Giorno della Memoria? Ipocrisia e concerti a parte abbiamo GIA’ DIMENTICATO

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Qualcuno scrisse che dopo  la Shoah nessuno è innocente.

Ma abbiamo già dimenticato dato che parliamo di pulizia etnica.

La civile Europa ha tollerato per anni la pulizia etnica nei Balcani contro i Mussulmani.

In India saltuariamente il nazionalismo Hindu fa podgrom contro i Mussulmani ed i Cristiani.

In Cina la etnia Mussulmana è discriminata.

In Africa abbiamo avuto Dafur con gli Arabi che facevano pulizia etnica contro altre etnie.

Poi in Ruanda e Burundi. E sono solo i casi più eclatanti.

In Asia contro i Tamil ma anche in Cambogia o in Asia Centrale.

In Iran fino a poco tempo fa un presidente diceva che gli ebrei dovevano essere spazzati via da una bomba nucleare.

E la lista può continuare come , ad esempio, dimostra Hamas che oggi nel suo statuto dice:

L’articolo 7 dello statuto definisce la guerra contro gli ebrei:

« Benché  molti ostacoli siano stati posti di fronte ai combattenti da coloro che si muovono agli ordini del sionismo così da rendere talora impossibile il perseguimento del jihād, il Movimento di Resistenza Islamico ha sempre cercato di corrispondere alle promesse di Allah, senza chiedersi quanto tempo ci sarebbe voluto. Il Profeta – le benedizioni e la salvezza di Allah siano su di Lui – dichiarò: “L’Ultimo Giorno non verrà finché tutti i musulmani non combatteranno contro gli ebrei, e i musulmani non li uccideranno, e fino a quando gli ebrei si nasconderanno dietro una pietra o un albero, e la pietra o l’albero diranno: ‘O musulmano, o servo di Allah, c’è un ebreo nascosto dietro di me – vieni e uccidilo. (Articolo 7) »

Nello statuto si afferma che la Palestina non potrà essere ceduta, anche per un solo pezzo e quindi implicitamente Israele deve essere spazzato via.

« Il Movimento di Resistenza Islamico crede che la terra di Palestina sia un bene inalienabile (waqf), terra islamica affidata alle generazioni dell’islam fino al giorno della resurrezione. Non è accettabile rinunciare ad alcuna parte di essa. Nessuno Stato arabo, né tutti gli Stati arabi nel loro insieme, nessun re o presidente, né tutti i re e presidenti messi insieme, nessuna organizzazione, né tutte le organizzazioni palestinesi o arabe unite hanno il diritto di disporre o di cedere anche un singolo pezzo di essa, perché la Palestina è terra islamica affidata alle generazioni dell’islam sino al giorno del giudizio. Chi, dopo tutto, potrebbe arrogarsi il diritto di agire per conto di tutte le generazioni dell’islam fino al giorno del giudizio? Questa è la regola nella legge islamica (shari’a), e la stessa regola si applica a ogni terra che i musulmani abbiano conquistato con la forza, perché al tempo della conquista i musulmani la hanno consacrata per tutte le generazioni dell’islam fino al giorno del giudizio. (Articolo 11 dello statuto) »

L’articolo 21 dello Statuto di Hamas scrive che il Lions Club ed il Rotary promuovono gli interessi del sionismo e si dedicano allo spionaggio.

All’articolo 28 si afferma che le varie organizzazioni citate poco prima come espressione del sionismo, anzi da questo fondate, avrebbero lo scopo di “demolire le società, distruggere i valori, violentare le coscienze, sconfiggere la virtù, e porre nel nulla l’Islam.” Esse “sostengono il traffico di droga e di alcol di tutti i tipi per facilitare la loro (dei sionisti, nota del redattore) opera di controllo e di espansione.”

Nell’articolo 30 della carta ribadisce la tesi del complotto volto al dominio sul mondo da parte del sionismo, affermandone “l’infiltrazione” in molti stati, che sarebbe avvenuta grazie al controllo da parte dei sionisti sulla stampa e sulle finanze.

All’articolo 32, infine, lo Statuto di Hamas identifica esplicitamente gli asseriti intenti sionisti di conquista ed espansione sul mondo con la immaginaria cospirazione ebraica descritta nel classico testo antisemita dei Protocolli dei Savi di Sion.

Un documento universalmente riconosciuto come un falso creato agli inizi del ventesimo secolo dai servizi segreti dello Zar. Ad oggi i Protocolli di Sion sono utili a romanzieri e sceneggiatori per fare romanzi e film. Ma sono anche utili a chi del Komplotto ha fatto la fonte del proprio ingrassamento da potere, prestigio, pecunia. E per inciso NESSUN sito specializzato in Komplotti oggi festeggia il Giorno della Memoria mentre abbondano le citazino che  parafrasano i Protocolli di Sion ed ognuno tragga le conclusioni che vuole.

Ad onore del vero bisogna anche dire che circa 2 anni dopo la pubblicazione dello statuto Hamas fece circolare una interpretazione  più,come dire, politically correct.

Infatti Hamas disse che quanto era affermato del suo statuto era scritto con il solo loro intento  di combattere solo il sionismo in quanto movimento di aggressione e occupazione  e non l’ebraismo in quanto credo religioso. Ma allo stesso tempo ribadiva anche che nell’uso comune non viene fatta alcuna distinzione tra i termini “sionista”, “ebreo” e “israeliano.

Bel sofismo da talk-show indubbiamente ma la sostanza non cambia.

Poi la intolleranza per chi è diverso per ragioni di sesso. Come spiegare  il femminicidio a livelli da pulizia etnica in Italia o Francia ad esempio. E via dicendo se sei ritenuto diverso per un qualsiasi motivo e quindi,implicitamente, dia una altra etnia da ripulire.

Giorno della Memoria?

Ipocrisia dei bei concerti e dei bellissimi discorsi a parte è fortissima la sensazione che abbiamo già dimenticato tutto.

Di chi è la colpa dopo centinaia di biblioteche riempite di belle parole?

Di tutti a partire dai cosiddetti Migliori che si sono auto-arrogati il risultato di educarci garantendosi un congruo ingrassamento da potere, pecunia e prestigio.

Quanto fossero bravi a far ricordare e ad educare si commenta da solo alla luce del sangue  che si continua a versare e di quello che si verserà.

Il resto? Noiose parole da concertino auto-referenziante dei Migliori a cui rigorosamente segue il rinfresco a base di tartine.

Iniziamo a RICORDARE sul serio per evitare che ritorni dato che gli esempio sopra citati ci ricordano che è  ritornato dal 1945 ad oggi .

E questa è una dimensione culturale prima ancora che politica.

©2017

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