I Media = poteri forti:la loro natura (1/2)

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

In Komplottego usiamo la classificazione delle 32 tipologie di Poteri Forti di Appeal Power che è numero uno al mondo su più di 34600000 siti come potete verificare qui.

Komplottego è la rubrica in cui si parla dei poteri forti con serietà accademica e con uno stile divulgativo comprensibilissimo per il nostro pubblico informato e sgamato.

Nel mondo la definizione tecnica di poteri forti è not state actors ,(Nsa), ed è quella che noi useremo.

Oggi il nostro viaggio alla scoperta di queste 32 forme complesse che sono le protagoniste unitamente agli stati della Quarta Guerra Mondiale che è stato riconosciuto sia iniziata il 15 settembre 2008 e su cui potete trovare ulteriori dettagli clickando qui per leggere un altro nostro articolo.

Ed iniziamo parlando dei media che sono universalmente descritti come Global  Media Outlets che da ora chiameremo Gmo.

I media sono dei poteri forti da sempre al punto che vengono definiti il quarto potere grazie al titolo di un famosissimo film del 1941.

Ma lo sono da molto prima se pensiamo alla loro forza nella vita politica e sociale fin dalla invenzione della stampa.

Da primi pampleth nati in questa forma in Francia nel diciassettesimo secolo a le immagini che evoca un altro famoso film intitolato “Chi uccise Liberty Walance”.

Ed indubbiamente i media non sono solo cartacei come abbiamo scoperto ben prima di Internet.

Ad inizio del diciannovesimo secolo la BBC dovette interrompere una trasmissione radio basata sul falso racconto di incidenti politici violenti a Londra perchè creava panico tra gli ascoltatori nel mondo che credevano fossero veri.

Mussolini ed Hitler compresero la potenza della radio e Nixon comprese quella della televisione venendo battuto in un famoso confronto televisivo con Kennedy.

Inoltre è anche vero che i media sono potenti e globali ben prima di Internet.

La Bibbia di Gutemberg come la prima edizione di  un libro tascabile, le Bucoliche di Virgilio, stampato nel 1501 a Venezia da Aldo Manunzio in un formato lettera 32.

Ma anche il primo quotidiano globale  scritto in inglese con le stesse notizie e lo stesso formato che aveva sia una diffusione quotidiana mondiale a partire da 38 città dove era stampato ragguingeva 160 nazioni e territori e che aveva anche una rete di corrispondenti in tutto il pianeta.

Stiamo parlando del mitico International Herald Tribune che  James Gordon Bennet Junior , un americano trapiantato a Parigi, fondò nella capitale Francese il 4 ottobre 1887 come edizione internazionale del New York Herald.

E come poteva nel 1887 essere cosi globale se non esisteva Internet?

Semplice dato che grazie al  telegrafo ed al cablogramma poteva in contemporanea inviare i testi alle 38 città nel mondo in cui era stampato come pure ricevere gli articoli da ogni luogo nel pianeta.

E gli esempi possono continuare ma il punto chiave che possiamo derivare è il seguente.

I media in diverse forme esistono ed influenzano da sempre ed allo stesso modo le tecnologie del tempo garantiscono sempre e comunque una diffusione internazionale.

Nulla di nuovo sotto il sole quindi e di cosa parliamo in fin dei conti?

Di un potere che esiste da sempre in forme e tempi consoni alle varie epoche ma che non muta nel tempo quando si parla del potere che incarna.

Da sempre immenso e da sempre usato da gruppi di potere in competizione tra di loro.

I Gmo indubbiamente fanno ottima informazione e sono in grado di fornire ottimi strumenti per comprendere ma alla fine qualcuno paga sempre le bollette e gli stipendi.

Nulla di male in questo e se si  evita la ipocrisia auto-celebrativa di troppi basta solo saperlo e nel pratico questo significa che  esiste sempre un minimo di verità anche nel media più schierato.

Consci di questa ineluttabile realtà non è un caso la deliberata scelta di LocGlob di usare almeno 7000 fonti tutti-partisan  in giro per il mondo usando un info-aggregatore di nostra concezione unico al mondo.

Sapendo che tutti dicono almeno un pò di vero la migliore tutela per i nostri Lettori è quella di sentirli tutti. 

