London 01

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Si inizia anche della piccole cose ma poi,alla fin fine,cosa sarebbero queste piccole cose? Ovvero auto-celebrazione ed auto-referenzialismo a parte quando una cosa inizia a non essere poi così piccola?

Una piccola cosa come un bicchiere da caffè in plastica per bere quando si asporta.

Nel Regno Unito hanno calcolato che ne usano 7 milioni al giorno.

Ovvero 2 miliardi e mezzo ogni anno che poi significa in media  5000 ogni minuto.

Non sorprende quindi che a Londra abbiamo deciso di reagire trasformando questa immane quantità di plastica in une risorsa da riciclare.

Dando un buon esempio di best  case  attuabile rapidamente e senza costi hanno reso disponibile una mappa online in cui i Londinesi ed i turisti possono trovare  uno dei 100 luoghi di raccolta pubblica dei contenitori.

Il tutto integrato da una comunità in Twitter che gravita intorno a #SquareMileChallenge ed il progetto di riciclaggio.

Inoltre il progetto non ha costi per la collettività dato che è finanziato da una serie di società che gestiscono catene di locali in cui la clientela usa questi contenitori e poi nel pratico gestito da una not profit,( Hubbub), in collaborazione con con chi si occupa della raccolta della immondizia, (Simply Cups ) e da Network Rail.

Il ritorno di immagine per le brand coinvolte, (Benders Paper Cups, Bunzl, Dart, Caffè Nero, Costa, Huhtamaki, Marks & Spencer, McDonalds, Nespresso, Pret a Manger, SEDA Packaging Group , Starbucks), in termini di narrativa positiva e differenziante è chiaro.

I best case vengono analizzati secondo la innovativa  metodologia Leverage Cognitive Power che si basa su 7 pilastri olistici e di cui abbiamo parlato in un altro articolo.

Pilastro 1 Conosciuto: in termini di ethic commitment le brand non erano note allo stesso livello. Se di McDonald si conosce da tempo sia la fondazione per aiutare i bambini in vario modo che il crescente impegno per un food  vegetale. Lo stesso dicasi per la  fondazione Starbucks ma è anche vero che il numero delle persone che sanno che Nespresso sia un marchio Nestlè non è poi così elevato e quindi  Nespresso non beneficia della differenziazione positiva che decenni di etich commitment della Nestlè hanno generato. Le altre brand sono a livello locale. Pertanto si partiva da un insieme di narrative la cui conoscenza aveva bisogno di un ulteriore supporto per essere percepita dalla Comunità degli Utenti.

Pilastro 2 Compreso: il messaggio, anche grazie al coinvolgimento della Amministrazione, è stato rapidamente compreso in un città cosmopolita ed attenta alla dimensione ecologica. Non dimentichiamo infatti che  il Regno Unito nel contesto del G7 ha le migliori performance in termini di rispetto ambientale.

Pilastro 3 Creduto: il supporto della Amministrazione in concerto con la credibilità operativa di un operatore di settore come Simply Cups e con la credibilità etica di una not proft come Hubbub hanno reso credibile il tutto

Pilastro 4 Comprato: abbiamo di fronte una Comunità di Comunità di Utenti nel senso che ad ogni brand corrisponde una narrativa che soddisfa un target group. Ma ,come abbiamo visto, la Amministrazione ha saputo unificarle creando una meta-Comunità interessata alla preservazione ambientale. Il concreto aiuto di un servizio di apps per localizzare i punti di raccolta ha convinto a fare il primo passo. A “comprare” la idea ed a lasciare il rifiuto nel punto di raccolta.

Pilastro 5 Confermato: La meta-Comunità di Persone da quel momento ha continuato e stà continuando ad usarli

Pilastro 6 Concorrenza: questo approccio globale e trasversale prende il sopravvento su tante iniziative singole che hanno lo svantaggio di disperdere energie in tanti rivoli.

Pilastro 7 Comunità: alla fine cosa è una città? Una comunità di comunità ed i pilastri precedenti hanno creato un universo emozionale condiviso.

E da qui il successo come ha dimostrato questa analisi di tipo Leverage Cognitive Power.

E visto che il caffè aiuta a tenere sveglio questo ci introduce alla vita notturna.

Essere una leggenda significa mantenersi tale ovvero essere sempre al centro del proprio mondo perchè si pongono gli standard.

Il Borderline è tale da una generazione. Perchè ne parliamo in un contesto di governance cittadina?

Come esempio di elasticità in termini di autorizzazioni ad implementare soluzioni innovativi di design sia nell’ arredo che nel sound.

Sicuramente un po’ Star Wars ma  anche tanto  rock ’n’ roll grottiness.

Leggende come quella che London ha alimentato come città aperta e ricca di opportunità.

Nel suo ultimo report sulle conseguenze della Brexit la Camera di Commercio di Londra evidenzia nuovamente che il timore maggiore nel timore di intercettare con sempre maggiore difficoltà quei 6 milioni di professional globetrotter che sono la elite della forza lavoro mondiale.

Persone con un network di conoscenze e competenze che fa la differenza.

Tutto questo si innesta coerentemente con il dna di una città che è nella Union of Global Cities e che ha un movimento di opinione che fa capo a Tony Tarvers, Ben Rogers e Roham Silva e  che pensa che dovrebbe avere un altro status giuridico grazie al quale essere più indipendente dal paese.

Nessuno pensa ovviamente ad eguagliare New York che nel 1861 stava per proporre un referendum, poi abortito a causa della guerra civile, per staccarsi dagli Usa.

Ma sicuramente per avere una London un pò più citta stato mentre è capitale.

Una London che come capitale vive la Brexit e come città stato è nella EU.

Ovvero un doppio status giuridico per la città dove risiede la Corona che è capo di stato dei 53 Paesi membri del Commonwealth dal Canada alla Australia e che vede le risorse fiscali delle isole del Canale come totalmente sue.

E dove questo status  darebbe alla città un maggiore potere fiscale con una più ampia indipendenza di spesa.

Più controllo migliorativo sul welfare ed una politica immigratoria più aperta.

La domanda è: riuscirà il Regno Unito a contenere questa super-London?

Prendiamo un esempio.

Al G7 in corso il Regno Unito arriva con le migliori performance in termini di lotta all’ inquinamento conseguite in un momento di espansione.

In London nel distretto di Hacnley i genitori che accompagnano in auto i figli a scuola rischiano una multa fino a 150 sterline in quanto inquinanti.

Nel resto del paese questo potrebbe anche essere accettato di buon grado per almeno un paio di motivi.

Il non vivere il timore del terrorismo come a London e la facilità relativa degli spostamenti. Una facilità che  non esiste a London

Se dovesse passare come legge nazionale motivata dal rispetto dell’ ambiente sarebbe accettata nel paese e genererebbe malumori nella capitale.

Come la uscita dalla EU  contro cui si è espresso il 60 percento dei Londinesi.

London è Regno Unito , è anche ma non solo.

London è Commonwealth, è anche ma non solo.

London è Nato, è anche ma non solo.

London è tutto questo che unito è maggiore della somma dei singoli addendi.

Ed è quindi unicamente London.