Umberto Eco,Dario Fo ed altri DIMOSTRANO CHE LA CULTURA E’ BUSINESS (1/2)

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Perchè parlare di Umberto Eco in un contesto di marketing della cultura?

Perchè una cosa sfugge nel marasma delle celebrazioni giuste e legittime dedicate ad Umberto Eco. Cosa?

Umberto Eco è l’ ultimo intellettuale Italiano noto nel mondo e lo è grazie ad un romanzo.

Un romanzo eccezionale dato che è prima di tutto un’ opera di semiotica e storia medievale resa divulgativa mediante l’ articifio del romanzo.

Questo è innanzitutto Il Nome della Rosa ed è per questo che  è il best seller che conosciamo.

Ed è giusto che lo sia.

Eco ha avuto la maestria di trasformare un qualcosa rivolto ad un gruppo limitato di esperti di settore,(semiotica e storia medievale),in un che di magicamente divulgativo che soddisfacesse la domanda di conoscenza di un pubblico più vasto di decine di milioni di lettori a cui si deve aggiungere un numero equivalente di spettatori delle varie rappresentazioni teatrali dell’ opera come pure del film.

E da quel momento il suo nome è divenuto UNIVERSALE E GLOBALE altrimenti sarebbe rimasto confinato nel mondo professionale in cui operava e sarebbe stato un peccato per tutti noi per quello che si sarebbe perso.

Eco è divenuto un maestro di CULTURA sapendo divulgarla mentre in troppi lo sono di cultura ad uso di un mondo accademico sovvenzionato.

Un mondo che ci dice che la cultura non può generare profitto mente sicuramente può generare il loro stipendio. Un mondo di autoreferenziati di cui abbiamo parlato oggi in un altro articolo che trovate clickando qui.

Un assurdo se pensiamo ad almeno due dati.

Il primo ci dice che di cultura nella EU vivono almeno 5 milioni di persone ovvero, in media, 1 cittadino ogni 100.

Quindi fare cultura come lavoro è tutto fuorchè un lavoro di elite come ci viene venduto.

Il secondo dato è che in media nella EU per  ogni euro investito in cultura nel senso di infrastrutture culturali come pure di eventi ne genera almeno 7 di ricchezza per il territorio. Da chi di cultura vive direttamente a chi vende i panini da street food di fronte al museo.

Ma questo non accade in Italia,ovvero in un paese che in altro articolo abbiamo dimostrato essere in grado di avere il primo Fondo Sovrano al mondo basato sulla cultura e sui beni demaniali.

Un fondo che,per inciso, potrebbe in un paio di anni stabilizzare tutto il sistema pensionistico fino alla fine del mondo e poi generare ancora risorse per il welfare ed il futuro del paese.

Lasciando questo sullo sfondo torniamo a quanto detto su Eco per verificare  come abbia DIMOSTRATO che la Cultura possa generare profitto e che se la Cultura genera profitto non diviene  mercimonio ma ricchezza che genera una economia sostenibile e resilente.

Inoltre Umberto Eco ha DIMOSTRATO che la lingua  Italiana non è un limite per diffondersi nel mondo.

Non solo perchè le opere si traducono ma anche perchè 200 milioni di persone  nel mondo la conoscono.

Ma i professionisti della cultura a stipendio assicurato fanno finta di non saperlo.

Allora è meglio dare la colpa al Complotto Permanente che boicotta le menti Italiane per dominare il mondo e ad altre amenità che spopolano nella pagine culturali e nei talk show pullulanti di amici con cui spartirsi la torta di stipendi e carriere.

Eco ha bellamente sbeffeggiato questi signori come lo hanno fatto anche Fo, Pirandello, Ungaretti, Fellini ed altri ancora.

Ovvero tutti quegli uomini di cultura che hanno dimostrato che se hai qualcosa da dire e se sai dirlo divulgandolo  allora il mondo ti ascolta e la cultura  genera ricchezza materiale per chi ci lavora e per il territorio.

Un qualcosa di sostenibile e resilente e non certo un mercimonio.

Questo è il suo più potente lascito ed il problema è saperlo fare.

Purtroppo la gran parte dei professionisti della cultura a stipendio e carriera assicurati non lo sa fare ma siamo ottimisti dato che nella storia della cosiddetta arte moderna troviamo una soluzione che  fu originata nel diciannovesimo secolo in Francia e ne parleremo nella seconda parte di questo articolo.

 

Nota Editoriale:

Oggi,come ogni giorno, pubblicheremo altri due articoli alle 15.30 ed alle 18.00. Parleremo alternando gli argomenti di economia positiva, geopolitica umana, turismo eclettico, food intelligente , fashion e design sostenibile, arte e cultura. Con orgoglio Vi informiamo sul fatto che  5 nostre rubriche sono numero al mondo nei loro settori tematici.