Marcia per la NATO

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Vi è la triste tendenza a dimenticare che la Europa è nata nel contesto di quattro strutture sovranazionali a dimostrazione che da decenni le politiche non sono solo locali.

Triste nel mezzo dei festeggiamenti per la EU.

Inoltre ci si dimentica che è almeno dal 1972 che viviamo in un mondo multipolare.

Questa condizione venne definita in una discorso alla nazione del presidente Nixon che descrisse il mondo come multipolare avente come protagonisti: la Unione Sovietica oggi Russia, la Comunità Europea oggi Unione Europea, gli Stati Uniti, La Germania, la Cina ed il Giappone.

Tornando alle 4 istituzioni possiamo dire che erano speculari.

Due di esse erano militari ed erano il Patto di Varsavia e la Nato e due erano economiche, ovvero la Comunità Europea ed il Comecon.

Ma prima di andare avanti dobbiamo aprire una parentesi storica su un evento chiave che viene regolarmente dimenticato e che riguarda la bomba atomica.

La Unione Sovietica ebbe la prima atomica nel 1949 ma questo non la rese invulnerabile da un attacco atomico Americano come dimostrò la crisi di Cuba. Questo perchè Mosca non disponeva della tecnologia balistica per colpire il territorio Usa con le sue bombe mentre gli Americani  potevano colpirla sia grazie alle testate nucleari dislocate in Europa che ai bombardieri a lungo raggio B52 in volo 24 ore su 24 che dal territorio Americano potevano raggiungere quello Sovietico come pure grazie ai sottomarini nucleari.

La crisi di Cuba nel 1962 fu infatti conseguente al fatto che  la Unione  Sovietica cercò di uscire da questo scacco strategico posizionando a Cuba delle testate che potevano colpire il territorio metropolitano Americano. E questo nonostante il fatto che nel 1957 i Sovietici lanciarono un vettore in grado di raggiungere lo spazio con a bordo la cagnetta Laika che fu la prima creatura terrestre ad andare in orbita.

Ma nonostante questo i vettori Sovietici non erano affidabili per essere considerati una minaccia credibile di fronte alla capacità della triade di  vettori Americana, ( missili in Europa, bombardieri a lungo raggio e sottomarini nucleari). Il riequilibrio avvenne appunto appena dopo Cuba con lo spiegamento dei primi missili balistici nucleari della classe Semyorka.

Qui è utile aprire una interessante parentesi storica.

Gli Usa per 17 anni ebbero la superiorità nucleare assoluta con cui annichilire la Unione Sovietica senza temere ritorsioni e non lo fecero.

E poi abbiamo chi li definisce imperialisti dimenticando volutamente questa inconfutabile verità storica.

Ma è anche vero che è indubbiamente facile  ingrassare in termini di prestigio, potere e pecunia essendo un anti- yankee di professione al calduccio del democratico scudo della Nato.

Chiudiamo questa indispensabile parentesi per tornare alle 4 istituzioni sovranazionali.

Le due economiche, la CEE divenuta UE ed il Comecom scomparsa nel 1991, e la due militari, il Patto di Varsavia scomparso nel 1991 e la Nato.

Il continente Europeo dal 1945 ad oggi dal punto di vista geoeconomico e geopolitico si è sviluppato intorno ad esse.

Sia quando erano presenti che quando, dal 1991 ,due sono venute meno e la UE e la Nato sono divenute le strutture cardine.

Cardine e complementari.

La EU poteva cercare di esprimersi in termini di soft power grazie alla copertura che la Nato offriva ed offre in termini di hard power.

La EU lo ha  fatto in modo fallimentare e lo dimostra la crisi in cui si dimena.

E certamente una delle precondizioni per il suo continuare ad esistere è che non venga meno la Nato.

Ed a conferma di questo pensare il fatto che il Regno Unito esca parzialmente dalla UE e non dalla Nato.

Che vuol dire che  esce parzialmente dalla UE?

Lo ha spiegato chiaramente la Premier May anche se in troppi fanno finta di non saperlo.

La Premier Britannica ha detto che Londra non abbandonerà nessun programma Europeo che loro ritengono importante e che ,quindi, vi saranno sempre soldi britannici a finanziarli.

Inoltre ha chiaramente detto che si arriverà ad una condizione in cui il Regno Unito sarà integrato in un preferential trade agreement in cui di fatto sia Londra che la UE continueranno a fare business come oggi con i mutui benefici in termini di libera circolazione del business.

Ed in ogni caso ha assicurato che non verrà mai meno la collaborazione in termini di lotta al crimine come pure per la intelligence e la difesa comune.

Ovvero si può uscire dalla UE ma non dalla Nato.

E questo la dice lunga.

Se abbiamo avuto 70 anni di pace lo dobbiamo anche alla Nato.

Meno ipocrisia ed organizzare una marcia pro-Nato?

Sarebbe un utile gesto geopolitico che riconoscerebbe una verità storica come pure una necessità geopolitica odierna.

In una frase:senza la Nato chi tiene a bada le turbolenze periferiche?

Se la Svezia vuole reintrodurre il servizio militare obbligatorio per 6 mesi è a causa della Russia e non della Nato, tanto per capirci.

Un qualcosa sempre indispensabile in un mondo che vive la Quarta Guerra Mondiale dal 2008 come abbiamo detto in un altro articolo.

Nota Editoriale:

Oggi,come ogni giorno, pubblicheremo altri due articoli alle 15.30 ed alle 18.00. Parleremo alternando gli argomenti di economia positiva, geopolitica umana, turismo eclettico, food intelligente , fashion e design sostenibile, arte e cultura. Con orgoglio Vi informiamo sul fatto che  5 nostre rubriche sono numero al mondo nei loro settori tematici.