Corsa al riarmo (anche nucleare) in Europa

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

La frammentazione sull’ interesse nazionale che vediamo dalla crisi finanziaria del 2008 come pure quella degli immigrati degli ultimi anni ci dicono una cosa.

Cosa?

La Europa non esiste quando inizia a costare. Fino a quando si tratta di incassare i Fondi Europei siamo tutti Europeisti. Lo stesso quando si tratta di farsi 6 mesi all’ estero per studio. Ma quando si tratta di pagare siamo tutti nazionalisti.

Il 2 percento della massa monetaria Polacca è composto dai fondi della EU che vengono totalmente utilizzati nel paese mentre in Italia regolarmente questo non accade perdendo risorse preziosissime per lo sviluppo socio-economico.

Questo plateale fallimento culturale ci evidenzia ogni giorno quanto tutto sia  fragile e quanto sia ammantato da una buona dose di ipocrisia di tutti.

E  porta a ricordarci che la pace in Europa è arrivata alla fine della 2. Guerra Mondiale non grazie ad una maturazione ma perchè due potenze esterne alla storia Europea ,(Unione Sovietica ed Stati Uniti),hanno preso in mano la politica internazionale garantendo che la 3. Guerra Mondiale si combattesse nei teatri periferici: da Cuba al Vietnam passando,ad esempio,in Angola od in Afghanistan.

Con Terza Guerra Mondiale si intende la Guerra Fredda che durò dal 1945 al 1991. Ovvero dalla fine della Seconda Guerra Mondiale alla dissoluzione  della Unione Sovietica.

Hanno preso in mano la politica internazionale Europea grazie a due istituzioni equivalenti e contrapposte che erano alleanze militari di contenimento reciproco:il Patto di Varsavia e la NATO.

Queste istituzioni controllavano la politica estera dei paesi membri anche se in Europa occidentale si aveva una libertà di manovra che non era possibile in quella orientale.

L’ indipendenza della Francia garantita dal suo arsenale nucleare, quella Britannica, il filo arabismo Italiano e la Ostpolitik Tedesca ne sono la prova.

Un esempio su tutti.

Durante la Crisi di Suez del 1956 la Francia ed il Regno Unito si schierarono militarmente con Israele per bloccare Suez e lo fecero contro gli Stati Uniti. Vinse poi Washington ma non ci fu alcuna azione militare di punizione. Se questo fosse accaduto nel Patto di Varsavia Mosca avrebbe invaso per punire chi si fosse posta contro di lei. Le invasioni della Ungheria e della Cecoslovacchia sono prove storiche inequivocabili.

In occidente si poteva dissentire mentre in Europa Orientale si veniva invasi e la differenza si commenta da sola.

Alla fine della Terza Guerra Mondiale,ovvero quella che viene chiamata la Guerra Fredda, venne meno il collante della contrapposizione ed ognuno andò per la sua strada.

I paesi  del Patto di Varsavia trovarono la loro dimensione politica e geopolitica. La Cecoslovacchia si divise pacificamente in due nazioni. in Yugoslavia invece ci fu una guerra con il ritorno dei massacri etnici in Europa. In ogni caso , salvo  la Bielorussia,  il mondo che gravitava sotto Mosca decise di spostarsi verso Brussels.

Ovvero verso la Unione Europea e la NATO  e questo avvenne ed avviene in vari modi e forme dal 1991.

Lasciamo tutto questo sullo sfondo come premessa storica indispensabile per capire cosa accade oggi.

Ed iniziamo a parlare dell’ oggi e del domani ponendoci la prima di tre domande chiave: come mai  Mockba vuole che la UE si avviti su se stessa mentre Washington vuole che la UE superi la sua crisi?

Ovvero come mai la Russia vuole la disintegrazione della Unione Europea mentre gli USA non la vogliono?

La seconda domanda chiave è la seguente: in centro Europa esiste una struttura politica-militare parallela alla EU ed alla NATO fondata da quattro paesi che sono membri di entrambe queste organizzazioni.