Lasciando sullo sfondo questo indispensabile  retroterra storico-culturale iniziamo a parlare dei media, dei Gmo, oggi.

Come abbiamo visto sia il loro potere che le forme di fruizione con cui si manifestano non sono una novità.

E non lo è neanche Internet coi suoi mirabolanti post, messaggini ,video e streaming.

E qui dobbiamo aprire una nuova parentesi storico-culturale altrimenti ci perdiamo nella falsa sicurezza di 4 righette di informazioni trovate digitando in un motore di ricerca.

Internet ci fornisce la falsa illusione del tempo reale ovvero di vedere gli eventi quando accadono e di influenzarli con un nostro voto di gradimento o non gradimento nella forma di like  o not like.

Nulla di più falso ed andiamo con ordine.

Per prima cosa la illusione del tempo reale.

Viviamo grazie ai media la sensazione del tempo reale da ben prima di Internet.

Dalla “banalità” degli eventi sportivi che nella forma di partite di calcio come pure di Olimpiadi o gare automobilistiche  vedevamo in tempo reale ben prima che internet fosse di dominio comune.

Internet di dominio comune?

Eh si, Internet ha 51 anni ed è bene ricordarcelo sempre.

Ma anche eventi storici come lo sbarco sulla Luna o quando fu assassinato in diretta televisiva chi aveva ucciso Bob Kennedy.

Ma tutto era iniziato molto prima con una trasmissione  radiofonica in diretta della BBC che ad inizio secolo generò del panico e che dovettero interrompere con delle scuse. Un qualcosa che ispirò la ben più famosa trasmissione di Orson Wells sullo sbarco degli Alieni.

Vediamo quindi che la possibilità di vivere in tempo reale gli eventi lontani è un qualcosa vecchio di più di un secolo.

Ed ora  concentriamoci sulla ipotetica capacità di influenza che abbiamo con i nostri like o not  like.

Bene, per essere brutalmente onesti  non interessano a nessuno se non alle società di marketing  che poi impostano le campagne sulle narrative delle brand.

Ai leader delle varie nazioni interessa solo quello che pensa la propria gente e non se noi seduti comodi a 1000 chilometri di distanza diciamo like oppure not like.

Ed ora torniamo a parlare di media dopo aver visto i seguenti punti chiave.

Il primo punto è che i media, i Gmo, esistono ed influenzano da tempo.

Il secondo è che la tecnologia dei diversi periodi storici ha sempre consentito che si avesse la velocità di diffusione utile per  raggiungere le audience significative del tempo.

Il terzo punto è che Internet, che ha 51 anni, non è una novità nel senso di mostrare gli eventi live quando avvengono e che la nostra capacità di intervenire in diretta sui gli eventi con un like o con un non like non incide su chi è coinvolto ma  interessa solo a chi fa marketing per sapere con che messaggio contattarci.

E tutto questo dove ci porta?

“Solo e semplicemente” a dirci tre cose fondamentali relativamente ai Media come poteri forti , ovvero come Nsa.

La prima cosa è che chiunque attivi un media deve pagarsi le bollette per operare e poi guadagnare per vivere di questo.

Quindi dietro ogni media vi sono i soldi di qualcuno che vuole che si dica la sua verità.

In fin dei conti Ponzio Pilato dopo aver ascoltato sia Gesù che i sacerdoti non chiese quale fosse la verità ma cosa fosse la verità e questo ci aiuta a capire cosa abbiamo appena detto.

La seconda cosa è che anche il più schierato dei Media almeno un fondo di verità lo dice e quindi lo si deve ascoltare.

Queste due dimensioni ci portano a dire che la sola soluzione è di ampliare le fonti informative e di farlo sempre in modo rigorosamente tutti-partisan.

Ed in questo noi di LocGlob siamo fieri di usare più di 7000 fonti mondiali tutti-partisan.

E questo ci porta alla dimensione chiave del tutto: non è la informazione che genera potere.

Di informazioni siamo oberati.

E’ la comprensione e solo la comprensione che genera potere.

Ovvero in una frase: non il sapere le cose ma il capirle.

Banalizzando, ma non troppo, non essere sapienti ma saggi.

E la comprensione a fronte della manipolazione dei Media e di come difenderci sarà il tema della puntata conclusiva di domani