Vaccini:ben altro è in gioco (2/2)

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Oggi nella precedente puntata di questo articolo abbiamo visto come una semplice norma mutuata dall’ ordinamento giuridico USA  possa consentire  ai Cittadini di essere garantiti come Pazienti relativamente  alle terapie vacciniche grazie ad un deterrente economico che può colpire gli Organismi Certificatori del Ministero come pure le Aziende Farmaceutiche nel caso di colpa grave o dolo criminale.

In un certo senso questo ci porta alla frontiera della medicina od ancora meglio della scienza e della tecnologia nel senso che ci parla di regolamentazione.

La scienza e la tecnologia non sono buone o cattive in sè e spetta a noi renderle buone  regolamentandole.

Mentre in Europa ci si dilaniava sulla lunghezza delle cozze o su come pensare ad un solo tipo di presa per ricaricare tutti i gadget elettronici che abbiamo la Corte Suprema USA decretava che il genoma umano non fosse vincolabile da copyright.

Nel frattempo in Europa sono passati anni e nessuna corte ha fatto lo stesso.

Regolamentare appunto.

Se oggi si riscrivesse Dottor Jekil e Mister Hyde forse i ruoli sarebbero invertiti.

Mister o Miss Hyde sarebbe probabilmente un attivista di una NGO ,ovviamente non scafista, che combatte contro delle multinazionali che pensano solo al profitto. Ed il Dottor o la Dottoressa Hyde sarebbe il capo ricercatore lautamente pagato e senza scrupoli che crea vaccini e manipolazioni genetiche assortite per far fare una barca di soldi  ad una multinazionale incurante  dei danni che generano.

E se pensiamo che questo sia possibile allora realizziamo che il Mostro di Frankenstein sia  il solo personaggio della letteratura che non ha nome. Frankenstein è chi  lo ha creato ma come si chiama il Mostro?

E se lo si riscrivesse oggi magari Frankenstein creerebbe una donna mostro. La farebbe sicuramente bellissima pensando che poi ci fanno un film e con lei  avrebbe un figlio od una figlia.

Prole che si contraddistinguerebbe per un, come dire, un piccolissimo dettaglio.

Quale? Sarebbero  il figlio o la figlia di un Homo Sapiens con una Donna di Altro Genere e quindi che cosa?

Homo  o Donna Novus od Homo o Donna Sapiens 2.0.

Uhm, interessanti come spunti ed inizierò a scriverci sopra due romanzi de La Saga degli Speculari e questi spunti sono depositati da un legale per evitare ogni tentazione di plagio.

Lasciamo questo sullo sfondo e torniamo al reale riprendendo da dove avevamo finito la prima parte di questo articolo.

Entro un anno un cittadino Russo che soffre di una malattia degenerativa terminale si vedrà tagliare la testa dal corpo.

Poi questa testa sarà impiantata su un copro sano di un cadavere donatore. Il tutto in Russia con un intervento pagato da un consorzio internazionale di università ed eseguito da una equipe medica internazionale guidata da un neuro-chirurgo di Torino.

Per abituarsi alla sua nuova condizione da mesi questa persona indossa un visore di realtà aumentata per abituarsi ad un nuovo corpo ed a camminare dato che non ha mai camminato a causa della malattia.

A questo punto cosa impedirebbe ad una persona con un tumore al cervello terminale di chiedere che gli venisse decapitata la testa malata per poi innestarne una di un donatore morto sul corpo sano?

Nulla.

Inoltre da almeno un anno disponiamo di tecnologie che consentono di trasferire in un cervello dei dati come si trasferiscono tra due computer.

Dati che poi sono assimilati ed utilizzati da chi li riceve. Si tratti di una lingua nuova o di come imparare a guidare un aereo.

Quindi? In questo modo i dati mnemonici, (ad esempio la conoscenza professionale), come pure quelli emozionali, (i ricordi), possono essere innestati nel nuovo cervello e non vanno persi.

Cervello, abbiamo detto.

Mente, quindi.

Ne siamo sicuri?

Anima?

Ne siamo sicuri?

Ricordiamo chi si struggeva pensando alla fine del romanticismo di fronte alla luna una volta che una missione di astronauti vi fosse sbarcata?

O chi sdottorava sul fatto che trapiantando un cuore si perdevano i sentimenti di una persona, (il ricevente), per prendere quelli del donatore.

Visti oggi ricordano gli scientifici e dotti allarmi di chi nel diciannovesimo secolo per il treno e nel ventesimo per la automobili avvertiva che andando a più di 50 chilometri all’ ora era certo che si divenisse tutti pazzi a causa della nostra struttura celebrale.

Certo è che con il trapianto fisico di una testa e di un cervello è naturale, come fu con cuore, associare mente, anima, sentimenti.

Per poi scoprire che non è così.

Quindi?

Ben venga questo intervento per salvare persone che altrimenti morirebbero.

Ben venga questo intervento per migliorare la qualità di vita a persone che per malattia od incidente non possono più camminare.

Ma che il tutto sia regolamentato da ora.

Perchè regolamentato?

Una cosa è che sia una soluzione terapeutica ma non deve tramutarsi in un intervento di chirurgia estetica  total look in cui dopo un lifting facciale estremo chi ha i soldi si rifa il body impiantandosi la testa sul corpo di una gnocca  o di un gnocco morto a 20 anni.

E meno che mai che divenga la soluzione per allungarsi la vita per chi possa pagarsi un corpo di ricambio da innestarsi sulla testa e con questo garantirsi 2 o 3 vite di potere.

Fa pensare il fatto che nessuno ne parli dato che 1 anno è domani, no?