Come misurare lo stress da shopping

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Come testare lo stress da shopping e quello in un gruppo di lavoro?

Nel 2015 la società Statunitense mPath ha innovato la ricerca nel design e della selezione del personale con un prodotto apparso per la prima volta. Una soluzione che consente di misurare le reazioni in termini di stress di un consumatore prosumer,(valutazione del prodotto),come pure di soggetti che devono essere selezionati per lavorare in team,(interazione personale).

La innovazione di prodotto della società Americana consente di applicare una nuova metodologia per la rilevazione dello stress percepito ampliando la affidabilità delle tecniche di rilevazioni correnti e con cui si integra.

Si tratta di una serie di sensori che la persona indossa e che consentono di rilevare una serie di impercettibili reazioni agli stimoli che fino ad oggi sfuggivano.

In estrema sintesi i sensori consentono di rilevare con una precisione fino ad oggi ineguagliata le mutazioni nella conduttività elettrica del tessuto epidermico a fronte di reazioni psicologiche, (frustrazione od eccitazione), generati da uno stimolo.

Lo stimolo in questo caso è un prodotto,il suo design.

Per esempio si immagini di voler testare un nuovo aspirapolvere per capire se il design non solo sia accattivante ma anche funzionale per chi poi deve usarlo.

Oppure si immagini di mettere insieme diverse persone in un team al fine di conseguire un risultato che richiede concentrazione ed impegno e si vuole capire come si sviluppano le dinamiche inter-personali in un contesto di stress.

Le reazioni delle persone che compongono il campione della popolazione rappresentativo del target a cui si vuole vendere vengono analizzate con lo strumento di rilevazione creato da mPath.

In questo modo si può,ad esempio,capire se il design sia anche in grado di offrire un’ esperienza di utilizzo “amichevole”,(user friendly),piuttosto che frustrante.

In una frase: il design può essere bellissimo ed accattivante ma poi tutto questo è a scapito della fruibilità dei pulsanti piuttosto che di altro e quindi decade il suo valore commerciale.

Oppure chi nel gruppo di lavoro non riesca ad avere una dinamica inter-personale costruttiva quando si trovi ad operare sotto stress.

Lego ha testato quanto creato da mPath al fine di migliorare Lego-Technic.

Con Lego-Technic si intende il materiale informativo  con  in cui viene spiegato il montaggio dei componenti di un prodotto Lego.

La idea era quella di non solo rendere il tutto animato mostrando non solo come ad ogni fase del montaggio  dovessero essere assemblati i componenti ma anche di aumentarne la percezione per ogni utente mediante una serie di riprese zoomate mentre i componenti si assemblano.

Il rischio di sottoporre il bambino a degli stress visivi e percettivi era molto alto e per questo Lego ha voluto analizzare le reazioni del campione della popolazione usato per i test integrando le tradizionali tecniche di rilevazione con questo innovativo prodotto di mPath.

Il risultato è stato eccellente e lo è stato al punto tale che durante le rilevazioni i tecnici di mPath hanno capito che la loro soluzione poteva essere usata ben oltre il test reattivo in merito al design ed alla funzionalità di un prodotto.

Durante il test hanno rilevato come la presenza di un genitore o di una persona con cui il bambino fosse abituato a “lavorare in team” per costruire  riducesse enormemente lo stress dovuto alla concentrazione per assemblare i pezzi.

E nel monitorarlo la soluzione offerta da mPath consentiva di capire come e quando le interazioni potessero ridurre od accentuare lo stress.

Da qui il capire che questa tecnologia potesse avere delle applicazioni anche per la selezione di team.

Il tutto è stato testato con Blue Man Group e Google per la selezione dei componenti di team di lavoro. I risultati hanno confermato le aspettative nate col test con il campione di popolazione della Lego.

Pertanto mPath ha sviluppato una soluzione innovativa che consente di migliorare le tradizionali rilevazioni comportamentali in (almeno) due ambiti:

  • quello della analisi del design di un prodotto,(attrattività e funzionalità)
  •  come pure quello della selezione del personale

E qui troviamo le ragioni del successo di quanto sviluppato da mPath.

Sul lato delle reazioni al prodotto in un mondo di utenti che sono anche clienti, ovvero che e’ prosumer da almeno una generazione, il poter cogliere al meglio le reazioni di chi poi dovrà comprare è fondamentale.

Sul lato della selezione per creare dei team in cui lo stress da relazione inter-personale sia ridotto al minimo il poter disporre di uno strumento di valutazione affidabile si traduce in un incremento delle prestazioni del gruppo di lavoro creato.

La sua efficacia in più settori chiave,(valutazione del prodotto in una ottica prosumer e selezione del personale),è quindi la migliore garanzia del successo dell’ innovazione di prodotto introdotta da mPath.