L’ 8 FEBBRAIO IN ANTEPRIMA ASSOLUTA AVEVAMO ANTICIPATO IL RISCHIO IMPEACHEMENT

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Un Presidente,(Obama), diviene ex il 20 gennaio e si prende un periodo di vacanze in California e poi torna a Washington dove,per il momento, il suo primo lavoro saranno le sue memorie che un editore ha pagato 20 milioni di dollari.

Ed il suo lavoro già dal 21 gennaio è quello di essere uno dei circa 6000 Private Powerful People al mondo  incarnando una delle 32 forme di poteri forti che sono definiti come Not State Actors e di cui potete trovare una lista clickando qui.

Ed  un candidato eletto,(Trump),diveniva Presidente.

Prima di parlare del Presidente Trump è logico fare un breve riassunto di quello che ha fatto l’ ex-presidente Obama anche perchè è da qui che inizierà il lavoro del nuovo inquilino della Casa Bianca.

In merito ai risultati della amministrazione Obama,(ovvero il did),si rimanda all’ ultimo discorso come Presidente che trovate in versione integrale clickando qui.

In sintesi viene lasciato in eredità al Presidente Trump:

  • la economia che ha superato la crisi del 2008
  • poi il disimpegno,(strategic pivot 2009),dall’ area Europe- Greater Middle East  che è sempre meno importante per gli USA  alla luce di fatti come la indipendenza energeticail rimpatrio delle truppe lasciando la operatività militare all’ estero  alle unità  Ussocom , ai droni ed all’ intelligence . Ma anche una raggiunta  indipendenza alimentare  come pure del disporre del più grande soft power al mondo e non meno importante  un cronico e perdurante per decenni  surplus commerciale col resto del mondo per quanto riguarda la tecnologia ed anche un mercato interno e continentale che è un volano per la economia mondiale
  • il conseguimento di una estensione necessaria del welfare a più di 30 milioni di Americani
  • il garantire un giusto ampliamento dei diritti dei LGBT
  • ed il contenimento del terrorismo dal ridimensionamento di Al Qaida al sostanziale contributo in Syria ed Iraq per contenere e debellare Dasch. In Iraq si ricorda la riconquista di una città dopo l’ altra ed in Syria si fa sommessamente notare che le 15 incursioni aeree medie giornaliere dei Russi possono ben poco se non supportate anche da quelle della coalizione guidata dagli USA

Detto questo ora ci si deve concentrare sul presente, (to do), e sul futuro, (will do),e per questo si ha un altro Presidente che si chiama Donald Trump.

Saranno le sue azioni a farlo giudicare e le sue azioni iniziano oggi  20 gennaio.

Prima di oggi  erano  tutte elucubrazioni sulle intenzioni di Donald Trump ma solo da oggi si potrà iniziare a giudicare il Presidente Donald Trump. E questo perchè la distinzione tra  Trump ed il President Trump  è chiara a tutti.

Ma una cosa è certa: questa presidenza parte col rischio di finire come quella di Nixon con il Watergate.

Ovvero con un presidente che si dimette per evitare una accusa di alto tradimento.

Al momento abbiamo due documenti pubblici in merito e si consiglia caldamente di evitare di leggere i commenti interessati e di andare alla fonte.

Sono scaricabili in versione integrale gratuita senza iscriversi ad alcun sito clickando qui:

In merito al primo documento,(US Presidential Elections), che parla delle attività del Presidente Trump in Russia iniziamo col rilevare che stona un errore come quello di definire il complesso residenziale di Barvihka come riservato alla elite politico-militare quando invece è solo un resort per persone ad elevato reddito. Una superficialità che stona in un report del genere.

Il report è stato compilato da un ex-agente dell’ MI6 Britannico per conto di qualcuno imprecisato tra chi non appoggiava Trump. Un qualcuno che può essere sia in ambito Democratico che Repubblicano e non si tratta di un complotto ma di una normale operazione di raccolta di informazioni su terzi che non ha violato le norme USA.

La riprova che non sono state violate le norme USA risiede nel fatto che se fosse avvenuto  lo staff di Trump avrebbe scatenato i suoi legali in merito.

Ma torniamo al dossier per analizzarne i dati  salienti:

Dato 1:da almeno cinque anni la intelligence Russa coltiva una relazione con il Presidente Trump e persone chiave del suo entourage.

Commento: ovvero nulla di strano nel contesto della ricerca di relazioni particolari con persone della elite di una nazione quale era Trump 5 anni fa.Ogni nazione cerca legami con le elite di altre nazioni nel contesto del proprio soft power. In sè e per sè in questo non vi è nulla di male fino a quando non si entra nella illegalità o nel tradimento. 

Dato 2: Trump ha sempre rifiutato “appoggi” per espandersi nel settore immobiliare a San Pietroburgo

Commento: quindi al momento non vi sono prove di corruzione

Dato 3: La sola cosa che si può imputare è che la intelligence Russa disponga di filmati registranti i suoi comportamenti quanto frequentava prostitute in Russia. Comportamenti definiti devianti nel rapporto.

Commento: parliamo di comportamenti nella sfera privata di una persona. Un allora non candidato alla presidenza al pari di qualsiasi persona a letto può fare quello che vuole se la persona con cui lo fa è consenziente e non si violenta, ferisce, uccide nessuno. In un mondo ” ad almeno 50 sfumature di grigio” ed in una Italia in cui il bondage è sempre più diffuso FRANCAMENTE questo significa avere nulla in mano.

Dato 4: Vi è un conflitto molto aspro all’ interno della leadership Russa in merito all’ agire in maniera così manifesta intromettendosi nella campagna USA. Il conflitto in estrema sintesi vede i seguenti 3 gruppi contrapposti così schierati.

