Torino: snodo del mondo per l’ Italia (4/4)

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Concludiamo oggi la disanima sviluppata con tre articoli delle opportunità concrete sia di mercato interno che internazionale per il Made in Italy che sia anche Sharia Complaint.

Nelle puntate precedenti avevamo parlato di food, fashion, finanza, turismo, media, cosmetici, farmaceutica ed assistenza sanitaria come mercati analizzati secondo la metodologia Leverage Cognitive Power .

Articolo 1: il Turin Islamic Economic Forum , introduzione alla economia Islamica ed il mercato Halal food per il Made in Italy

Articolo 2: finanza Islamica, Halal fashion (Italia quinto mercato al mondo),  turismo Halal  

Articolo 3: mercato dei media e del divertimento, farmacopea e  prodotti di bellezza, cure sanitarie Sharia Compliant

Oggi vediamo come Torino sia in  questo ambito in Italia lo snodo sia per il mercato internazionale e la internazionalizzazione delle nostre imprese come pure capofila nel definire un mercato interno di piccola e media borghesia composto da cittadini integrati.

Parlando di Torino consideriamo due eventi ed una struttura definibile come un one stop shop per gli investitori unico nel suo genere che la pongono alla avanguardia in Italia.

Iniziamo con i due eventi.

Il primo è il Turin Islamic Economic Forum, (TIEF), giunto alla sua terza edizione ed unico al mondo nel suo genere in quanto il solo al mondo finanziato da una amministrazione cittadina.

Possibile grazie all’ indispensabile supporto tecnico del dipartimento del European Research Center for Islamic Finance  diretto dal Professor Paolo Biancone che fa parte del Dipartimento di Management della Univeristà di Torino. Come pure alla lungimiranza della Amministrazioni Cittadine, (prima Fassino ed oggi Appendino).

Il secondo evento cardine è la Round Table Discussion on Modest Fashion organizzata nel 2015 in partnership con il Dubai Economy Development Center nata come spin-off del TIEF.

E per inciso si ricorda che il quinto mercato al mondo per il fashion Halal è quello Italiano.

Questi eventi di elevato livello e di immediata concretezza operativa pongono Torino e la sua Amministrazione al centro degli snodi mondiali che  connettono il Made in Italy con un mercato al momento senza rischi di protezionismo da un triliardo e novecento milioni di dollari.

Ma anche con un marcato finanziario in cui capitalizzarsi da due triliardi di dollari che sarà ancora più accessibile dopo che  passerà una legge sulle forme di finanziamento e di credito Islamiche in discussione  nella Commissione Finanze.

Abbiamo detto che questi eventi si caratterizzano per un livello di concretezza operativa non comune in Italia dove i convegni troppo spesso finiscono nella sostanza ancora prima che siano state mangiate tutte le tartine al buffet.

Questo è reso possibile grazie a due livelli sinergici.

Da un lato quello della Amministrazione del M5S  guidata dalla Sindaca Appendino che sponsorizza queste attività di governance per aumentare il valore aggiunto di una città come Torino che è nel circuito delle 296 città leader al mondo.

Dall’ altro grazie alla professionalità del Centro Estero per la Internazionalizzazione in Piemonte, (Ceipiemonte) che è il primo organismo regionale italiano dedicato allo sviluppo del territorio su scala internazionale.

Grazie al Ceipiemonte un investitore estero si trova immediatamente ad operare in un one stop shop, ovvero nel contesto di una struttura che è in grado di guidarlo efficacemente all’ interno dei meandri delle complessità burocratiche Italiane.

Ma non solo questo dato che è in grado di supportarlo sia per conoscere le realtà aziendali che sono più sinergiche per lo sviluppo della idea di business che per capire le sfumature culturali necessarie alla trattativa.

In buona sostanza parliamo del vettore concreto con cui si manifesta il soft power di Torino  e del Piemonte posto al confine con Francia e Svizzera e situato all’incrocio dei due principali assi di sviluppo europei.

Parte integrante  dell’Euroregione Alpi-Mediterraneo  offre alle imprese insediate sul proprio territorio l’accesso a un mercato mondiale con 497 milioni di persone, di cui oltre 330 condividono la stessa moneta unica.

Il tutto innervato in un sistema imprenditoriale con oltre 442800 imprese  caratterizzato da un’economia dinamica, solida nell’industria e nei servizi e con un forte orientamento all’internazionalizzazione.

Una internazionalizzazione che si manifesta sia con oltre 1000 imprese estere che danno lavoro a più di  110000 addetti che come quarta regione Italiana ricettrice di finanziamenti esteri diretti, (Foreign Direct Investments, FDI). 

Una regione che ha implementato un complesso e variegato processo di diversificazione che è partito dalla evoluzione della industria automobilistica per completarsi con i seguenti settori strategici: aerospaziale, robotica, energie rinnovabili e tecnologie ambientali, ICT, ITSe mobilità sostenibile, logistica, nanotecnologie, scienze della vita, farmaceutica e biomedicale, cosmesi, design, tessile high-end  ed agroalimentare di qualità.

