La deflazione non è un problema ma una opportunità

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Siamo assillati dalla deflazione ma forse il problema è un altro.

Il capirne le cause è fondamentale  e per questo andiamo con ordine partendo da una premessa che ci consente di avere tre chiavi fondamentali per capire di cosa parliamo.

La prima chiave ci porta a dare delle definizioni dei cosidetti tre mostri economici esistenti quando si parla di andamento dei prezzi. Si tratta della stagflazione, della inflazione e della deflazione.

La stagflazione è la meno nota ma la più pericolosa ed è stata vissuta durante la prima crisi dei prezzi del petrolio ad inizio degli anni settanta del ventesimo secolo.

Viviamo la stagflazione quando in contemporanea aumentano rapidamente i prezzi e la disoccupazione a causa del rallentamento economico.

Con inflazione si intende una situazione in cui si ha un prolungato aumento sostanziale dei prezzi dei beni.

Si vive la deflazione quando invece i prezzi continuano a  scendere.

Ed i prezzi scendono perchè si ha la aspettativa che si può posticipare un investimento ,un acquisto posticipato fino all’ ultimo momento possibile dato che quando lo facciamo compreremo ad un prezzo più basso ed in questo modo risparmiamo.

A pensarci bene non è poi il mostro che si dipinge se consideriamo che il Giappone vive in deflazione dagli anni novanta del ventesimo secolo ed è la terza economia del mondo e per inciso fino al 2015 era la seconda economia mondiale.

Pertanto la deflazione si genera a causa delle aspettative che inducono ad aspettare ad investire o comprare fino all’ ultimo momento utile.

Le aspettative sono una cosa razionalissima in economia e sono la chiave delle mappe mentali di chi ci opera.

E questo ci introduce alla seconda chiave indispensabile di lettura.

La prova che in economia le aspettative sono la realtà delle cose, ovvero come vediamo il mondo oggettivamente, ci viene dal fatto che nel 2011 Sargent e Sims hanno vinto il Nobel per la Economia parlando della forza delle aspettative nel mondo razionale del business e della economia politica.

Le aspettative quindi come componente culturale come vediamo in un articolo nella sezione  arte e cultura.

Quindi in una frase possiamo riassumere tutto nel seguente modo: il Giappone  fino al 2015 era la seconda economia del mondo ed oggi è la terza economia del mondo perchè   i Giapponesi si basano su aspettative razionali che portano a posticipare gli acquisti e quindi a generare deflazione.

A questo punto parliamo della terza chiave interpretativa ricordandoci che si vive in un mondo ad inflazione zero da circa la metà degli anni novanta del ventesimo secolo.

Questo grazie al combinato disposto di due eventi.

Il costo del denaro delle Banche Centrali da decenni è prossimo allo zero anche se poi le banche  caricano cospicui interessi.

La Cina è stato il più grande killer di inflazione della storia contenendo i costi di produzione che si sono trasformati in profitti per le catena distributive.

Ad onor del vero la Cina non è più competitiva da almeno 5 anni come dimostrano le  continue ridislocazioni industriali Cinesi in Sud Est Asia come pure in Africa.

Con queste premesse rivolgiamo a questo punto la nostra attenzione alla nostra deflazione.

Abbiamo detto che in economia le aspettative sono la razionalità obiettiva certificata da un Nobel.

Pertanto se la nostra aspettative è che  se posticipiamo un acquisto od un investimento si risparmia perchè i prezzi calano noi aspettiamo fino a quanto possiamo.

Ma tutto questo purtroppo non considera una altra variabile non meno importante e quale sarebbe questa variabile?

Il fatto che semplicemente viviamo in un mondo in cui la offerta nel presente e non nel futuro si esprime con prezzi calanti.

Una realtà che concretizziamo quotidianamente in due dimensioni.

Gli outlet ed gli acquisti online.

Gli outlet ci hanno abituato ad una disponibilità illimitata di prodotti a prezzi che sono almeno il cinquanta percento inferiori a quelli di listino.

E questo su base annuale e quindi sono visitati da centinaia di milioni di consumatori in tutto il mondo.

Gli acquisti online in realtà serie come Prosumerzen od Amazon e Travago ci abituano al saldo su basse annua ogni volta che andiamo in Internet.

E questo accade con le medicine nelle farmacie online ma anche con i viaggi od i prodotti di lifestlye.

Cosa ne ricaviamo?

Semplicemente che le nostre aspettative in merito al prezzo migliore esistono nel presente e si soddisfano con una visita ad un outlet od andando in Internet.

Quindi di fatto il nostro desiderio di prezzi più bassi si appaga  facilmente e questo innesca una corsa al ribasso per vendere.

E se i prezzi calano si ha deflazione che ,però,a questo punto non è più il mostro che la teoria economica classica ci dice essere.

Se nelle torri di avorio dei commentatori iniziassero a circolare nomi come outlet ed acquisto online molto probabilmente potremmo vedere la realtà per quello che è.

Ovvero una occasione per in consumatori e non un problema per la economia.

©2017

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