Motori = Cultura: Volvo insegna

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Oggi parleremo di una tecnologia che viene dal passato che  ci salva la vita ogni giorno e lo faremo nel contesto della sezione che abbiamo descritto  occuparsi di questo.

E parleremo di una tecnologia che Volvo ha usato in un modo che  è paradigmatico sul come si dovrebbe comportare una azienda responsabile.

Nel 1953 la Volvo brevettò le cinture di sicurezza a tre punti di contatto incrementando notevolmente la sicurezza dei passeggeri di un veicolo.

Poi concesse ai vari produttori di veicoli di usare gratuitamente la stessa tecnologia sugli automezzi da loro prodotti al fine di poter ridurre globalmente i danni da incidenti.

Questo permise una rapida diffusione della tecnologia e ridusse i danni da incidenti dato che le cinture di questo tipo divennero la norma.

Un qualcosa che ci deve fare riflettere in un mondo di cartelli de facto e di tecnologie che hanno anche un impatto sociale come, ad esempio, quelle mediche.

In questi giorni si viene a sapere che si è ridotto di un quarto il costo per trattare la epatite e questo consentirà di agire sui circa 300000 malati in Italia sradicando il problema in 3 o 5 anni.

Da un lato è chiaro che si devono tutelare gli investimenti nella ricerca garantendo un profitto altrimenti non si avrà un incentivo a fare ricerca.

Ma dall’ altro questo esempio della Volvo ci insegna che vi è un limite al profitto.

Attali con decine di economisti Francesi porta avanti una analisi pratica e quindi  attuabile concretamente in cui viene chiesto che si modifichi la definizione di azienda nel codice civile al fine di porne una nuova in cui sia chiaramente definito che le imprese hanno anche obblighi di sviluppo sociale e di rispetto ambientale.

Ovviamente non possiamo immaginare che le aziende regalino alla concorrenza i loro brevetti ma possiamo immaginare che si generi un contesto a “somma zero” in cui vincano tutti.

Il monopolista o la struttura in oligopolio se non vende fallisce.

Partiamo da questo.

Gli utenti hanno vissuto fino a quando non è arrivato il nuovo prodotto ed indubbiamente col nuovo prodotto vivrebbero meglio ma come mercato sono loro e non il produttore a comandare.

Se è possibile ridurre ad un quarto il prezzo di vendita e guadagnarci ancora allora si poteva farlo da sempre.

Ed il mercato avrebbe dovuto attendere che un nuovo prodotto arrivasse.

Attendere quando si parla di malati?

Si ed è meno drammatico di quanto in apparenza possa sembrare perchè quando Alfa arriva  ad una tecnologia sa benissimo che oramai è solo una questione di tempo che anche Beta e Delta arrivino ad una equivalente.

Ed ovviamente la sola legittima e logica eccezione sono i pochi che stanno per morire e possono essere salvati e per loro è accettabile subire un prezzo abnorme.

Questo perchè?

Semplicemente perchè le “rivoluzioni” tecnologiche ,al pari delle altre, si generano quando i tempi sono maturi e quindi quando ne arriva una poi entro poco tempo arrivano le altre.

Pertanto pochi mesi , un anno si possono attendere e se si ragiona in questo modo viene meno il cartello od il monopolio.

Volvo ha dato un grande esempio di etica che deve farci riflettere.

Alla luce dei suoi bilanci dato che non è fallita nel 1953 per aver regalato questa tecnologia ha dimostrato chiaramente come una azienda possa fare profitti e contemporaneamente essere Prosumerzen.

Prosumerzen?

Ovvero essere al contempo PROducer ovvero produttore.

Ma anche conSUMER ovvero consumatore.

Ed infine essere citiZEN ovvero Cittadino.

Volvo ha capito che come produttore doveva pensare di dare la stessa serietà che si richiede a chi produce  quando si è consumatori.

E nel farlo essere un cittadino responsabile e resilente della comunità.

Cambiare i nostri codici civili per diffondere ed obbligare quando serve ad una cultura di sostenibilità resilente di tipo Prosumerzen è un elemento chiave.

Come possiamo noi consumatori incidere nel senso di accelerare questo processo?

Come consumatori che agiscono come cittadini responsabili votiamo anche quando compriamo o non compriamo un prodotto.

Quindi  nel pratico?

Cara azienda Alfa aumenti in maniera abnorme  il tuo profitto per il prodotto X dato che sei monopolista od in un cartello.

Allora noi cittadini ti puniamo non comprando i prodotti  Y e Z che produci ed alla fine vediamo se guadagni.

Semplice,no?

Si, un esempio di come le automobili siano Cultura.