CLIMA: IL MERCATO VOTA=COME RIPULIRE I MARI QUANDO COMPRIAMO (3/3 pubblicati tutti oggi)

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Nelle due parti precedenti di questa analisi pubblicate oggi abbiamo viaggiato in Cile, West Virginia e Cina oltrechè alla Maldive dove abbiamo visto che, contrariamente a quanto dice Briatore, anche il turismo “povero” genera ricchezza e benessere contribuendo anche a contrastare l’ erosione delle coste.

Dopo questo viaggio del mondo per analizzare le inconsistenze di politiche economiche relative alla ecologia come quella che vorrebbe attuare il presidente Trump andiamo oltre nel vedere quando e come la tecnologia possa concretamente aiutarci.

Ma anche per capire come noi possiamo cambiare nel nostro quotidiano in quanto come  consumatori votiamo ogni giorno dando un consiglio pratico per una azione  che aiuterà a ripulire i mari.

La  tecnologia buona esiste già e questo ci porta ad andare in  California dove costruiscono dei de-salinizzatori con tecnologia Israeliana che hanno prestazioni ed economia di scala doppie rispetto agli attuali.

E che benefici comporta un impiego estensivo di queste tecnologie?

 Beneficio 1: circa tre miliardi di  persone situate a 100 chilometri dai mari ed oceani possono fruire di acqua marina

Beneficio 2: usando questa acqua si riduce  enormemente ogni impatto dovuto alla crescita dei livelli dei mari ed in che modo questo è possibile?

Il consumo medio di acqua per persona è di circa 175 litri al giorno ed abbiamo parlato di almeno 3 miliardi di persone.

Questo significa almeno 191 milioni 625 mila miliardi di litri di acqua ogni anno che vengono tolti ad un innalzamento e ad un raffreddamento dei mari.

Litri di acqua tolti per il fatto che vengono de-salinizzati e poi usati per la vita quotidiana sulla terra di almeno 3 miliardi di persone.

Se a questo aggiungiamo che sono in via di sperimentazione soluzioni che consentono di rigenerare il ghiaccio polare usando l’ acqua marina sottostante e pompata in superficie per ghiacciare usando pompe ad energia pulita vediamo che nuovamente il problema è politico e non tecnologico.

Ma prima di continuare apriamo una parentesi.

Se riusciremo a gestire sia l’ innalzamento delle acque che lo scioglimento allora possiamo valutare con serenità alcuni effetti collaterali sul lungo termine che questa crisi ambientale genera.

Gli elefanti ne hanno beneficiato.

Come?

Lo scioglimento del frost artico in Siberia rende possibile trovare immensi giacimenti di mammut e con essi di avorio che viene usato al posto di quello degli elefanti.

In questo modo da un lato di garantisce la sopravvivenza degli elefanti ed allo stesso tempo di una cultura che intorno alla lavorazione ed al simbolismo di questo materiale trova una ragione d’ essere secolare.

La Groenlandia prima della mini glaciazione del Rinascimento era fertile.

Ed infatti Groenlandia significa terra verde.

Il fatto che dei territori tornino abitabili consente di avere risorse in termini di terreni abitabili, coltivazioni e materie prime indispensabili in un mondo sempre più affollato.

Dalla Groenlandia al Canada come pure ai Territori del Nord degli Usa e della Russia.

Ma, last but not least, la vera eredità che fa la differenza è quella culturale nel senso che finalmente siamo tornati alla consapevolezza sulla preservazione ambientale.

Una consapevolezza che incide sul nostro stile di vita facendoci riflettere su un tipo di rivoluzione resiliente e sostenibile che possiamo attuare ogni  giorno.

E con ogni acquisto cambiare il mondo votando mediante il nostro acquisto.

Il mercato vota comprando o non comprando un prodotto e noi siamo il mercato.

Costringiamo chi produce ad essere un produttore responsabile punendo chi non lo è non comprando i loro prodotti.

Ed a questo punto andiamo oltre stimolando noi un comportamento virtuoso.

Come? 

Ecco un esempio pratico

Sappiamo che esiste un continente galleggiante fatto di miliardi di rifiuti in plastica che le correnti portano ad aggregare.

Per fortuna abbiamo realtà come Ocean4Future che contrastano questo ma possiamo aiutarli tutti innestando una rivoluzione quotidiana resiliente e sostenibile agendo come consumatori.

Come?

Utilizziamo le email per contattare le aziende ed i social network delle aziende che producono plastica e che la usano per le loro bevande.

Chiediamo loro di investire 3 centesimi per ogni unità venduta per creare un fondo che sotto la supervisione delle Nazioni Unite raccolga questa spazzatura concentrata in questo continente di mondezza galleggiante.

E poi questa spazzatura viene venduta ai produttori di plastica per essere riutilizzata ed ovviamente la vendita finanzia ulteriori iniziative per ripulire il mare.

Ed ovviamente non si comprano i prodotti delle aziende che non aderiscono a questo fondo internazionale sotto egida della Nazioni Unite.

Vediamo se questo tipo di voto non ha un impatto economico sui fatturati e quindi non spinge a questo tipo di decisioni politiche come pur a pensare tipologie di materiale plastico sempre più eco-compatibile.

Iniziamo oggi a scrivere ed il mondo cambia dalla prossima bottiglia di plastica che compriamo.

 

Nota Editoriale

LocGlob analizza ogni giorno più di 12000 fonti tutti partisan selesionate da un infoaggregatore unico al mondo , Inputrends,  che ne monitora 80000.

Abbiamo pensato ad un approccio nuovo sulla scena informativa mondiale offrendo ogni giorno un approfondimento con una analisi che pubblichiamo nel corso della giornata in 2 o 3 episodi.

Ogni giorno iniziamo alle 12.e 15 per poi pubblicare il secondo episodio alle 17 e 15 se se ve ne fosse un terzo alle 20 e 30.

Questo perchè siamo consci che il vero potere non risieda nella informazione ma nella comprensione delle cose.