Eccellenza Italia: perchè prendiamo per il C..O i nostri laureati????

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

E’ vero che siamo in avanzo commerciale.

E’ vero che siamo la seconda nazione più industrializzata in Europa dopo la Germania.

E’ anche vero che in un mondo universitario dove 600 docenti dicono che gli studenti non sanno esprimersi correttamente in Italiano è IMPOSSIBILE che imparino una  seconda o terza lingua ad un livello tale da vivere immediatamente all’ estero se non appartengono ad una famiglia che gli possa pagare le estati all’ estero per imparare.

Come pure che con il 50 percento degli insegnanti che è ignorante su cosa serva per passare un concorso di ruolo è IMPOSSIBILE che alle superiori  gli studenti abbiano una seria formazione linguistica visto che ,per inciso, arrivano in università non sapendo neanche la  lingua di Dante ma conoscendo quella dei messaggini-con-faccine.

E’ pure vero che la struttura industriale media Italiana sia fatta di piccole o microscopiche imprese con pochi se non pochissimi dipendenti.

Prendiamo una provincia come Cuneo con 85000 imprese su 500 mila abitanti. Un provincia in questo tipica dato che è la norma in Italia avere una marea di piccole se non piccolissime imprese incapaci strutturalmente di fare ricerca seria e di assumere laureati.

Si tratta nella stragrandissima maggioranza di imprese di dimensioni tali per cui non sanno  cosa farsene di un laureato in informatica o di qualcuno con un master in economia o comunicazione multimediale od in ingegneria gestionale e via dicendo anche ammesso che sappia parlare e scrivere correttamente solo in Italiano e non sia pluri-lingue.

Eccellenti realtà indubbiamente ma non certo in grado di assumere qualcuno con qualifiche o super qualifiche universitarie dato che NON hanno mansioni per questi laureati.

E non possiamo certo immaginare che tutti aprano dei franchising o creino start-up e nemmeno credere alla storiella che tutti andando all’ estero divengano manager o ricercatori.

Anche perchè il nostro sistema bancario non finanzia le industrie figuriamoci se finanzia  dei start-up senza i soldi dei genitori o solide amicizie a garantire e gli investitori internazionali hanno di fronte le eccellenze del mondo e quindi non corrono certo qui .

Quindi?

Il sistema non può reggere e finiamola di prendere in giro i nostri giovani.

Anzi di prenderli per il culo dato che imperversano nei talk show, nel Parlamento  e nei Comuni come pure nelle prossime liste gnocche tacco 16 e gnocchi abbronzatissimi che ci parlano di start-up o di posti da manager o ricercatori all’ estero come se tutti avessero questa soluzione e che usano il complotto permanente di qualcuno come alibi per le loro inconsistenza.

In una dimensione di economia positiva è da ripensarci prima ancora che da pensare a quello che manca da decenni.

Una politica industriale che parta da questo. Da questa tragedia sociale.

Una volta eravamo la quarta potenza industriale del mondo e dove ci siamo persi per strada?

Erano gli anni ’80 del ventesimo secolo, ovvero solo una generazione fa.