Le foto della First Lady nuda

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Con una scontata,ma sempre valida in termini di vendite,scelta editoriale iniziano a girare le foto nude della First Lady.

E’ bene precisare che si tratta di normalissime foto di una fotomodella che promuove un prodotto come siamo abituate a vederne ogni giorno ed assolutamente non parliamo di foto pornografiche od erotiche.

Tutte le top model come pure tutte le modelle ne hanno fatte e faranno e non ci scandalizziamo a vederle.

Foto che sono quindi apparse su riviste di moda e non pornografiche ed ovviamente per vendere qualcuno ha scelto le foto in cui la First Lady è poco vestita o nuda e non quelle da modella vestita.

Quelle non farebbero vendere e non facciamo i moralisti ipocriti.

Va anche detto che come modella la First Lady non è mai stata tra le top e probabilmente non ha mai avuto un interesse come ora per chi le guarda.

Non ci sarebbe nulla di male se poi avesse un contratto pubblicitario.

Carla Bruni quando era la Premiere Famme Francese lavorava come modella per una casa automobilistica che in quel periodo era Italiana.

Pertanto la First Lady ha anche lei il diritto di farlo e magari devolvere il ricavato in beneficenza.

Pertanto il punto non sono le foto ma i commenti che ne scaturiranno.

Saranno usati all’ infinito in blog, social, programmi di satira colta e via dicendo per strumentalizzare un qualche messaggio negativo.

Siamo a circa 3 settimane dalla Giornata della Donna ed in un mondo editoriale che s-parla di gnocche e patate è triste vedere come una donna non sia una storia umana ma  una foto legittima  per la sua professione che sarà poi strumentalizzata con un rancido sottofondo machista.

Ovviamente non è la ragione per cui le pubblicano e chi le stà pubblicando non ha alcuna colpa per le future strumentalizzazioni ma una volta in circolazione le foto saranno usate per lanciare un messaggio negativo. 

La belloccia, patata o gnocca inconsistente.

Ovvero un ennesimo femminicidio morale.

A questo punto è bene soffermarci su chi lancerà tale messaggio deleterio e machista in una Italia laica e cattolica dove ogni giorno una donna subisce un atto di violenza femminicida.

I maschietti che le useranno sotto , sotto sono dei frustrati per non aver una donna, compagna, amante, avventura come lei.

Le femminucce  sotto, sotto sono invidiose per non essere  una bella donna come lei.

Il resto è aria fritta.

Il resto è noia frustrata nascosta dietro parole inconsistenti perchè nuovamente tratteranno una donna come una vagina a due zampe.

Triste in una Italia che si auto-referenzia come patria della cultura e bello, no?

Ennesima conferma in un paese dove il 50 percento dei candidati ad un concorso come docenti non supera la prova per impreparazione e dove 600 docenti universitari denunciano che nelle università non si scrive e parla correttamente in Italiano.

Ed ovviamente nessuno ha una qualche responsabilità in questo ed è tutto colpa di modelli che vengono da fuori ed in questo modo tutti si auto-assolvono.

Triste.

Forse fare un attimo autocritica aiuterebbe e porsi domande non è offendere.

Offendere è continuare a considerare una donna come un oggetto e quando inizierà questa benedetta rivolta sostenibile e resilente da un punto di vista sociale e culturale per cui una donna è una donna.

Non brutta e non gnocca ma solo e semplicemente una persona che si giudica al pari di un uomo.

Ovvero solo e semplicemente per quello che fa o non fa e sul come e perchè lo fa?

Andiamo oltre i titoli degradanti contro la Sindaca Raggi o lo storpiare le foto della First Lady e questo solo per citare due tra troppi esempi.