Le 5 forze tecnologiche chiave

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Ogni epoca ha la sua velocità del tempo percepita nel quotidiano. basta quindi sapere cosa considerare come espressione del pulsare del mondo per non essere travolti dalla sua complessità. La chiave per dominare il tutto è comprendere le 5 forze tecnologiche chiave.

1- Il contesto ambientale: ansia da velocità

Dalla crisi finanziaria del 1998 viviamo una condizione assurda per cui in media ogni 24 settimane viviamo un evento che percepiamo come un Rubicone geopolitico o geoeconomico che cambierà il mondo in maniera irreversibile.

Indubbiamente un pianeta in cui in media ogni 6 mesi tutto cambia è un luogo dove ci si diverte molto ma è anche improbabile che esista.

Pertanto abbiamo bisogno di un sano realismo che ci ricordi che il tempo si suddivide in 3 ondate sovrapposte.

La prima è quella del contingente,ovvero della attualità bombardata da informazioni che generano solo una cacofonia che non porta da nessuna parte. Ricordiamoci sempre del saggio detto Britannico che dice che gli editoriali di un leggendario quotidiano Londinese oggi servono per essere letti e domani per avvolgerci la verdura.

Se riusciamo a liberarci da questo fastidioso brusio di fondo possiamo cogliere le altre 2 ondate del tempo.

Il tempo medio che è quello che poi usiamo per definire le nostre mappe mentali e con esso decidere ed il tempo lungo che è quello in cui troviamo le nostre radici. Ma le troviamo sempre tenendo a mente una avvertenza che ci dice che assomigliamo più ai nostri tempi che a quelli dei nostri genitori

2- Le 5 forze chiave

Abbiamo parlato delle forme del tempo e di come influiscono sulla nostra percezione e sulle nostre aspettative. Ed a questo punto parliamo della tecnologia.

La tecnologia è innovazione e quindi essere sempre  in un presente che prende a prestito il tempo dal futuro.

La creatività è la fusione dinamica di competenza e fantasia. La competenza ci porta al limite del possibile mentre la fantasia ci consente di vedere oltre. Ovvero il pensare non in maniera lineare, (causa-effetto), ma simultanea,(come sinergizzare meglio con tutto quello che ho in essere).

Tenendo questo sullo sfondo analizziamo le 5 forze chiave.

I- Stiamo connettendo il pianeta

La connessione si esprime su due dorsali reali: quella fisica e quella digitale.

Sulla digitale, ovvero su Internet, si scrivono ogni giorno fiumi di parole e purtroppo molto meno sulla connessione fisica.

Una connessione che possiamo descrivere con due parole inglesi che parlano di logistica: supply chain.

Il 18 gennaio 2017 il primo treno merci superveloce in arrivo da Beijing è giunto a Londra e con esso si è materializzato un collegamento che richiede un viaggio di 3 giorni.

Le implicazioni in termini di just-in-time e di ridislocazione industriale però non sono così ottimistiche se si osservano le cose in profondità dato che questi collegamenti sono sempre fragili in quanto legati alle condizioni geopolitiche.

Se Internet di crea la illusione dello spazio azzerato nel senso che possiamo assistere in tempo reale ad ogni evento la logistica ci rende questo materiale  accorciando i tempi di consegna delle cose che vogliamo e vediamo. Ed è bene non dimenticare che è un dimensione a due componenti o perderemo il senso del reale.

II- Interconnessione Uomo- rete

Preferiamo andare oltre alla banale rilevazione che le interconnessioni uomo-macchina sono sempre più prossime e reali. Oggi ne abbiamo un esempio con la possibilità di fare un trasferimento di grandi volumi di  informazioni da un computer ad un cervello umano.Ma anche con la nano -tecnologia medica e via dicendo.

Il fatto che preferiamo parlare di interconnessione uomo-rete e non di quella uomo-macchina/computer è perchè ci focalizziamo non sul singolo ma sul dove questo avviene. Ed il dove è la rete.

Dal nostro corpo per il nostro corpo con il nostro corpo saremo soggetti attivi di una rete e la tecnologia della realtà digitale aumentate come pure di quella della reltà mixata iniziano a renderlo possibile ora. E per questo si rimanda ad un altro articolo in Impronte che parla della comunicazione  nel contesto di queste realtà digitali.

III- Intelligenza Comulativa

Ovvero il combinato disposto di Big Data e della intelligenza artificiale emozionale.

Come  abbiamo analizzato in un articolo di impronte il più potente linguaggio di programmazione quantistica è divenuto open source e questa rivoluzione aumenta in maniera più che esponenziale il numero dei programmatori che potranno usare i computer quantici.

E da qui il generare applicazioni e strumenti hardware per il nostro quotidiano che amplieranno la fruizione di questa intelligenza comulativa.

Ed è per questo che il paradigma si è oramai da tempo spostato dalla informazione alla comprensione.

La vera fonte del potere da tempo non è più la informazione ma la comprensione.

IV- Lo spazio

I nostri figli potranno decidere di vivere e lavorare nello spazio come i nostri padri potevano decidere di lavorare in mezzo al mare in una stazione di trivellazione od a borda di una nave da crociera. Il turismo spaziale  è realtà. L’ ente spaziale Giapponese lancerà tra due anni la prima sezione di una base orbitale per trasformare la energia solare raccolta in orbita in energia d inviare sulla terra. Andremo su Marte.

Sempre più prodotti e parti della nostra vita saranno originati nello spazio prossimo o lontano con tutte le mutazioni culturali del caso.

V – La genetica

Dalla agricoltura cellulare che riporta i vegani al piacere della carne e del latte alle cellule staminali che consentono di tornare a muover gli arti od a far trovare organi negli animali la genetica è per il XXI quello che la chimica è stata per il XIX e XX.

Il catalizzatore che metabolizza il cambiamento più radicale e con le conseguenze maggiori nel medio e nel lungo tempo.

3- In sintesi

Non andiamo più veloci ma “semplicemente” capiamo meno dove stiamo andando dato che non capiamo che il presente è il tempo del futuro preso in prestito. Non perdiamoci nel brusio del quotidiano e ricordiamoci sempre che il tempo ha una durata ben più lunga. Ed allora non ci sembrerà più così veloce ed inesorabile.