Il tablet che si indossa sulla pelle

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Oggi parliamo di un qualcosa che esiste dal 2016 e si tratta del tablet Cicret che rivoluziona il mondo  hardware che viene indossato creando una soluzione,il Cicret Bracelet,che consente di gestire un tablet perfettamente funzionante proiettato sulla propria pelle che diviene lo schermo.

Ad oggi è ancora  insuperato come performance ma  è utile parlare di un qualcosa che ha superato la psicologica soglia dei 6 mesi in cui sembra che ogni hardware e software sia superato da un altro prodotto.

Innanzitutto vediamo cosa sia stato innovato con Cicret Bracelet

Siamo abituati ad avere sempre più hardware indossabili come complementi di fashion sia come braccialetti o pendagli ma anche come occhiali.

Nei nostri articoli parliamo anche in anteprima di innovazioni che si spingono più in là con hardware che vengono impiantati e tutto si innesta in una analisi della tecnologia sostenibile che abbiamo dimostrato può  vincere la paura della apocalisse ecologica e del pauperismo dove una elite auto-referenziata dice a noi di essere poveri ingrassando i propri conti correnti.

Ma con Cicret, col suo Bracelet  parliamo di altro anche se si innesta in questo.

Ovvero degli apparecchi che operano sulla nostra pelle,(e-Skin devices, EKD),.

Il braccialetto si indossa come un comune braccialetto ed a comando proietta sulla pelle dell’ avambraccio  lo schermo di un tablet ad 8 pollici.

Il tutto è reso possibile grazie ad 8 sensori che proiettano sulla nostra pelle la immagine dello schermo sui cui possiamo operare come su un normale schermo touch screen di un tablet.

Al momento sono disponibili due modelli da 16 e 32 GB di memoria in 10 colori e collegabili via bluetooth con ogni periferica.

E particolare non trascurabile è impermeabile e quindi fruibile in immersione o, banalmente,sotto la doccia.

Le ragioni del successo vanno ben al di là del fattore moda intesa come la novità che fa tendenza e che si deve avere per sentirsi ed essere percepiti come “cool”.

E questo perchè vi sono ragioni pratiche per questo tipo di prodotti.

Innanzitutto aumenta la fruibilità dato che non occupa alcuno spazio legato alla strasportabilità in una tasca od in una borsa e non è legato ad alcun indumento.

Ha una emissione notevolmente ridotta in termini elettromagnetici con tutti i benefici del caso per la salute.

Essendo impermeabile consente di essere utilizzato in condizioni estreme riducendo notevolmente i costi delle attrezzature impermeabili equivalenti.

Ma indubbiamente questo tipo di innovazioni hanno il beneficio di abituarci culturalmente al passo successivo.

Ovvero al passaggio agli hardware impiantati sul nostro corpo,(bio-devices),che sono più vicini di quanto si pensi  come abbiamo visto  in un articolo che parlava di una innovazione per impiantare dei transistor nel cervello che è stata sviluppata dall’ Università di Osaka.

Prodotti della famiglia delle ESD come la pelle artificiale applicabile direttamente su quella umana e contente circuiti operanti sviluppata negli USA ed in Giappone di cui Circet Brecelet è una evoluzione intermedia che ci condurrà dall’ attuale tecnologia che indossiamo a quella che impiantiamo per potenziare la nostra integrazione col mondo digitale.

E questa evoluzione socio-culturale è il prerequisito del successo commerciale che  avranno questi prodotti.

Prodotti che possiamo anche immaginare come hardware integrabili in un prossimo futuro con la realtà digitale aumentata di cui abbiamo parlato nella sezione sulla tecnologia sostenibile.