GLI YANKEE LASCIANO L’ EUROPA (2/3 tutti pubblicati oggi in 3 orari diversi)

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Nella prima parte di questa analisi  pubblicata oggi alle 12 e 15 avevamo introdotto alcune debolezze strutturali del continente immaginando che le truppe Americane se ne vadano per sempre.

Oggi con dati rigorosamente veri nella seconda parte di questo articolo immaginiamo il discorso di addio del comandante delle truppe Americane in Europa.

In piedi sul palco rivolto ai soldati nel piazzale.

 Noi siamo qui oggi per dire addio alla Europa.

Oltre la collina che vediamo da questo piazzale lasceremo a riposare i nostri fratelli in armi che in queste terre sono morti.

Sono 23000 fratelli in armi morti per la civiltà di questo continente in due guerre mondiali.

Siamo qui ospiti della base della leggendaria  Ottava divisione corazzata con cui il generale Patton costrinse le armate di Hitler a sfaldarsi aprendo la strada alle armate di liberazione.

E permettetemi quindi di  citare Patton – si volge verso la tribuna delle autorità citando la frase che ripeteva alla radio per cercare volontari per venire in Europa-

Vogliamo restare a spalare merda in Louisiana od andare a combattere per salvare la cultura e la civiltà in Europa”

Non siamo qui a chiedere nulla.

Non la falsa ipocrisia di una gratitudine che è venuta meno quando la Unione Sovietica si è dissolta e la Terza Guerra Mondiale è finita con la dissoluzione della Unione Sovietica  senza sparare un colpo in Europa e dopo guerre varie nei teatri periferici.

– Un brusio di imbarazzo e stizza si leva dalla tribuna mentre il Presidente Trump ed il Premier Putin si scambiano una occhiata sorridendo ironici –

Quanti ricordi gloriosi – riprende il generale – ma alla fine restano solo le croci e le parole allora  non valgono nulla. I morti sono morti e non vi è nulla di eroico nell’ uccidere o nel morire in armi.

Oggi siamo in un altro continente.

In una Europa che ha al centro la triade composta da Berlino, Parigi e Londra come del resto accade dal diciassettesimo secolo.

Un continente integrato con mezzo miliardo di Cittadini che deve essere orgoglioso di avere un reddito procapite come pure un welfare che è migliore di quello che abbiamo noi Americani – il Presidente Trump alza la mano stizzito –  Una Unione Europea che non ha debito estero se presa come insieme ma – si interrompe un attimo – ma che da domani scoprirà quanto sia  oneroso in termini di  soldi e di croci il lavoro sporco che noi yankee abbiamo fatto contribuendo anche noi a questo successo Europeo.

– si volta e guarda negli occhi la Cancelliera Merkel mentre alcuni dei soldati sorridono  poi torna a rivolgersi al piazzale e continua –

Una Europa che al suo fianco orientale ha una Russia che dal 1989 cerca la sua strada per diventare un paese moderno ed oggi è una superpotenza grazie solo a 12000 testate nucleari

– Putin lo osserva con disprezzo ed il premier Italiano del Movimento 5 Stelle scuote la testa stizzito essendo il leader Europeo più pro-Mosca –

Noi ce ne andiamo consci di aver fatto il nostro lavoro e stanchi di combattere le guerre altrui.

Con noi se ne andranno entro sei mesi le protezioni contro abusi nucleari come pure contro attacchi e gli Europei dovranno investire non meno di 35 miliardi di euro per ricostruirle e quindi – si ferma – e quindi poi spalarsi da soli la propria merda per difendersi e combattere la loro guerra come episodio della Quarta Guerra Mondiale in corso dal 15 settembre 2008

– si volta verso la tribuna e guarda uno per uno i leader Europei – Cancelliera Merkel, Presidente Macron, Presidente Putin, Presidente Erdogan  – continua elencando tutti i nomi dei capi di stato e di governo dei Paesi Nato – vi sia chiaro che non torneremo una terza volta a farci ammazzare per risolvere le vostre beghe. Oggi tocca a voi spalare la vostra merda come noi spaliamo la nostra – Trump sorride, Putin applaude e gli altri sono in silenzio pensando a quello che devono investire –

E consentitemi di concludere citando nuovamente Patton che disse che leguerre si combattono con le armi ma si vincono con gli uomini.

Da comandante sul campo posso commentare questo dicendo che non ho detto che ci sarà una guerra in Europa od una contro la Europa ma solo che nessun GI man morirà più qui.

-poi saluta le autorità  e si rivolge ai suoi soldati.

Tutti si aspettano un ordine che  dia il via ad un qualche parata cerimoniale di saluto ed invece il generale prima ordina il riposo e poi lo scioglimento dei ranghi.

Putin ed Ergodan si guardano negli occhi con un sorriso amaro avendo capito il senso simbolico del gesto prima degli altri.

I soldati sciamano via senza guardare la tribuna.

Qualcuno guarda in direzione della collina che nasconde le 23000 tombe e tutti si dirigono verso gli alloggiamenti per fare i bagagli.

Inutile perdere ancora tempo con la ipocrisia di una marcetta con onore delle armi ad una  Leadership che ora si trova sola a pensare a difendersi dopo che dal 1945 al 1989 aveva delegato la sua pace e prosperità al bilanciamento tra Nato e Patto di Varsavia, ovvero a due entità sovranazionali che non erano guidate in Europa.

Addio yankee e ci aspetta un conto di non meno di 35 miliardi di euro in una Europa militarizzata.

Nella terza parte di questo articolo che pubblicheremo oggi alle 20 e 30 parleremo della corsa al nucleare militare in Europa con protagonisti paesi come Italia, Germania, Belgio ed altri