Mercati senza il protezionismo per il Made in Italy: Halal Economy (2/3)

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Continua la analisi sulle opportunità per il Made in Italy nel contesto della economia Islamica.

3- La finanza Islamica

Nel 2015 valeva circa 2 triliardi di dollari che è un importo molto piccolo se paragonato al mercato finanziario globale di 118 triliardi di dollari dato che ne  rappresentava solo un volume pari al 1 e 69 percento del mercato mondiale.

Nuovamente il dato deve essere letto in termini qualitativi come vedremo anche domani parlando del Settore Sanitario Halal che può iniettare risorse in quello Italiano come iniziano a sperimentare presso la Città della Salute , un comprensorio ospedaliero pubblico a Torino.

Pensiamo ad esempio alle pensioni per  vedere come il più grande fondo pensioni al mondo, quello del governo Malese, con asset per 26 miliardi di dollari sia Sharia Compliant ed a come il sistema bancario dei paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo, con depositi per circa 922 miliardi di dollari, abbia meglio resistito alla crisi finanziaria. Pensiamo come termine di paragone a quello Irlandeso od ai problemi del sistema bancario Italiano ,ad esempio.

A partire dal 2016 il venire meno della sanzioni all’ Iran ha inoltre reso disponibile circa 434 miliardi di dollari da investirsi secondo la Sharia anche se persistono dei problemi strutturali a partire dalla inadeguatezza del sistema bancario Iraniano.

Teheran in teoria è il più grosso mercato finanziario al mondo con 344 miliardi di dollari seguito a poca distanza dalla Arabia Saudita con 343 mentre un paese come la Turchia che opera nella EU nell’ ambito di accordi economici molto liberali e che ha banche Sharia Compliant in Germania è l’ ottavo mercato al mondo con 45 miliardi di dollari.Ed in merito alla Turchia si ricorda che la seconda banca del paese è la Italiana Unicredit Group.

Si ricorda inoltre che in Italia  è in valutazione presso la commissione competente un disegno di legge che renderà possibile in Italia usare la finanza Islamica.

Lasciando questo sullo sfondo un interessante parametro di valutazione è vedere come i Millenials in giro per il mondo reagiscono al mondo della finanza Islamica.

Nel farlo ricordiamoci che a questi mercati e strumenti finanziari possono accedere anche i non Mussulmani come accade in Europa ad esempio in Germania, Svizzera , Francia, Lussemburgo , UK ed in via sperimentale in Lombardia con un progetto pilota della Fondazione Cariplo.

Risulta che il 75 percento dei Millenials che parlano in rete di questi strumenti finanziari abbiano nei loro confronti un atteggiamento positivo a fronte di un 10 percento neutro e di un 15 percento con un atteggiamento negativo.

Sempre da un punto di vista qualitativo è importante  evidenziare che si possa accedere a tali strumenti non solo mediante banche ed operatori finanziari dei paesi Islamici ma anche  attraverso global player .

Nel Regno Unito con Bank of England, HSBC, Standard Chartered, Barclays.

In Cina con la People’s Bank of China.

In Francia con BNP , in Germania con Deutsche Bank , in Svizzera con Swiss Re Retakaful e negli Usa con Texas Pacific Group.

Nel mondo del  crow-funding con la Americana Crowdfunder e con la Britannica Crowdcube.

Ed a breve sarà possibile anche in Australia e nella Corea del Sud.

Ovvero una lista impressionante di realtà affidabilissime che è in grado di convincere anche il più sospettoso degli investitori ma non solo dato che queste realtà non sono certo dei reciclatori per il terrorismo.

Partendo quindi dal fatto che non si tratta di “strumenti esotici” in mano a strutture finanziarie poco note e che le realtà internazionali sopra indicate non sono certo dei reciclatori per il terrorismo otteniamo che in una analisi di tipo LCP abbiamo che i prodotti finanziari sono conosciuti / di facile conoscibilità , capiti e creduti. 

Ma anche fruibili all’ interno di Comunità ad elevato valore aggiunto come pure capacità di agire come influencer rendendo queste soluzioni finanziarie appetibili rispetto alla concorrenza.

Vediamo quindi che la finanza Islamica supera con successo lo screening basato sulle 5C più 2C, ovvero i 7 pilastri valutativi del Leverage Cognitive Power e quindi sono realtà in grado di generare contatto , connessione e condivisione con dei Clienti sofisticati visti come Comunità con valori etici e non come un puro e semplice target.

Analizziamo a questo punto i trend futuri di questa dimensione.

Il campo di azione  privilegiato sembrerebbe essere quello dell’ asset management ed in particolare della gestione dei fondi pensione.

In ogni caso sono privilegiati gli investimenti socialmente responsabili dato che le prescrizioni Sharia Compliant sono in perfetta sintonia con quelle del socially responsable investing universalmente condivise.

Un elemento è da aversi sempre come chiaro quando si analizza la finanza Islamica è una differenza strutturale importante rispetto alla non Islamica.

La islamica, a differenza della non Islamica, si focalizza essenzialmente su una attività bancaria con un ridotto volume in termini di mercati di capitale da indebitamento e questo spiega la differenza in termini di crescita che è minore.

In ogni caso ci troviamo di fronte a soggetti ed a strumenti che si caratterizzano per un elevato livello di impiego della finanza in maniera responsabile e resiliente ed questo è garanzia di un continuo sviluppo nel tempo.

4- Mercato dei Media e del Divertimento

Prima di iniziare a parlare del mercato dei media è bene aprire una breve parentesi sulla espansione dei prodotti televisivi Italiani nel mondo.

Rai , Sky , Netflix  e Mediaset guidano la internazionalizzazione.

