo scorcio del ventunesimo secolo di una estetica esistenzialistica.

Ma non meno forte sono le influenze di creatori di immaginifico come le serie Alias, Homeland e The Americans.

Emblematici i titoli del primo episodio, (Attacco all’ America), e dell’ ultimo, (Le colpe dei padri),e la realtà della cronaca si fonda con la distopia del racconto generando una bellezza prepotente.

Una bellezza che è figlia del fatto che nei 6 episodi il dato reale si trasfigura nella finzione ottenendo un effetto vertiginoso in cui su più livelli interpretativi sinergizzano il citazionismo, il mischiare dei generi come pure una destabilizzazione del meccanismo delle serie televisive traslate in comic.

Ma non dobbiamo stupirci dato che in qualsiasi romanzo di divulgazione da John LeCarrè a Robert Lundlum la regola chiave è quelli di mischiare un 30 percento di realtà con un 70 percento di fantasia rigorosamente verosimile.

Ovvero la maestria di creare una implausibile realtà in cui riconoscersi.

Già ma se realizziamo che la serie che parla di tensioni tra Russi ed Ucraina sia stata realizzata 3 anni prima che avvenissero. E poi quando finiamo con il capire che nei notiziari riconosciamo le immagini delle tavole viste su Empire Usa allora comprendiamo come questa sia cultura.

Cultura in quanto narrativa dei tempi.

Ed in questo la Scuola Franco-Belga ha creato lo standard mondiale.

Nella terza ed ultima parte di questa analisi che pubblichiamo oggi alle 20 e 15 parleremo della eccellenza nella novità mondiali nel 2017.

Ovvero dei disegnatori Cubani.

 

Nota Editoriale

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