La videocamera grande come un granello di sabbia

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Nel 2016 la università di Stoccarda ha creato mediante la stampa 3D delle lenti ad alta definizione delle dimensioni di un granello di sabbia. Il fatto che siano creabili con una sola stampa 3D elimina ogni barriera di processo oltre a far si che siano pensabili ad hoc per ogni esigenza.

Cosa è stato innovato?

Il team tedesco ha  generato una innovazione di produzione che risolve due dimensioni che fino ad oggi erano state una barriera allo sviluppo della miniaturizzazione delle lenti ad alta definizione, (high-definition lenses, HDL).

Ovvero nel pratico questo significa le seguenti cose.

Da oggi le lenti HD sono producibili anche con la  tecnologia della stampa 3D, (3D printing, 3DP),aumentando la  flessibilità nella produzione riducendone drasticamente i costi

Pertanto grazie a questo si risolve una dimensione relativa ai problemi tipi della fabbricazione di lenti complesse e ad alto valore aggiunto come,ad esempio,quelli per la dimensione,il combinare più elementi sulla superficie della lenta  piuttosto che quelli relativi alle difficoltà di allineamento delle componenti

Le lenti possono contenere fino a 3 elementi ottici e si possono produrre utilizzando della normale resina fotosensibile per stampanti 3D mediante processi standard di stampa e di rilevazione digitale del prototipo.

In termini pratici questo significa che la produzione mediante l’ innovazione introdotta dall’ Università di Stoccarda non richiede più infrastruttura dal costo di milioni di euro.

Infatti per produrre basta una  stampante 3D litografica al laser standard come, ad esempio,le Nanoscribe.

Il passo successivo è quello di  aumentare il numero di strati sovrapponibili e quindi di componenti per la lente e poi di renderle ancora più flessibili e quindi aumentarne le opzioni di impiego estreme

Perchè ha successo?

Il mondo abbonda di sensori e lo sarà sempre di più ed è inevitabile a causa di diversi trend in corso

Il trend dell’ Internet delle Cose dove  le applicazioni di Intelligenza Artificiale che analizzano le informazioni dei sensori per aiutarci nel decidere dall’ inquinamento causato dal traffico per prendere decisioni in merito  al migliorare in tempo reale l’ approccio con un  cliente in un negozio a cui si rilevano le espressioni facciali come reazione allo stimolo dai prodotti esposti)

Il poter disporre di lenti HD che si possono creare con un costo notevolmente ridotto rispetto al presente e con una flessibilità in termini di customizzazione mai vista è sicuramente un elemento importante nella creazione di  applicazioni basate sui sensori sempre più performanti.

Ad esempio le lenti HD producibile con questa innovazione  possono già essere utilizzate per creare sonde meno invasive. Sonde medicali per le analisi endoscopiche del corpo umano e quindi più performanti per le analisi celebrali o nelle vene in quanto più piccole.

Ma non solo dato che le dimensioni ridotte delle lenti possono anche essere usate per delle sonde basate sulla nanotecnologia e quindi iniettabili e questo sarebbe una novità.

Ma anche su micro-droni , telecamere invisibili o micro sensori ambientali.

In un articolo precedente si è parlato di come sia possibile utilizzare un particolare software per avere in tempo reale delle informazioni commerciali dai clienti in un negozio monitorando le loro espressioni facciali.

In uno di prossima pubblicazione  analizzeremo come un’ innovazione  rende possibile trasformare i social network in banche dati per il riconoscimento facciale che chiunque può utilizzare  con un normale smartphone.

Immaginiamo quanto questo possa essere amplificato,ad esempio  inserendo una telecamera invisibile ne campione che si prova o si usa per testare un profumo ma anche  nell’ abbigliamento dell’ assistente alla vendita che,a sua volta,è in collegamento con un esperto di neuro-programmazione linguistica che molto discretamente,con un auricolare nascosto,suggerisce all’ assistente cosa/come dire i base alle reazioni della mimica facciale del cliente.

Od anche il potere inserire un camera invisibile nel badge dei dipendenti che interagiscono col pubblico a vari livelli. In questo modo la persona con cui interagiscono viene identificata fornendo in tempo reali informazioni utili. Sia per meglio conoscerla e quindi interagire in base ai suoi bisogni sia nel caso che si tratti di un soggetto socialmente pericoloso. Ed il tutto può essere discretamente inviato in tempo reale al dipendente mentre interagisce come pure a chi si occupa della sicurezza.

Le applicazioni in una pluralità di ambiti,(medicina, sicurezza, vendita ,produzione in ambiti pericolosi …), sono già possibili e si espanderanno garantendo il successo commerciale del processo innovativo concepito dall’ Università di Stoccarda

Ed con ironia apriamo un inciso.

Sicuramente questa tecnologia sarà un incubo per chi crede che i servizi segreti lo spiano dalla televisione per sapere cosa ha fatto in palestra e via dicendo.