Il Commissario Montalbano è un cult in giro per il mondo al punto che in Germania viene trasmesso in un canale culturale ed un altro successo di Rai International è “I Bastardi di Pizzofalcone”.

Sky  lancerà Diabolik dopo il successo internazionale di 1992 e di Gomorrah. Ma ha anche in programma delle serie Made in Italy che parleranno degli scandali nel mondo del calcio, della Primavera Araba e della crisi  finanziaria in Europa.

Netflix  in collaborazione con Cattleya  produrrà Suburra, una storia di mafia in 10 episodi da 100 minuti ambientata ad Ostia.

Mediaset in collaborazione con la Francese Federation Entertainement produrrà una serie basata sulla vita di Lucky Luciano.

Tutti prodotti di esportazione che nella economia Islamica possono trovare dei mercati nel contesto dei media e dell’ intrattenimento.

A questo punto chiudiamo la parentesi ed analizziamo le dimensioni di questo mercato sempre operando con una approccio manageriale basato sui 7 pilastri olistici del  Leverage Cognitive Power.

Il 2016 è un anno di svolta nel mondo dei media e della ricreazione Halal in quanto si ha un ulteriore passo avanti nella definizione della narrativa Mussulmana dopo la comparsa di Al Jazeera e di Al Arabia oltrechè del successo della soap opera Turche e della serie poliziesca Tatort Istanbul che viene prodotta in Germania e distribuito anche in Italia dalla Rai.

Gli esempi più interessanti sono la pubblicazione di una joint-venture Somalo-Canadese Qurtaba Publshing House come pure il fashion magazine Muslim Link.

Il tutto si innesta in un mercato internazionale da 189 miliardi di dollari nel 2015 pari al 5 percento del mercato mondiale.

Un mercato che è certamente internazionale ma anche nazionale Italiano se, ad esempio, nella sola Torino abbiamo una piccola e media borghesia di Mussulmani esprimente un mercato di circa 40000 persone che leggono e si divertono coi media. I numeri totali Italiani sono facilmente intuibili anche perchè si ricorda che  il mercato Italiano del fashion Halal è il quinto al mondo.

Visti questi volumi non dobbiamo stupirci se da tempo si investe in questi mercati. Le edizioni di Time in Arabo ma anche di ogni televisione internazionale, (da France 24 International a Russia Today),sono una realtà da anni che vive grazie al mercato pubblicitario.

Oggi abbiamo altro e verso nuovi mercati.

Il prestigioso editore Americano Simon & Schuster ha iniziato a pubblicare una nuova collana per bambini ed adolescenti chiamata Salaam Reads.

Lo stesso dicasi per Miffin Harcourt che ha pubblicato una versione Sharia Complian del più famoso libro per bambini al mondo, Curios George. Una idea commercialmente vincente nel contesto della collana denominata Ramadan Edition se si pensa che le prevendite in Amazon hanno portato al tutto esaurito.

Parliamo di almeno 180 canali televisivi Islamici e sempre in tema di mercato interno che poi diventa internazionale si prenda ad esempio la Canadese Muslim Kids TV.

Una TV che si differenza dalle altre in quanto da sempre pensata come un piattaforma in cui generare monetizzazione del contenuto rivendendolo dopo averlo lanciato. Ed in una ottica cost effective  il tutto avviene  via internet, cloud ed apps.

Ma il punto focale ed in questo un approccio simile al leverage cognitive power è la creazione di un rapporto basato sul contatto da cui nasce la connessione e quindi la condivisione.

Ovvero un universo emozionale, ovvero una Comunità , prima ancora ed oltre il semplice targetizzare le audience  e dal Canada nel mercato Nafta, poi in quello Britannico e nell’ estremo oriente Asiatico dove vive la maggioranza dei Mussulmani.

Quanto visto con il fashion magazine Muslim Link, la editoria per bambini ed adolescenti di Simon & Schuster come pure di  Miffin Harcourt e la televisione Muslim Kids TV si completa anche, per esempio, con il videogame online 5 Pilar Games che cerca di coinvolgere tutta la famiglia intorno ad un gioco e che ha venduto ad oggi più di 100000 copie in Arabia Saudita e nei Paesi del Golfo.

Partendo da tutto questo possiamo analizzare quali siano le domande di offerta inevase in questo mercato internazionale.

Possiamo sintetizzare il tutto dicendo che sono la educazione e l’ intrattenimento i due settori con i maggiori spazi di sviluppo.

Sulla educazione prendiamo ad esempio la Statunitense Quran Academy che, in una ottica leverage cognitive power, LCP,  si focalizza alla creazioni di Comunità per essere più competitiva rispetto alla concorrenza.

Se lo strumento è lo sviluppo è il mercato digitale  troviamo che la Comunità viene  creata, accresciuta e consolidata mediante i 7 pilastri olistici del LCP.

Una volta conosciuto viene poi capito e creduto come offerta, (seminari e memorizzazione), e da qui si passano agli altri pilastri olistici che portano il prodotto ad essere comprato e poi confermato.

Sul lato dell’ intrattenimento la segmentazione  si spinge molto oltre intendendo la Comunità come un insieme di tribes sociali che vanno dai nuovi genitori agli amanti del fitness passando per quelli della pop culture piuttosto che i teenagers che giocano od i newlyweds ed altro ancora.

Torniamo un momento  ai libri per bambini da cui si generano poi prodotti per il merchandising , apps , giochi online e non ed il tutto coinvolge una Comunità trasversale di genitori ed adolescenti e la conoscenza avviene con una dinamica che in parte ricorda la diffusione del fodd Halal in Singapore che abbiamo visto parlando parlando del food,

Un esempio per capirci è Peter-Gould che ha consentito la connessione  dei creatori di offerta generando 5 siti sinergici tra di loro che vanno sotto il nome collettivo, (di Comunità), di Gould Community.