Storytelling: città che trovano soluzioni (1/3)

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Iniziamo oggi una serie di articoli che ci porteranno a viaggiare per il mondo nelle 296 città leader.

Il  senso di questo viaggio è di capire come degli esempi virtuosi di Governance possano tramutarsi in concrete occasioni di business per le Aziende Italiane e questo sia in termini di export che di mercato interno sempre più problematico.

Le soluzioni che le città trovano per essere più a misura dei propri abitanti, (residenti e visitatori), sono lo storytelling del loro soft power ma anche una occasione per il Made in Italy.

Oggi analizziamo 3 esempi virtuosi di Governance Cittadina focalizzandoci sul fatto che non solo siano esempi per le nostre città ma anche sbocchi di mercato del Made in Italy sia come export che come mercato interno se venissero contestualizzate nel contesto delle nostre città.

Analizzeremo degli esempi che ci insegnano come sia sempre più un elemento chiave il collaborare con la Società Civile operante nel Terzo Settore per differenziarsi in termini di narrativa della brand percepita e quindi poter vendere il proprio servizio o prodotto.

Storytelling 1, London: un esempio di recupero dei rifiuti

1- L’ esempio di pratica virtuosa

Si può dire che tutto inizia dal piccolo. Piccolo come un bicchiere da caffè in plastica per bere quando si asporta.

Nel Regno Unito hanno calcolato che ne usano 7 milioni al giorno.

Ovvero 2 miliardi e mezzo ogni anno che poi significa in media  5000 ogni minuto.

Non sorprende quindi che a Londra abbiamo deciso di reagire trasformando questa immane quantità di plastica in une risorsa da riciclare.

Dando un buon esempio di best  case  attuabile rapidamente e senza costi hanno reso disponibile una mappa online in cui i Londinesi ed i turisti possono trovare  uno dei 100 luoghi di raccolta pubblica dei contenitori.

Il tutto integrato da una comunità in Twitter che gravita intorno a #SquareMileChallenge ed il progetto di riciclaggio.

Inoltre il progetto non ha costi per la collettività dato che è finanziato da una serie di società che gestiscono catene di locali in cui la clientela usa questi contenitori e poi nel pratico gestito da una not profit, ( Hubbub),in collaborazione con con chi si occupa della raccolta della immondizia,  (Simply Cubs), e con Network Rail che gestisce le ferrovie urbane .

Il ritorno di immagine per le brand coinvolte, (Benders Paper Cups, Bunzl, Dart, Caffè Nero, Costa, Huhtamaki, Marks & Spencer, McDonalds, Nespresso, Pret a Manger, SEDA Packaging Group , Starbucks), in termini di narrativa positiva e differenziante è chiaro.

I best case vengono analizzati secondo la innovativa  metodologia Leverage Cognitive Power che si basa su 7 pilastri olistici, (conosciuto, compreso, creduto, comprato, confermato, Concorrenza, Comunità) .

Pilastro 1 Conosciuto: in termini di ethic commitment le brand non erano note allo stesso livello. Se di McDonald si conosce da tempo sia la fondazione per aiutare i bambini in vario modo che il crescente impegno per un food  vegetale. Lo stesso dicasi per la  fondazione Starbucks ma è anche vero che il numero delle persone che sanno che Nespresso sia un marchio Nestlè non è poi così elevato e quindi  Nespresso non beneficia della differenziazione positiva che decenni di etich commitment della Nestlè hanno generato. Le altre brand sono a livello locale. Pertanto si partiva da un insieme di narrative la cui conoscenza aveva bisogno di un ulteriore supporto per essere percepita dalla Comunità degli Utenti.

Pilastro 2 Compreso: il messaggio, anche grazie al coinvolgimento della Amministrazione, è stato rapidamente compreso in un città cosmopolita ed attenta alla dimensione ecologica. Non dimentichiamo infatti che  il Regno Unito nel contesto del G7 ha le migliori performance in termini di rispetto ambientale.

Pilastro 3 Creduto: il supporto della Amministrazione in concerto con la credibilità operativa di un operatore di settore come Simply Cups e con la credibilità etica di una not proft come Hubbub hanno reso credibile il tutto

Pilastro 4 Comprato: abbiamo di fronte una Comunità di Comunità di Utenti nel senso che ad ogni brand corrisponde una narrativa che soddisfa un target group. Ma ,come abbiamo visto, la Amministrazione ha saputo unificarle creando una meta-Comunità interessata alla preservazione ambientale. Il concreto aiuto di un servizio di apps per localizzare i punti di raccolta ha convinto a fare il primo passo. A “comprare” la idea ed a lasciare il rifiuto nel punto di raccolta.

Pilastro 5 Confermato: La meta-Comunità di Persone da quel momento ha continuato e stà continuando ad usarli

Pilastro 6 Concorrenza: questo approccio globale e trasversale prende il sopravvento su tante iniziative singole che hanno lo svantaggio di disperdere energie in tanti rivoli.

Pilastro 7 Comunità: alla fine cosa è una città? Una comunità di comunità ed i pilastri precedenti hanno creato un universo emozionale condiviso.

E da qui il successo come ha dimostrato questa analisi di tipo Leverage Cognitive Power

2- Le lezioni ed il mercato per il Made in Italy

La lezione per chi si occupa di comunicazione al fine di creare la narrativa che differenzia una Azienda dalla concorrenza.

La lezione cardine è che  è meglio investire in progetti che colleghino la Azienda al territorio, ovvero alla Comunità.

In termini di comunicazione il pensare un progetto finalizzato alla creazione , differenziazione, rafforzamento della brand che si focalizzi su un messaggio di integrazione, appartenenza e coinvolgimento etico nel benessere collettivo.

Nel pratico sponsorizzare azioni con la locale Società Civile per divenire  parte della Comunità e quindi differenziarsi in questo in termini di valore aggiunto percepito.

La lezione per il Made in Italy di settore è che la Amministrazione di Londra alla fine ha cercato un modo di risparmiare.

Quindi? Integrare una percezione come membro di una Comunità dimostrando di saper operare con i costi contenuti degli striminziti budget delle città Italiane.

Ovviamente questo esempio Londinese può e  deve attuarsi anche per il mercato interno. Il crescente peso del Terzo Settore, ovvero della economia etica not profit, è un alleato fondamentale per le nostre Aziende che possono imparare dalla esperienza Londinese come proporre alle Amministrazioni Cittadine delle soluzioni che si basano su una operatività che le vede co-protagoniste col mondo del Terzo Settore.