104 satelliti in 1 solo lancio=India può distruggere Roma o Berlino

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Il 16 febbraio 2017 un vettore Indiano ha stabilito il nuovo record mondiale relativamente al lancio di satelliti con un solo vettore.

Un vettore della classe Isro ha lanciato 104 satelliti simultaneamente di cui 101 non Indiani.

Stiamo parlando di nano satelliti di cui 96 appartenenti a committenti Statunitensi ed i restanti a realtà basate in Israele, Kazakhstan, Olanda, Svizzera ed Emirati Arabi Uniti.

Indubbiamente un test di affidabilità per la industria spaziale Indiana che diviene un concorrente più credibile nel mercato dei lanciatori nel contesto della industria spaziale mondiale che ha un fatturato di 300 miliardi di dollari.

La valenza di questo lancio non è però solo economica e tecnologica ma anche geopolitica.

Il disporre di vettori per il lancio di satelliti affidabili accredita una nazione della capacità di lanciare testate nucleari, chimiche e batteriologiche di tipo balistico.

Ovvero di colpire ovunque nel mondo.

E tanto più e affidabile il vettore tanto più è credibile la minaccia ed il tutto per essere compreso richiede che si apra una parentesi che spieghi due dimensioni chiave.

La prima dimensione ci introduce al concetto della disponibilità di lanciatori balistici.

La Unione Sovietica ebbe la prima atomica nel 1949 ma questo non la rese invulnerabile da un attacco atomico Americano come dimostrò la crisi di Cuba. Questo perchè Mosca non disponeva della tecnologia balistica per colpire il territorio Usa con le sue bombe mentre gli Americani  potevano colpirla sia grazie alle testate nucleari dislocate in Europa che ai bombardieri a lungo raggio B52 in volo 24 ore su 24 che dal territorio Americano potevano raggiungere quello Sovietico come pure grazie ai sottomarini nucleari.

La crisi di Cuba nel 1962 fu infatti conseguente al fatto che  la Unione  Sovietica cercò di uscire da questo scacco strategico posizionando a Cuba delle testate che potevano colpire il territorio metropolitano Americano. E questo nonostante il fatto che nel 1957 i Sovietici lanciarono un vettore in grado di raggiungere lo spazio con a bordo la cagnetta Laika che fu la prima creatura terrestre ad andare in orbita.

Ma nonostante questo i vettori Sovietici non erano affidabili per essere considerati una minaccia credibile di fronte alla capacità della triade di  vettori Americana, ( missili in Europa, bombardieri a lungo raggio e sottomarini nucleari). Il riequilibrio avvenne appunto appena dopo Cuba con lo spiegamento dei primi missili balistici nucleari della classe Semyorka.

Qui è utile aprire una interessante parentesi storica.

Gli Usa per 17 anni ebbero la superiorità nucleare assoluta con cui annichilire la Unione Sovietica senza temere ritorsioni e non lo fecero.

E poi abbiamo chi li definisce imperialisti dimenticando volutamente questa inconfutabile verità storica.

Ma è anche vero che è indubbiamente facile  ingrassare in termini di prestigio, potere e pecunia essendo un anti- yankee di professione al calduccio del democratico scudo della Nato.

Compresa la importanza di un missile balistico in in termini geopolitici ora passiamo alla seconda dimensione che è relativa ai non meno importanti aspetti della affidabilità e della precisione.

Avere dei missili balistici che si perdono per strada non serve a niente.

Come non serve a niente averne che non siano precisi nel colpire il bersaglio. Ovviamente stiamo parlando di bersagli difesi pesantemente con strutture architettoniche idonee come pure sotterranei.

In questo caso quanto più la testata si avvicina al bersaglio difeso tanto maggiore è il danno che arreca. E parliamo di un errore che oggi deve essere di non più di 10 metri.

Con il lancio di ieri New Delhi ha dimostrato di possedere questa capacità.

Ovviamente in termini quantitativi la dimensione dell’ arsenale nucleare Indiano non impensierisce le 4 principali potenze nucleari. Ovvero la Russia, gli USA,  la Francia ed il Regno Unito.

Ma ed allo stesso tempo preoccupa tutte le nazioni che non hanno una arma nucleare come pure le potenze nucleari minori come il Pakistan , Israele e la Cina. Ed un domani anche Teheran se la geopolitica la poterà ad averla.

Il punto chiave una volta colte queste due dimensioni è ricordarci che un vettore di questo tipo può anche trasportare altri tipi di testate come quelle chimiche e batteriologiche.

Per capirci immaginate se le V1 e V2 avessero colpito Londra con delle testate chimiche e batteriologiche invece che con testate con poche decine di chili di esplosivo ad alto potenziale.

Tra le chimiche e le batteriologiche le più  letali sono le testate batteriologiche e lo sono al punto di essere ben più pericolose di una testata atomica.

Una testata atomica può annichilire una città ma una batteriologica contenente un virus altamente infettivo per via aerea sintetizzato in un laboratorio genera una epidemia che produce un numero di morti enormemente superiore.

In India abbiamo una delle migliori industrie farmaceutiche al mondo che consente di avere tutto il know-how necessario per sviluppare virus enormemente più letali di quello della terribile Peste Nera o di Ebola.

Virus che New Delhi da ieri può lanciare contro chiunque.

Ovviamente non tutti sono egualmente vulnerabili.

I paesi Nato fino a quando è garantito il sistema di difesa antimissile basato sulle componenti Americane,(le navi della classe Ageshi nel Mar Nero e quanto basato in Polonia), Francesi,(basate in Francia ed in Baviera), e Britanniche sono difesi da questo attacco.

Senza tali coperture New Delhi può colpire Roma o Berlino a suo piacimento senza temere una reazione missilistica e pensare che Italia o Germania possano muovere truppe fino in India per una invasione di rappresaglia è credibile come una partita a Stratego.

Ovvero è de facto impossibile.

Ovviamente ne sono protetti Israele , Russia , Cina  e grazie allo scudo Americano anche Canada, Giappone, Messico ed Australia.

Il resto del mondo non ha difese e non possiede una capacità di ritorsione credibile che funga da deterrente.

Da ieri New Delhi ha comunicato al mondo di essere entrata in un club molto speciale:quello delle nazioni intoccabili.

Da ieri ogni potere di questo pianeta sia esso una nazione od un not state actor sa che gli Indiani possono colpirlo dovunque in maniera chimica , nucleare o batteriologica generando epidemie devastanti.

Avendo dimostrato da decenni di avere una leadership ragionevole in grado di assicurare una salda catena di comando per controllare questo tipo di armi questo è un elemento stabilizzante in un ordine mondiale  che è multipolare dal 1972.

Quindi possiamo tranquillamente evitarci le masturbazioni mentali nazionalistico-sovraniste di che chiederà di creare armi antimissile alla luce del processo ingiustificato contro i nostri Marò.

Gli Indiani non minacceranno mai di usare questo potere militare per fare pressioni per la soluzione  giudiziaria del tutto.

E noi Italiani fino a che siamo protetti dallo scudo della Nato generato da Americani, Francesi e Britannici siamo tranquilli.

E se uscissimo dalla Nato sicuramente avremo gli anni necessari per sviluppare un sistema antimissilistico credibile ma in un paese con esodati e problemi che vanno dalla disoccupazione al dissesto idrogeologico non abbiamo forse altre priorità per usare le centinaia di milioni di euro che costerebbe tale  difesa.

Fa o dovrebbe fare riflettere.