Contrabbando di petrolio Libico: potere che incide anche sui flussi migratori gestiti dai criminali (2/2)

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Nella puntata di ieri abbiamo parlato del contrabbando di benzina e diesel dalla Libia che raggiunge  Malta e la Sicilia concludendo con una serie di domande.

Siamo contenti della risonanza e credibilità ottenuta ieri dal nostro articolo che:

  • relativamente alla Hannesh Militia è  numero 2 al mondo come vedete se clickate qui 
  • e relativamente al Anas Dabbashi Battalion siamo numero 4 al mondo come vedete clickando qui 

Oggi vedremo alcuni nomi coinvolti e poi cercheremo di darci delle risposte.

In Malta il centro del contrabbando è il porto di Marsaxlokk da dove ultimamente si assiste ad una evoluzione del contrabbando.

Da Malta partono pescherecci con agganciate cisterne per il carico degli idrocarburi di contrabbando.

Una soluzione che stà prendendo sempre più piede anche sul lato Siciliano.

Viene da chiedersi da un lato come mai in una area così sorvegliata da unità Nato nessuno si accorga degli assembramenti di navi per  il trasbordo dalle flottiglie provenienti dalla Libia a quelle Maltesi e Siciliane.

Poi come mai nessuno noti questi pescherecci con cisterne ed infine non si notano neanche le autobotti da 20000 a 40000 litri con cui vengono portati via gli idrocarburi.

Ah, ed ovviamente nessuno nota nei porti le pompe installate per riempire le autobotti svuotando le cisterne.

Tutte operazioni che richiedono tempo ,tante persone e volumi di spazio.

Ma se così è e certamente è preoccupante lo stato delle marine Nato senza le navi Americane in squadra se non riescono a tracciare tutti questi movimenti in mare.

Dobbiamo forse pensare che senza la tecnologia Americana queste unità in squadra siano cieche?

E quindi che se gli Americani se ne vanno le marine Nato sono così sgangherate che flottiglie di contrabbandieri possono incontrarsi al largo ed in tutta calma pompare idrocarburi da una imbarcazione all’ altra senza mai essere intercettate.

Non parliamo poi delle guardie costiere al largo e nei porti che non si accorgono di nulla.

Ma andiamo avanti.

A Malta sono molto presenti i Maritradonna che hanno importanti interessi nel gioco d’ azzardo. Famiglia legata alla  Sacra Corona Unita  in Bari vecchia.

Da loro i legami con la Mafia Siciliana in persistente stato di balcanizzazione e di ricerca di una leadership.

Qui la nebulosa è varia ed i rapporti di forza in continua evoluzione ed i collegamenti sono con i porti di Licata, Porto Empedocle e Mazara del Vallo.

Ovvero con gli Alcemese di Trapani ed i Favara ed i

i Montechiaro in Agrigento.

Ma i nomi cambiano e le famiglie spariscono e non è questo il punto.

Il punto è un altro.

Andiamo con ordine.

Ogni imbarcazione rende un guadagno lodo che va da  35000 a 37000 euro mentre un barcone sfondato con 100 persone ne rende almeno 250000.

Un barcone sfondato richiede 1 o 2 piloti. A terra una struttura di non più di 10 persone oltre a chi garantisce la sicurezza militare del territorio ed a cui pagano un tributo.

Quindi possiamo dire che per ogni barcone sfondato occorrono 3 navi che trasportano idrocarburi di contrabbando per  avere lo stesso fatturato.

Ma la logistica per queste 3 navi è molto più complessa.

Sul lato Libico bisogna organizzare un convoglio da 3 a 6 autobotti con scorta che deve superare indenni eventuali attacchi come pure le rilevazioni di droni e satelliti.

Quindi un convoglio con almeno 30 uomini armati di scorta.

Poi arrivati al porto dobbiamo pensare alla struttura di pompe che svuota le cisterne e riempie le navi in media fino a 40000 litri. Il tutto in una struttura che deve essere protetta.

Quindi almeno altri 20 uomini armati ed una decina per il pompaggio.

Poi le imbarcazioni richiedono almeno 3 uomini cadauna.

E si arriva al punto di incontro che questa volta scegliamo sia in mare.

Abbiamo una flottiglia di 3 navi a cui si affiancano non meno di 10 pescherecci per trasbordare i circa 120000 litri di idrocarburi e  quindi almeno altre 30 persone.

Poi si arriva in un porto dove bisogna pompare sulle autobotti che ancora devono essere tra un minimo di 3 ad un massimo di 6.

Qui abbiamo indubbiamente un numero di persone armate notevolmente inferiore ma dobbiamo pensare che siano almeno 5. Poi gli autisti che vanno da 3 a 6 e chi alle pompe che possono essere migliori  e richiedere solo 3 o 4 persone.

Quindi? Da 97 a 103 persone per quanto?

Da 95000 a 97000 euro di merce di contrabbando.

Ammettiamo pure che tutti gli idrocarburi di contrabbando vengano poi venduti al prezzo medio di mercato abbiamo che se si tratta di benzina il ricavo lordo è di 168 milla e 600 euro mentre se si tratta di diesel è di 145000 euro.

Ben poca cosa a fronte del guadagno lordo con un barcone sfondato con 100 persone che ne rende circa 250 mila e che richiede un logistica molto meno complessa ed onerosa.

In una frase: per un guadagno lordo di 1 milione di euro servono 4 barconi sfondati che trasportano dei disgraziati in cerca di un futuro migliore oppure 8 o 9 navi dalla Libia e non meno di 10 pescherecci Maltesi o Siciliani che contrabbandano idrocarburi.

I numeri dicono che qualcosa non torna.

E questo qualcosa è una delle chiavi per capire come sbrogliare la matassa Libica che coinvolge anche dei poteri forti o per meglio dire dei not state actors come il crimine organizzato internazionale ed il terrorismo internazionale.

Ed è questa la risposta che ci diamo.