Le metropolitane che divengono strade

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

La metropolitana di Napoli è indubbiamente il migliore esempio Italiano di come questa struttura vitale per una città possa anche essere un luogo di design urbano.

A New York sono andati ben oltre.

Da un lato utilizzano le gallerie dismesse della metropolitana per creare serre idroponiche che consentono di rifornire di frutta e verdura gli abitanti con una produzione a chilometro zero.

Torniamo a New York per vedere come gli spazi di una metropolitana con un idoneo design urbano possa divenire un luogo di aggregazione sociale.

Si tratta della area di Yorkeville dove le fermate della nuova linea di metropolitana che corre sotto la Second Avenue stanno divenendo un luogo di incontro e di aggregazione sia per i residenti che per i turisti.

Si crea un esempio di spazio dove il design urbano da un lato agisce come stimolatore del trend in quanto attira curiosi , amanti della fotografia, persone interessate al design e poi li radica in quel territorio.

E con il radicamento questo spazio diviene un collettore di emozioni che lo trasformano in un luogo sociale.

Un aggregatore appunto.

In un mondo con Instagraam tutto questo avviene con una velocità di percezione aumentata.

Ma non bastano le foto ed ecco che indubbiamente aiutano anche altri social in cui le persone  usano anche le parole per raccontare le loro emozioni.

Tutto bello ed interessante ed indubbiamente  fa crescere la mitologia urbana intorno al potere della rete ma tutto questo non deve farci perdere il punto chiave.

Ed il punto chiave è che i social si riempiono solo e semplicemente se vi è un qualcosa da dire e far vedere.

Ed in questo caso questo qualcosa da dire è la trasformazione di una serie di stazioni della metropolitana in una strada.

Una strada sotterranea indubbiamente ma sempre una strada nel senso di un luogo dove si va per incontrarsi e passare del tempo.

Dove si trova una offerta culturale e di locali che semplicemente attrae.

Tutto qui e non è poco se pensiamo che tutto è iniziato con un semplice tour esplicativo degli arredi urbani presenti.

In una Italia dove le metropolitane non si finiscono ovviamente non esistono le linee dismesse e quindi questa opzione ce la possiamo salutare.

Ma esistono realtà utilizzabili come ad esempio i cunicoli sotterranei di una città Italiana che nel corso della sua storia ha subito un elevato numero di assedi che ha pochi eguali. Ben 7 assedi e questa città è Cuneo.

Usare questi cunicoli per creare spazi di aggregazione sociale, culturale ed economica.

Usarli per creare serre per produrre a chilometro zero.

Serre che sono integrabili con spazi abitativi in edifici che la crisi rende vuoti o semi vuoti.

Il tutto collegato  a negozi, bar e ristoranti che possono usare questa produzione agricola per quanto vendono.

In un territorio di eccellenze agricole sarebbe indubbiamente un incredibile asset in termini di valore aggiunto per il Made in Granda.

Le realtà esistono come mai sono lasciate a deperire come potenzialità inespresse?

Un problema Italico, purtroppo.

Questo in un paese che non è un paese povero perchè non mancano nè le risorse umane e nè quelle finanziarie.

Ma manca la voglia culturale  di fare rendendo questa nazione un povero paese.

©2017

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