Contro la  azione di ingerenza:

Sergei Kislyak,(ambasciatore Russo negli USA), il ministro degli Esteri Ushakov ed il suo network ed il Presidente della Repubblica Russa Medvedev

Pro azione di ingerenza :

-Sergei Ivanov, la intelligence operante all’ estero il SVR, Igor Sechin capo della fazione di potere in assoluto più potente in Russia, i Siloviki

– il gruppo di potere economico noto come Alfa Group guidato dai miliardari Russi Friedman, Aven e Khan

Commento: sul conflitto di poteri interno a Mosca si conferma quanto detto in Italia in solitaria da mesi in AppealPower e se interessati si rimanda clickando qui.

Si fa notare che nell’ agosto 2016 è stato silurato il capo del SRV ed al suo posto è stato messo Vaino che si caratterizza per la sua estraneità per le operazioni negli USA. Un chiaro segno di come per Putin le danze siano ancora aperte nel senso che deve mediare per restare in sella. Ovvero è meno forte di come viene descritto da noi.

Dato 5: utilizzo di Wikileaks come utile idiota che garantisce una plausibile negazione di ogni coinvolgimento

Commento: un riuscito esempio di manipolazione. Si rammenta che Assange ha dichiarato di volere essere estradato negli USA dove,quindi,si sente protetto dal sistema legale e giuridico Americano. 

Dato 6: Incontri,anche segreti, di personalità di spicco dell’ entourage del Presidente e del Presidente stesso

Commento: qui potrebbero saltare fuori cose sostanziali che possono portare alla fine della presidenza come con Nixon. POTREBBERO ed il condizionale è  obbligatorio. 

Fino a quando non viene fuori qualcosa di concreto possiamo solo dire che vi siano stati degli incontri segreti ma non dire su cosa vertessero. Il dirlo è illazione, fantasia , virgolettato immaginato per far vendere copie od ottenere click.

A questo punto possiamo fare una sintesi finale:

Di certo al momento ci sarebbe solo che il Presidente Trump quando non era candidato abbia partecipato ad orgie filmate ed abbia chiesto a prostitute di soddisfare desideri alla bondage.

Onestamente pensare di mettere in discussione un Presidente USA per questo è ridicolo!

 Ma ci sono anche incontri segreti con lui ed il suo staff quando era candidato e da qui potrebbero,(si ripete che il condizionale è d’ obbligo), nascere problemi che possono portarlo a fare la fine di Nixon.

Relativamente al  secondo report sulle azioni Russe,(Accessing Russian Activities), partiamo da una premessa fondamentale nel mondo della sicurezza e del controspionaggio e controterrorismo.

La premessa è che ogni azione lascia una traccia.

Quando si parla di azioni concernenti la sicurezza questo significa che,viste le contromisure in essere, tanto più elevata è la competenza necessaria per attuarle  tanto pochi sono i soggetti che possono porre in essere la azione. E quindi,implicitamente,nel farlo lasciano le loro impronte.

Nel pratico se per  attuare una azione cyber contro XYZ  una cosa è che si possa usare una competenza che  ha un qualsiasi “smanettone di computer”. Tutt’altra cosa è se questa competenza sia in mano ,per esempio, a diciamo solo 10 entità al mondo … e quindi una situazione con  ” solo 10 impronte digitali” possibili su cui indagare.

Il documento prova che vi siano state azioni tese ad influenzare la campagna elettorale USA che vanno ben oltre la dimensione del cyber attacco in quanto:

  • sono stati comprati spazi sui media e si rimanda a Noam Chomsy per una analisi compiuta
  • hanno pagato persone influenti sul pubblico
  • è stata utilizzata la filiale USA della televisione Russia Today che si dissocia formalmente dal Cremlino prendendosi tutta la responsabilità
  • ed hanno pagato anche influencer nei social media

Le operazioni Russe in questione sono state gestite dal GRU, la intelligence militare Russa.

In estrema sintesi la ratio era di portare la dimensione delle relazioni internazionali a focalizzarsi su un approccio del XIX secolo,(ovvero lo scontro tra potenze), uscendo così dal confronto basato sul Soft Power,(strutturato su un consistente hard power), in corso dalla fine degli anni ’80 del ventesimo secolo.

Il punto cardine è che traspare che vi siano stati legami con  dei cittadini Americani.

Purtroppo questi legami compaiono,ed altro non può essere dato la gravità del tutto, nella sezione coperta dal segreto,(classified),che per legge sarà pubblica tra 25 anni.

Negli USA tutti i documenti coperti dal segreto di stato per legge sono poi resi integralmente pubblici in un periodo che varia da 25  a 50 anni dopo la loro pubblicazione ed è il soggetto che elabora il documento che alla sua pubblicazione confidenziale definisce la data che lo renderà pubblico. Una legge che si deve pensare anche in Italia dato che renderebbe molto più serena la vita politica di questo paese.

Questo ci riporta a quanto detto sul primo report ,e nuovamente si evidenzia il condizionale, dicendo che potrebbero esserci dati che possono portare ad una fine della presidenza come con Nixon.

Dati che se esistono non si insabbiano cambiando i vertici dei sistemi di sicurezza dato che insabbiare questo tipo di operazioni equivale al reato di alto tradimento che è punito con la pena di morte.

A questo punto le domande sono : Do,ovvero fa ?  Will do,ovvero farà?

Vedremo cosa fa e farà il Presidente Trump ma certo è che avere questa spada di Damocle non aiuta nè lui e nè noi.

Domani è un altro giorno e vedremo.

Nota Editoriale:

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