CLIMA: il TURISMO DEI “POVERI” AIUTA LE MALDIVE (1/3 tutti pubblicati oggi)

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Come sapete in LocGlob quotidianamente analizziamo 12000 fonti selezionate in un infoaggregatore che ne monitora 80000 ed inoltre abbiamo una collaborazione editoriale con un hub cultural internazionale che ci consente di accedere alle informazioni ad elevato valore aggiunto di un network di più di 3000 specialisti mondiali nelle varie tipologie di intelligence.

Tutto questo lo troverete in questa analisi sul clima che oggi, come sempre, pubblichiamo in 3 episodi nel corso della giornata. Il secondo episodio alle 17 e 15 ed il terzo ed ultimo alle 20 e 30.

Locglob non è certo  un sito di approfondimento culturale schierato con il fondamentalismo ambientalista come non lo è con il fondamentalismo tecnologico ma appoggia una concezione  resiliente e sostenibile.

Iniziamo con le notizie che arrivano dalla fine del mondo quanto meno in termini geografici.

Andiamo nel profondo sud dell’ emisfero sud, ovvero in Cile.

Una nazione colpita quest’ anno da una serie di disastri naturali impressionanti che, a parte il terremoto e lo tsunami, vedono come corresponsabile il nostro stile di vita.

Parliamo degli incendi nella regione di Santiago e poi dei danni derivati dal fumo e dalle ceneri che hanno reso l’ aria  problematica da respirare.

A questo disagio si univa il fatto che  gli incendi mantenevano alte le temperature notturne in maniera non naturale provocando altri problemi alle Persone.

Tutti attesero le pogge che però arrivarono nel luogo sbagliato. Non nelle aree colpite dagli incendi dovuti alla siccità ma sulle Ande e questo aggiunse danno al danno dato che provocò delle inondazioni.

Inoltre i fiumi in piena crearono problemi anche ai depuratori e questo fece si che  milioni di Cileni si trovarono senza acqua potabile.

Fermiamoci un attimo a riflettere su come possa essere la qualità di vita in una nazione in cui vi sia un così grande inquinamento atmosferico che rende problematico il respirare ed al contempo le inondazioni rendono problematico il potere bere.

Ma non basta.

Anche il mare si è rivelato ostile.

Una inaspettata sovrappopolazione di  meduse ha ucciso una miriade di pesci con danni economici e sociali immensi.

Ma non basta.

Si parla ora di un immenso iceberg di circa 2000 miglia quadrate che una volta sciolto altererà la struttura dell’ ecosistema marino Cileno.

Ed accade una cosa.

Cile deriva da una parola in Aymarano che significa fine del mondo, almeno in termini geografici.

Ma ora  diviene simbolico di una alta fine che riguarda nel loro insieme i 4 ecosistemi in cui viviamo.

Ovvero quello spirituale, quello fisico, quello ambientale e quello sociale.

Non stupisce quindi che  le Persone si siano svegliate in un incubo e dalla estrema sinistra alla estrema destra il sentire comune sia quello di cambiare.

Cambiare la stupidità suicida di Trump e sulla parola cambiare andiamo a visitare una regione affine in una altro angolo del mondo.

Maldive, Oceano Indiano.

Le coste vengono erose e le isole affondano.

Senza tanti giri di parole è questo il senso del tutto e da questo partiamo.

Qua e là sorgono barriere di plastica improvvisate nella speranza di rallentare la erosione del mare e questa è facto quasi la unica protezione per le Persone comuni che non villeggiano in resort che si proteggono, fino a che  dura, con dighe di contenimento in cemento abbellite e rese da architetti famosi ecologicamente amichevoli ed integrate nel paesaggio.

Servono più soldi ed i governi locali possono trovarli solo tassando il soggiorno dei turisti e percependo tasse più in generale dalla economia del turismo.

Ma se le spiagge vengono erose e ed affondano anche i resort allora i turisti se ne vanno e con essi la percezione del problema.

Assurdo indubbiamente ma cinicamente quanto tristemente vero.

E se le Maldive affondano il vero problema non è che i turisti non sappiamo  dove prendere la tintarella e fare  magnifiche foto subacquee ma dove ridare un luogo vitale ai 400000 abitanti delle isole.

Ovvero in una frase: impedire che una Civiltà Umana venga annientata perdendo il proprio territorio.

E torniamo al turismo dove  il primo governo democraticamente eletto nel 2008 dopo 30 anni di dittatura ha reso legali le guesthouse e quindi abbiamo che a fianco delle ville  dei resort che si affittano a migliaia di dollari al giorno si possa fare il turista affittando un letto a partire da 30 dollari.

Ad oggi sono censite 400 di queste case generando ricchezza che si spera possa aiutare.

Ci dispiace Briatore ma sembra che anche i “poveri” possano portare ricchezza col turismo e se ci riescono alle Maldive figuriamoci in Puglia.

Ma  oltre al benessere si assistono a dei cambiamenti sociali.

Le Maldive sono abitate da Mussulmani Sunniti che convivono senza problemi, a differenza dei Sauditi ad esempio, con il fatto che donne in bikini girino per le loro strade e spiagge invece di restare confinate nelle aree resort come pure sul fatto che si vendano alcolici ai turisti.

Ma il problema vero sono i soldi.

Purtroppo solo le isole che consentono questo  hanno un reddito che genera tasse dal turismo e, quindi, solo loro sono aiutate dal governo nel contrastare la erosione.

Il resto non esiste.

Quindi il turismo povero da 30 dollari al giorno aiuta come quello miliardario nei resort che, per inciso, con la costruzione di dighe  ha  impattato negativamente sulla erosione.

Ed a questo punto andiamo nel West Virginia negli Usa per vedere quanto sia miope la politica di Trump e sarà argomento nella seconda parte di questa analisi pubblicata oggi alle 17 e 15.

Nota Editoriale

LocGlob analizza ogni giorno più di 12000 fonti tutti partisan selesionate da un infoaggregatore unico al mondo , Inputrends,  che ne monitora 80000.

Abbiamo pensato ad un approccio nuovo sulla scena informativa mondiale offrendo ogni giorno un approfondimento con una analisi che pubblichiamo nel corso della giornata in 2 o 3 episodi.

Ogni giorno iniziamo alle 12.e 15 per poi pubblicare il secondo episodio alle 17 e 15 se se ve ne fosse un terzo alle 20 e 30.

Questo perchè siamo consci che il vero potere non risieda nella informazione ma nella comprensione delle cose.