Ricerca di fedeltà alla base del blocco della immigrazione di Trump

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Vi è un  punto che viene trascurato in maniera troppo superficiale quando si commenta la decisione del Presidente Trump di sospendere temporaneamente la immigrazione da solo 7 paesi Mussulmani.

E quale sarebbe?

La ricerca di fedeltà di questi immigrati.

Un concetto chiave nella politica estera di una nazione che per essere compreso richiede di alcune premesse.

La prima premessa ci parla del fatto che da almeno 40 anni le diaspore in giro per il mondo hanno una importanza sempre più crescente e non solo in termini economici e culturali.

Ma anche in termini geopolitici dato che chi risiede in una altra nazione può influenzare la politica del paese di origine sia operando da immigrato che tornando un giorno.

E le diaspore sono divenuti soggetti geopolitici così importanti da essere considerate una delle 32 tipologie di poteri forti agenti nel pianeta come abbiamo visto in un articolo nella rubrica Komplottego.

Prendiamo ad esempio come la immigrazione Somala in Minnesota sia servita ad indebolire i pirati in Somalia grazie alle  operazioni di Hawala Bianco per trasferire denaro fatte con banche Americane nel contesto di una serie di operazioni pensate dal Pentagono.

E da qui la seconde premessa che ci dice questo tipo di influenza sia importante al fine che le diaspore possano essere ritenute come affidabili ed influenzabili dai governi che le ospitano.

Trump non ha bloccato ma solo posticipato di al massimo 4 mesi la possibilità di venire a risiedere negli Stati Uniti.

Il tutto è stato motivato con il fatto che le pratiche devono essere riesaminate.

Appunto riesaminate e quindi il poter fare pressione su questa diaspora già selezionata in modo che sia fedele a visioni geopolitiche di gruppi di potere legati a questa amministrazione e non a quelli legati alla precedente.

In questo modo la attuale amministrazione sarà sicura di poter influenzare pienamente la diaspora quando interagisce con chi rimasto nei paesi di origine.

Un mero calcolo strumentale venduto come asset post-elettorale con una maestria in termini di comunicazione che ha manipolato tutti.

Come,per il resto, avvenuto con il muro che non si costruisce per fermare gli immigrati quanto piuttosto per prevenire gli esodi della deflagrazione della narco-guerra civile Messicana come abbiamo dimostrato in un altro articolo.