Viaggiare con le parole (2/2)

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Ieri abbiamo visto che si può viaggiare anche con le parole ed oggi iniziamo dicendo che i libri non cambiano il mondo.

Al massimo quando sono buoni e quando noi  riusciamo a capirli lo descrivono.

Questo perchè in un mondo di eccezioni che conferma le regole prima di divenire a loro volta regole con altre eccezioni le rivoluzioni hanno sempre un effetto… retroattivo.

Nel senso che avvengono in un dato momento perchè e solo perchè in quel “presente” il passato ha accumulato un livello di energia sociale che  ha consentito il cosiddetto “botto rivoluzionario”.

Lo descrivono quindi e nel farlo ci incuriosiscono e contribuiscono alla nostra voglia di viaggiare.

E questo non  capita solo a noi nel nostro tempo dato che i libri da sempre sono simili ad Internet nel senso di essere un media condiviso collettivamente,(tutti i lettori),per essere fruito singolarmente,(il singolo lettore).

Internet? Un momento prego.

Ma ci rendiamo conto che Internet  è così invasivo del nostro quotidiano che NON ha un simbolo per definirlo e non ci accorgiamo che non abbia un simbolo per identificarlo?

Immaginiamo che gli Alieni ci prelevino e ci chiedano di fornire un simbolo per diverse dimensioni della nostra vita.

Per il denaro  useremo il simbolo del dollaro e non certo quello dell’ euro. Un altro simbolo per  indicare la pace. 

E via dicendo e se poi ci chiedessero di indicare le città per Sydney disegneremo un famoso teatro e per  Parigi una famosa torre in metallo e via dicendo.

Ma quando ci chideranno di dare un simbolo di Internet NON saremo in grado di darlo. Il simbolo delle email NON è quello di Internet.

E ci ritroveremo anche a chiederci cosa significhi Internet.

INTERnational NETwork oppure INTERactive NETwork?

Alla fin fine entrambi i significat  fusi tra di loro.

Fa pensare,no?

E da questi pensieri passiamo alle parole e quindi alle  emozioni generate da significati.

Stop, tutto stà divenendo pallosamente complicato ed andiamo altrove .

Le parole sono  nomi  ,cioè i nomi del mondo espressi tramite EMOZIONI.

Ah ecco, così è meglio.  Complesso ma non complicato e quindi non noioso ma frubile.

Ed alla fine se le parole sono dei nomi non è che cambiandoli cambino le cose.

Forse .. ma non ne siamo poi così sicuri.

Questo perchè se cambiamo la rappresentazione delle cose muta anche la nostra percezione che  ne abbiamo e con esse le nostre mappe mentali di riferimento.

Pregiudizi ed ignoranza a parte,ovviamente.

Ma tutto questo dove ci porta?

A viaggiare sulle parole pertanto con le parole e quindi grazie alle parole.

Ed un modo  è pensare ai luoghi descritti da alcuni dei libri più importanti che hanno forgiato il nostro inconscio collettivo.

Quella “cosa” che si è forgiata nel corso di millenni e  che chiamiamo globalizzazione senza renderci conto che la globalizzazione è iniziata con il primo viaggio milioni di anni orsono.

Ed allora la idea di un viaggio.

Un viaggio che non includa i libri delle religioni dato che sono diventati libri di propaganda politica avendo fallito  la propaganda  politica laica.

Ed un viaggio che associ poche e scarne idee al libro ma consenta un viaggio nel viaggio con un click che ci porta a delle immagini.

Quali immagini? E poi sono importanti le immagini?

Si e no, dato che  è vero che una immagine valga 1000 parole solo se è in grado di lasciarci senza parole. Ed allora e con la stessa logica una parola vale 1000 immagini se è in grado di crearci nuove immagini.

Pertanto scegliamo delle immagine particolari.

Particolari in quanto le più diffuse e comunemente usate. Ovvero le immagini legate ad ogni parola-luogo che si trovano in Google.

Ed allora il nostro viaggio potrebbe iniziare con l’ Iliade.

Diciamo Iliade ma che immagine poi ne abbiamo?  Quella di Omero o quella di un noto film del ventunesimo secolo?

Ma alla fine importa?

No,che non importa dato il Mediterraneo e’ ben oltre Omero ed il film  su di lui ed alla fine  se il film nel nostro inconscio collettivo plasma la fioritura che  ebbe coi Romani e nel Rinascimento allora vuol dire che  oggi il mondo vuole  immaginarselo in questo modo ed amen e buona pace dei conservatori colti e della loro stantia cultura da accademia.

In fin dei conti poi che ne sanno veramente questi colti della e sulla vera versione dell’ Iliade se pensiamo che il primo manoscritto completo giunse a Costantinopoli nel decimo secolo dopo Cristo, ovvero ben 17 secoli dopo la prima stesura. E crediamo veramente che dopo 1700 anni fosse  “integralmente” conforme alla versione originale?

Si certo,  integralmente conforme come lo è il film di Hollywood dato che doveva essere venduta soddisfacendo il gusto dei lettori di Costantinopoli del decimo secolo dopo Cristo come oggi un film deve essere scritto pensando al gusto del pubblico contemporaneo.

Non è un libro sulla rabbia come si usa dire ma una raffinata  storia politica pensata per il suo tempo ed utile anche in altri tempi. Per questo ricorda un pò certa grande letteratura Cinese  come Il Libro dei 3 Regni.

L’ Iliade parla di geopolitica. Del perchè ,al di là delle belle balle che si raccontavano, le persone andavano ad ammazzare ed a farsi ammazzare. Ovvero per il potere e la ricchezza.

