COMICS=VERA CULTURA: gli USA (1/3 tutti pubblicati oggi)

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

I comics esprimono la nostra cultura al pari di altre forme in quanto capaci di cogliere le emozioni delle persone.

Oggi parleremo di 3 esperienze nelle 3 puntate della nostra analisi pubblicate in 3 momenti diversi della giornata.

Inizieremo parlando del mondo dei super eroi da Iron Man ai Fantastici 4, ovvero il mondo Marvel

Nella seconda parte vedremo delle sperimentazioni di eccellenza Europee parlando dei disegnatori Belgi.

E concluderemo parlando della novità nel mondo dei comics nel 2017, ovvero i disegnatori Cubani.

Iniziamo ricordando le parole dell’ editoriale del primo numero di Playboy con le foto di Marilyn Monroe.

Hugh Hefner scrisse che creava Playboy anche per rispondere allo stress generato dal rischio di una apocalisse nucleare aveva pensato ad una rivista innovativa in cui erotismo e grande giornalismo narrativo potessero fondersi.

E da qui andiamo alla prima copertina di Spiderman del 15 luglio 1962 dove inizia un universo emozionale e simbolico universale ma anche a quella del primo novembre 1961 con cui apparvero i Fantastici Quattro.

Un universo emozionale che è Cultura con la “C” maiuscola innestandosi nei rivoli del grande romanzo Americano.

Un romanzo che ha tante forme e che abbiamo più o meno consapevolmente declinato tutti se si pensa che non sono meno di 40 i grandi disegnatori Italiani che si sono cimentati con il comics di ambientazione western.

Cultura e romanzo Americano per i comics ma non stiamo esagerando un pochino?

No dato che abbiamo a che fare con personaggi corposi che affiancano al loro essere dei super eroi non solo il fatto di combattere le paure del momento ma anche quello di essere umani.

Da Peter Parker che ha problemi ad arrivare alla fine del mese mentre salva il mondo come Spiderman ed in questo ci ricorda Paperino che diviene Paperinik o PK che sia.

Come pure il Dottor Donald Blake che lotta contro una malattia che lo debilita salvo poi essere Thor, il più invincibile dei super eroi.

Ma anche un novello Dottor Jekyll e Mister Hyde nella forma del Dottor Bruce Banner che diviene Hulk.

E quanta trasposizione anticipatrice delle tecnologie degli esoscheletri che oggi aiutano tanti disabili in Iron Man di cui parti dell’ esoscheletro mantengono in vita Tony Stark.

E le crisi esistenziali di Capitan America durante la guerra del Vietnam.

Ma anche il dramma della diffidenza e della paura che deve affrontare Superman come immigrato clandestino in questo pianeta.

E quanto i Fantastici Quattro ci ricordano in un mondo troppo edonista ed egoistico come sia bello vivere come gruppo facendo e crescendo insieme accettandosi per quello che si è.

Personaggi che sentiamo come persone in quanto piene di problemi e pertanto cultura che forgia un universo collettivo.

E lo sono in quanto colpiti come noi dalle paure più comuni che ci parlano di povertà, mancanza di lavoro, solitudine, alienazione da diversità e senso di colpa.

Ed,ovviamente quanto tristemente,via dicendo molto altro.

Un mondo collettivo quanto fantastico che si evolve e che entra in altre forme di arti visive a partire dalla Pop Art come possiamo vedere clickando qui  per finire nel cinema e nelle serie televisive cult.

Ma poi non serve andare così lontano.

Pensiamo ai lavori di Alex Ross di cui clikando qui trovate una selezione. Osserviamoli e ritroviamo la plastica crudezza di Hooper che ci parla di noi.

Persone che attraversano una città come parte del percorso di una vita.

Non colpisce la maestria grafica delle tutine degli eroi ma la forza interiore e viva dello sguardo delle donne e degli uomini che le indossano.

Ovvero realismo e quando una narrativa da dipingere la realtà oltre se stessa non può che essere Cultura con buona pace dei saccenti della accademie.

Da noi arrivarono circa dieci anni dopo la loro uscita ed erano gli anni settanta.

In una Italia in cui la intellighentia con la puzzetta sotto il nasino si dilaniava per capire se il mitico Tex Willer fosse di sinistra o di destra.

Ed arrivarono loro e per citare una delle loro copertine “cominciò tutto così”.

Ovvero?

Si innestarono in una domanda emozionale collettiva e divennero parte di noi. E noi di loro.

Umani, deboli ed in questo forti.

Convinti che alla fine siamo tutti un pò super eroi come ci insegna Paperino che diventa Paperink  se riusciamo nel nostro quotidiano a fare la nostra parte come insieme del mondo.

Nella prossima sezione di questa analisi sui comics come elemento della nostra cultura e che sarà pubblicata alle 17. e 15 oggi parleremo della scuola Franco-Belga come esempio di eccellenza  mondiale Europea nel mondo dei comics.

Nota Editoriale

LocGlob analizza ogni giorno più di 12000 fonti tutti partisan selezionate da un infoaggregatore unico al mondo, Inputrends,che ne monitora 80000.

Abbiamo pensato ad un approccio nuovo sulla scena informativa mondiale offrendo ogni giorno un approfondimento con una analisi che pubblichiamo nel corso della giornata in 2 o 3 episodi.

Ogni giorno iniziamo alle 12.e 15 per poi pubblicare il secondo episodio alle 17 e 15 se se ve ne fosse un terzo alle 20 e 30.

Questo perchè siamo consci che il vero potere non risieda nella informazione ma nella comprensione delle cose.