Storytelling: Britannicità oltre 007

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Giacomo , il mio nome è Giacomo Legame.

Non viene bene,eh?

Certo che non viene bene dato che noi siamo abituati a sentire un altro nome e questo nome è James Bond.

Che appunto in Italiano si traduce con Giacomo Legame e tutto questo ci serve per dire che parliamo di un mito che è la incarnazione della Britishness come pochi.

La Corona, i Beatles il Times di Londra e poco altro è così british come 007.

Già, british dicevamo?

Davvero?

Andiamo con ordine.

James Bond guida rigorosamente Made in UK a parte 4 eccezioni che lo portarono a guidare Alfa Romeo, Renault, Citroen e BMW.

Seduce bevendo rigorosamente Made in France, lo champagne, o Made in Italy combinato con Made in Russia, il famoso cocktail a base di vermouth e wodka.

E seduce mangiando rigorosamente Made in Iran, il caviale.

Poi indubbiamente seduce anche vestendo Made in Italy.

E quando fumava era Made in USA.

Poi usa un segnatempo Made in Switzerland del cui storytelling abbiamo parlato in un altro articolo.

Un momento,ma non stiamo parlando di una iconica leggenda Britannica quanto se non più della Corona?

Si,ed allora viene spontaneo chiedersi come questo sia possibile quando 007 è il product placement del lusso prodotto in mezzo mondo.

Lo è certamente per la bravura dei vari attori con le loro caratterizzazioni ma sopratutto lo è perchè incarna un concetto chiave.

E quale sarebbe?

Il fatto di incarnare la idea della Britannicità ovvero dell’ essere  stile Britannico.

Tutto qui ed è tantissimo in termini di soft power e non dobbiamo stupirci che il Regno Unito sia regolarmente con la Francia , la Germania e gli Stati Uniti nei primi 4 paesi al mondo in termini di soft power.

007 vende innanzitutto questo e poi ed a causa di questo tutto il lifestyle che lo circonda  e che viene prodotto in giro per il mondo.

Forse per coglierlo al meglio dobbiamo pensare al mondo dei video musicali.

Con il video della canzone Vienna degli Ultravox che potete vedere clickando qui  nel 1980 si ha una rivoluzione nel mondo dei video.

Ovvero? Da quel momento i video erano diventati dei cortometraggi dove la band era marginale al tutto. La band  che agiva come attori ma non le canzoni.

Tutto nacque a Londra dentro un mondo che si ispirava a David Bowie con Boy George piuttosto che con gli Spandau Ballet che furono i primi a cogliere la  rivoluzione di Vienna.

Ed i maestri furono gli Inglesi che si crearono il canale MTv.

Sulla importanza della creazione contemporanea di un canale di promozione di supporto ad un prodotto si rimanda alla esperienza della creazione della arte moderna in Francia trattata in un altro articolo.

Esperienza del diciannovesimo secolo che i produttori di musica Britannici capirono e colsero in pieno se pensiamo al fatto che, ad esempio, gli Spandau Ballet durante la loro prima tournée negli Stati Uniti vendettero più biglietti a Minneapolis che a New York perchè in Minnesota vedevano di più MTv. E questo si ripetè dovunque negli Usa.

MTv fu all’ inizio il canale per vendere la musica Britannica e con essa un soft power che si traduceva in prodotti venduti.

Ed ora torniamo a James Bond che incarna una idea.

Essere Britishness è una idea e non una appartenenza.

Ovvero può esserlo chiunque anche senza essere cittadino Britannico.

Lo ha capito Holland quando in Hanoi nel luglio del 2016 disse che essere Francesi è una  idea e non una appartenenza.

Lo ha capito Macron che lo scrive nel suo libro-programma.

Ma alla fine dei conti cosa hanno capito?

Che il Britishness come pure la Francesità va ben oltre il Made in UK od il Made in France.

Lo abbiamo visto con 007 che è Britishness mangiando ,bevendo, indossando ben altro.

Ma un altro che a questo si ispira per essere narrativa e vendere.

Un qualcosa che vale anche per la Italianità che abbiamo dimostrato in un articolo da molto tempo non è più solo esclusività del Made in Italy.

Ma  questo stentiamo a capirlo rispetto ai Britannici ed ai Francesi ed è un problema come vedremo in altri articoli.