In una frase: ma crediamo veramente che se Elena si fosse uccisa davanti ai Greci per fare ammenda o fosse tornata dal marito chiedendo perdono  tutti quanti sarebbero allegramente risaliti sulle loro barchette e tornati a casa perdendo un bottino colossale?

Rimaniamo in  Grecia , in quella del quinto sepolo avanti Cristo e troviamo  Erodoto salvo che non ci hanno fatto dei film  e non cambia nulla anche se non li hanno fatti.

Ma Erodoto è importante perchè fu uno dei padri della storia nel senso che ebbe la idea di indagare il passato e nel farlo inventò il termine historiai ,cioè indagine.

Una storia in cui gli dei,a differenza di Omero, non rompono le scatole ed i progetti degli uomini. Bene e bello,no?

A lui,anche se non vi credeva lui stesso, dobbiamo il sapere che i Fenici avessero circumnavigato la Africa meridionale.

Eh, se fosse stato meno incredulo chissà quanti altri lo avrebbero fatto di nuovo e come sarebbe diverso il mondo.

Basta pensare che ,ad esempio, che Il principio in base al quale il vapore può generare energia fu scoperto da Filone di Bisanzio in Alessandria nel 260 avanti Cristo ed a Filone si deve anche la invenzione del giunto per trasmettere il moto rotatorio tra due assi non allineati ed il sistema di catena a ruota dentata. Per chi ne vuole sapere di più può leggere un articolo nella sezione relativa alla tecnologia sostenibile clickando qui.

Ma il mondo per fortuna non e’ solo eurocentrico   e quindi contano anche le parole  dei Dialoghi di Confucio anche se poi si scontrano con le mappe  mentali che  abbiamo sulla Cina e ad onor del vero lo stesso accade ai Cinesi pensando ad Omero ed agli altri.

Ovvero ognuno è figlio e vittima delle proprie mappe mentali e corredati pregiudizi.

Confucio fu un altro dei padri della storia nel senso però di codificare il presente che,al pari del passato,tende a vanificare nel ricordo dei contemporanei quando non piace o non interessa più.

Le idee di Confucio influenzano la Cina  da circa 2400 anni e noi  purtroppo non le conosciamo se non nella forma di “pillolette di saggezza” in formato pensierini da cioccolatini o di citazioni da copione in qualche filmetto. Ed i Cinesi non sono da meno per Erodoto od Omero e quindi alla fine non ha senso parlarne ma serve ricordarlo in un mondo in cui le nostre mappe mentali sono costellate da pregiudizi che chiamiamo conoscenza.

Ora faccio il colto e dico il suo nome in Cinese,(Kong Qui),per poi sperare di scrivere una frase da biglietto da cioccolatini un pò meno stupida del solito.

Anche quanto scritto da Kong Qui ci arriva dopo essere stato trascritto per la prima volta secoli dopo e quindi con le “ dimenticanze e le sfumature” del caso per poter essere sia pubblicabile che vendibile trecento anni dopo .

Il perno di Confucio è il Ren.

Ovvero una filosofia morale razionale.  E che immagini descrivono il concetto di “filosofia morale razionale” nel ventunesimo?

Con un click lo scopriamo ed amen se  nel quinto secolo prima di cristo  la pensassero diversamente e quindi poi alla fine di che parliamo?

Parliamo di Platone e verrebbe voglia di inserirlo  ma poi mi ricordo che ha scritto che bisognava lasciare morire gli invalidi  per non caricare la società di costi ed onestamente non si capisce in cosa sia grande uno che scrive questa baggianata e che modello di Repubblica sia quello che lascia morire che  ha problemi di salute.

Saltiamolo con buona pace dei colti che avranno le convulsioni se a loro piace questo tipo di Repubblica omicida.

E nel saltarlo andiamo a perderci nelle pagine di un libro che parla di mappe, pardon di geografia che è uno strumento basilare per viaggiare.

Ovvero la Geografia di Tolomeo che ci lascia in eredità il capire quanto in realtà la cosidetta oggettiva rappresentazione del mondo che usiamo non sia altro che la ennesima mappa o “pippa“ mentale.

Il luogo e’ il mondo.

ERRORE: il luogo è una rappresentazione del mondo che non è mai il mondo.

Il mondo noto nel secondo secolo dopo Cristo  che di sicuro NON era quello che ci immaginiamo nelle immagini che usiamo oggi per descriverlo.  

Le immagini di oggi lo descrivono un pò troppo new-age-con weekend in spa-e videogame ma questo non importa dato che le mappe mentali cambiano e tutto questo ci ricorda quanto sia STUPIDO guardare il passato con gli occhi di oggi per plasmarlo per giustificare le nostre scelte sul futuro.

Tolomeo fissò gli standard a cui si attennero i geografi successivi per circa 1500 anni. Scritta in greco sopravvisse in arabo per poi essere ri-tradotta  in greco e solo nel quindicesimo secolo in latino.

Cosa si perse e cosa si aggiunse in questo viaggio di parole sotto forma di traduzioni nessuno lo sà ed è un vero peccato.

Parlò di circa 8000 luoghi geografici reali ma non lasciò una mappa che fosse una e ci pensò il Mercatore,nel Rinascimento, con un lavoro lungo 7 anni a concepire le mappe basate sulle indicazioni di Tolomeo.

E che regalo fece Tolomeo alle nostre mappe mentali?

Il prospettare che era possibile un mondo esterno anche se a forma di un grande oceano.

Un non luogo prima ancora che uno spazio che nei nostri pregiudizi assumeva il nome di “terra incognita”.

Ed il viaggio continua dato che parte una sezione  chiamata  “Viaggio di Parole” in cui il turismo eclettico ci porta alla voglia di viaggi che nasce in noi grazie alle parole che leggiamo.

©2017

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