Il tutto è stato reso possibile grazie ad un DNA che parla di innovazione come ci dimostrano i seguenti dati:

– essere la prima  regione italiana per investimenti privati in R&S

– la terza per il numero di brevetti  depositati

–  il disporre di centri di ricerca pubblici e privati, laboratori come pure di 4 università e  6 parchi scientifici e tecnologici oltrechè di 10 Poli di Innovazione.

  • con una forte capacità di coesione tra il pubblico ed il privato

Ad esempio,non è un caso che a Torino la General Electric abbia finanziato il suo principale centro di ricerca in Europa.

In questo contesto dinamico il Centro Estero per l’Internazionalizzazione (Ceipiemonte) è il primo organismo regionale italiano dedicato allo sviluppo del territorio su scala internazionale.

Su incarico dei soci , ovvero i principali attori istituzionali dello sviluppo locale, del mondo accademico e della ricerca, Ceipiemonte gestisce programmi volti a favorire la crescita dell’innovazione, della competitività e dell’attrattività del Piemonte e che includono azioni volte a favorire

  • lo sviluppo delle relazioni d’affari oltre confine per le imprese piemontesi
  • l’atterraggio in Piemonte di nuovi investimenti
  • la preparazione e l’aggiornamento in materia di commercio internazionale

Come  prima evidenziato il Ceipiemonte  in quanto one stop shop unico nel suo genere in Italia intercetta i fabbisogni e le necessità degli operatori internazionali e facilita il loro contato con i supplier Piemontesi, mettendo a disposizione una supply chain di soluzioni performante, organizzata secondo un modello di business condiviso con il mondo dell’industria e consolidato da anni di esperienza.

L’ente affianca le imprese estere già presenti in Piemonte per sostenerne il radicamento con attività di retention e after-care per favorire lo sviluppo di sinergie con il territorio, l’attrazione di differenti funzioni aziendali, la messa in rete con il mondo della ricerca, della formazione, della produzione e dei servizi.

Inoltre la offerta si completa con le seguenti opzioni:

  • assistenza specialistica gratuita e confidenziale in tutte le fasi del progetto di investimento:
  • Valutazione e prime informazioni
    – supporto in materia societaria, fiscale, legale, giuslavoristica
    – incentivi e agevolazioni
    – informazioni sul tessuto e clima economico e industriale, competenze, know-how, settori chiave
    – offerta localizzativa
  • Start-up e assistenza specialistica
    – norme e procedure per l’apertura di una nuova unità operativa in Italia
    – selezione mirata dell’offerta localizzativa per attività produttive, di servizi, di R&S
    – individuazione degli strumenti di agevolazione e incentivazione all’investimento, alla R&S, alla formazione
    – creazione di relazioni con le istituzioni locali e regionali, i centri ricerca, i parchi scientifici e tecnologici, i poli di innovazione, le università e i centri di eccellenza
    – studi di pre-fattibilità
    – concorso alla “messa in rete” sinergica della nuova azienda con il sistema locale

La competenza maturata negli anni, il radicamento nel tessuto imprenditoriale come in quello scientifico del Piemonte come pure un network internazionale di Partner operativi di eccellenza  fanno del Ceipiemonte  il riferimento dove una azienda estera come pure un investitore estero vedono concretizzarsi la valenza concorrenziale del soft power Piemontese.

Nel concreto un one stop shop unico nel suo genere in Italia dove:

  • le imprese Piemontesi interessate a sviluppare o consolidare il proprio business oltre i confini nazionali
  • le imprese estere interessate a partnership (commerciale, tecnologico,…) o in cerca di una business destination di qualità
  • le MNE insediate sul territorio, che necessitano di affiancamento per integrarsi
  • chiunque (aziende, istituzioni, privati, italiani e stranieri) desideri approfondire attraverso percorsi formativi problematiche tecniche, normative, rischi ecc. in tema di internazionalizzazione

Possono trovare la soluzione customizzata sui suoi bisogni di crescita internazionale.

Torino in questo modo diviene un best case di soft power concreto e fruibile in cui contatto, conoscenza e condivisione generano crescita.

Un esempio a cui devono ispirarsi fin troppe amministrazioni cittadine alla ricerca di soluzioni concrete che portino nei loro territori risorse  umane, finanziarie ed industriali sostenibili quanto resilienti.


 


Nota Editoriale:

Oggi,come ogni giorno, pubblicheremo altri due articoli alle 15.30 ed alle 18.00. Parleremo alternando gli argomenti di economia positiva, geopolitica umana, turismo eclettico, food intelligente , fashion e design sostenibile, arte e cultura. 

Con orgoglio Vi informiamo sul fatto che  5 nostre rubriche sono numero al mondo nei loro settori tematici.