La struttura si chiama Gruppo di Visegrad ed è composta da Polonia,Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria. Queste nazioni 4 anni fa hanno costituito il primo vero battle group operativo in Europa al di fuori della NATO. Ovvero una struttura militare operativa che è ben più avanti del mitologico quanto inesistente esercito della Unione Europea.

Lo hanno fatto quando hanno percepito come non sufficiente la protezione anti missile degli Americani che ,in quel momento,si basava solo su navi anti missili balistici. Allora hanno costituito questo apparato militare a supporto della loro alleanza politica dichiarando esplicitamente che era preventivo e precauzionale sia contro Mockba che contro Berlin.

Era il  2013 e non il 1913 e la domanda è cosa significa in termini geopolitici?

La terza domanda ci pone di fronte ad una realtà che viene pericolosamente dimenticata ogni volta che si parla di scenari geopolitici. Forse lo si dimentica volutamente per scaramanzia, di che si tratta?

Si tratta del fatto che  nella UE esistano diverse nazioni, (Italia, Germania,Belgio ed altre),che sono classificate come “ 6 mesi avanti”.

Ovvero in grado di dotarsi di una testata nucleare in 6 mesi dalla decisione politica.

Nazioni che dispongono sia del materiale nucleare e della tecnologia e che,quindi, basta solo una decisione politica magari in nome di una qualche forma di nazionalismo anti-globalizzazione.

Ed a quel punto in sei mesi possono dotarsi della loro prima bomba atomica.

La domanda legittima a questo punto è: perchè ce lo nascondiamo e siamo consci di cosa significhi?

Queste domande ci portano nel presente dopo che nella prima parte si era visto il passato ed ora con  questi dati in mano, senza i quali non possiamo capire in che contesto ci muoviamo, riflettiamo sul domani.

Da secoli il Regno Unito insieme a Francia al mondo Germanico-prussiano,  impero Ottomano ed alla Russia erano  i poteri  geopolitici in grado di decidere l’ equilibrio delle forze,(e quindi la pace o la guerra),sul continente. A questi dalla fine della Seconda Guerra Mondiale si sono uniti gli Stati Uniti.

Ed oggi viviamo in un contesto dove delle nazioni che sono contemporaneamente nella NATO e nella Unione Europea si armano esplicitamente per difendersi da minacce che  sentono come reali.

Per inciso una delle serie televisive di maggior successo in Norvegia parla di un assedio geopolitico Russo al paese in questi anni.

La Russia vuole un crollo della Unione Europea che indebolirebbe chi al suo fianco occidentale e da quattro anni senza alcuna ragione ha ri-posizionato armamento nucleare tattico nella enclave del Baltico dopo aver attaccato in maniera cyber i paesi Baltici.

Immaginiamo in questo contesto due eventi:

Il primo è che la Unione Europea si disgreghi ulteriormente.

Ed il secondo è che la NATO si indebolisca perchè Washington ritiene la Europa sempre meno strategica.

Visto i precedenti storici ed il rafforzarsi di estremismi nazionalistici al punto che in Germania la Corte Costituzionale sta decidendo di rendere illegale un partito di estrema destra.

Visto questo in una Europa senza strutture di contenimento e protezione come la Unione Europea e la NATO la corsa al riarmo anche nucleare da parte di governi sempre più nazionalistici non è fantapolitica.

Non lo è al punto che oramai è parte integrante degli scenari che i vertici militari preparano come opzioni per le elite politiche al governo come alla opposizione.

Da qui il passo è sempre più breve.

Non irreversibile ma sempre più breve.

Breve se pensiamo,ad esempio, che da circa tre mesi e per la prima volta dal 1991 sia i Russi che i Francesi dicono che è fondamentale un aggiornamento dei loro arsenali nucleari.

Fondamentale per cosa se non per garantire,come durante la Guerra Fredda, un equilibrio basato sul terrore della distruzione nucleare reciproca.

Un qualcosa su cui si dovrebbe riflettere tutti.