“I Martini”: le Persone fanno le aziende (1/2)

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Le Persone sono il cuore del tutto come alla fine  ci ricorda la stessa Bibbia quando dice che il sabato sia fatto per la umanità e non  viceversa.

E quando parliamo di Persone nelle aziende  andiamo ben oltre la selezione di un curriculum o la gestione del personale.

Andiamo diretti al cuore del tutto, le Persone appunto.

Nelle aziende siamo noi stessi nel senso che  reagiamo agli stimoli ambientali ed alla circostanze in funzione  sia delle nostre competenze ma sopratutto delle nostre caratteristiche caratteriali.

Per essere più chiari le relazioni sul lavoro non sono solo quelle basate sulla interazione tra le professionalità ma anche quelle umane, emozionali.

Una approccio innovativo ed inusuale questo che troviamo magistralmente evidenziato nel secondo romanzo di Piercarlo Ceccarelli: “I Martini  Una famiglia , un’ azienda: leadership tra istinto e ragione”

Il noto consulente di direzione aziendale milanese, fondatore della  Ceccarelli Consulenza di Direzione e del think tank per i decisori economici Italiani “Impronte” oltrechè diffusore in Europa della metodologia PINS creata ad Harvard, grazie alla sua sofisticata decennale esperienza con il ghota dell’ industria e della imprenditoria Italiana è un acuto quando privilegiato osservatore e conoscitore della dimensione olistica aziendale.

“I Martini” sono il suo secondo romanzo dopo una serie di saggi in cui ha anticipato molti trend che poi hanno caratterizzato la vita delle aziende Italiane.

“I Martini” come genere letterario è definibile come un saggio romanzato in cui Ceccareli usa sapientemente il romanzo come  artificio per parlarci della vita della aziende con la lucidità di un saggio economico.

Il tutto rende possibile al Lettore di entrare nel profondo di un mondo senza essere un esperto di economia aziendale e questo rende il romanzo una pregevole opera culturale.

Una opera che continua ed amplifica un percorso iniziato col suo primo romanzo: “I Gianselmi. Una storia famigliare”

Lo continua in quanto sempre scrivendo un saggio romanzato ci consente di accrescere un percorso culturale  che ci porta a conoscere la dimensione olistica della azienda.

Lo amplifica in quanto si innesta in un vero e proprio progetto culturale iniziato dall’ editore Libreria Utopia Editrice con la collana “Libri di Bordo” di cui “I Martini” sono la prima opera.

Una collana in cui si parla di impresa per farne parlare con un approccio riflessivo, culturale più ancora che esclusivamente economico.

Basata sulla giusta convinzione che solo la cultura nella forma della letteratura possa cogliere le persone nel loro contesto economico, ovvero il fattore umano.

Un realismo letterario nella forma di saggi romanzati in cui si abbattono i luoghi comuni di troppa letteratura ideologizzata per permettere al Lettore di comprendere come le aziende non siano formate da impianti, brevetti, bilanci ma  solo da persone.

Persone in cui si mischia e fonde sia la dimensione raziocinante che quella emozionale.

Il tutto di fronte alla domanda chiave non solo delle aziende ma della società nel suo complesso.

Ovvero la domanda relativa a come attuare, scegliere il giusto futuro tra i vari possibili.

Ovvero il chiedersi cosa fare e come farlo.

Ceccarelli si focalizza sulla leadership e questo è coerente con  “il mestiere” che ha maturato in decenni di lavoro con il meglio dell’ industria Italiana.

Un lavoro fianco a fianco delle leadership di queste eccellenze e con “I Martini” ci dimostra come in questo paese la figura del leader aziendale sia ancora mal rappresentata a causa di stereotipi culturali che non solo hanno fatto il loro tempo da decenni ma che non hanno mai avuto ragione di esistere.

Ispirandosi liberamente ad una storia vera evidenzia due tratti comuni nel mondo imprenditoriale italiano.

Quello relativo al comportamento dei leader aziendali di fronte al futuro e come la dimensione caratteriale , (essere introversi od estroversi), influisca su questo.

E quello relativo ad un problema cardine della nostra struttura industriale nazionale.

Ovvero il trapasso generazionale nel contesto del fatto che in un ambiente industriale avanzato la gestione e la proprietà sono anche da considerarsi come distinte.

Ed è di queste due dimensioni che parleremo nel dettaglio domani nella seconda ed ultima parte pubblicata alle 12.

 

Nota Editoriale:

Oggi,come ogni giorno, pubblicheremo altri due articoli alle 15.30 ed alle 18.00. Parleremo alternando gli argomenti di economia positiva, geopolitica umana, turismo eclettico, food intelligente , fashion e design sostenibile, arte e cultura. Con orgoglio Vi informiamo sul fatto che  5 nostre rubriche sono numero al mondo nei loro settori tematici.