I 4 principi chiave del comunicare (2/2)

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Nell’ articolo di ieri avevamo iniziato ad elencare i principi chiave per comunicare in qualsiasi contesto culturale ed in ogni situazione ed oggi completiamo la disamina.

Il tutto per generare una comprensione reciproca.

Ma abbiamo visto che non sempre viene percepito quello che diciamo come si vorrebbe e che abbiamo sempre una responsabilità in questo.

Principio numero 3: ogni messaggio è composto da contenuto ed emozione

Comunicare significa interconnessione per trasmettere e scambiarsi pensieri, idee ed emozioni.

Ed ogni messaggio contiene non solo un messaggio,(contemporaneamente verbale e non), ma sempre anche delle emozioni.

Le emozioni si trasmettono in vari modi dato che i messaggi non si basano solo sulle parole.

La postura del nostro corpo, la espressione del nostro viso come pure il volume e le intonazioni della voce.

Tutto è EMOZIONE che incide sul messaggio che non è quindi mai una neutra somma di parole.

E tutto ricade nel rischio sempre esistente che quello che diciamo non sia compreso come pensiamo possa essere.

Una discrepanza tra le parole e le emozioni che associamo ad esse genera confusione e con essa incomprensione.

A questo rischio non sono immuni le comunicazioni elettroniche via email od istant messaging,( sms, what’s app e via dicendo), dato che parole singole, punteggiature, faccine varie, parole in slang e via dicendo sono vettori emozionali impliciti nel messaggio.

E come tali generano confusione.

Anche in questo caso estraniarvi un attimo come se foste una persona terza che osserva o legge vi aiuta a capire le emozioni che associate al messaggio.

E quindi a valutarle.

Principio numero 4: i messaggi non verbali sono importanti quanto quelli verbali

Chi riceve il messaggio tende a dare più peso alla dimensione non verbale che a quella verbale.

Ovvero alle emozioni associate come parametro della affidabilità e verità delle cose dette.

Per farla  breve e semplice: come reagiamo ad un complimento che ci viene fatto in tono sarcastico?

Ci siamo capiti e quindi non dimentichiamo mai che la componente non verbale ed emozionale incide per almeno il 60% su quello che diciamo.

Ed ora passiamo al quinto principio che più che un principio alla fine dei conti è una avvertenza.

Principio numero 5: un professionista della Programmazione Neuro-linguistica falsa tutte le regole e si trova una mossa avanti a voi. State attenti.

La programmazione neurolinguistica o PNL è quella scienza per cui se dicendo una cosa guardate in alto a destra e poi vi grattate il naso a sinistra ed infine prendete in mano una penna allora vuol dire che avete voglia di bere un caffè al ginseng senza zucchero. Se avreste preso in mano una matita allora lo volevate senza zucchero.

E via dicendo.

Scherzi a parte se pensate di usarla ricordatevi bene che  chiunque abbia fatto un corso un pelino migliore del vostro non solo conosce tutti i trucchi ma  sa gestire le posture corporali per mentire.

Quindi?

Fate pure questi corsi ma solo per cautelarvi contro chi può abusare della vostra fede e per il resto non credeteci.

Queste regole sono universali nel senso che comuni a tutte le culture ed a tutti i contesti ed alla fine ci spiegano una cosa sola.

E questa cosa è che il mondo non è reale per come è ma per come lo percepiamo.

Buona conservazione a tutti.