Audi, la forza della emozione

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Wright elaborava il design di interni ed urbano credendo che la forma fosse sostanza. Lui era un genio e e se lo poteva permettere dato che le sue forme incarnavano sempre sostanza.

Molti altri non se lo possono permettere ma lasciamo questo sullo sfondo.

Pensiamo ad Audi. E pensiamo ad una sua  differenza con BMW e quale sarebbe questa differenza?

Il fatto che per molti anni i modelli Audi al contrario di quelli altre casa automobilistiche  non avessero un volto che li facessero riconoscere immediatamente.

Ovvero un prodotto tecnologicamente meraviglioso che però non aveva una immagine riconoscibile.

Questo fino al 2005 quando Walter de Silva ha concepito la griglia frontale a telaio unico che da allora consente a chiunque nel mondo di riconoscere immediatamente una Audi da quel particolare.

Ovvero Audi ha avuto un viso.

Questo single frame è divenuto un elemento chiave intoccabile intorno a cui vengono progettate le auto.

E questo accade perchè un marchio deve essere riconoscibile, anzi deve essere iconico e non deve perdere di identità.

Una identità che in una automobile si traduce nella progettazione in grado di creare coordinazione.

Una coordinazione tra i volumi in cui ogni linea ha una ragione in se stessa per confluire in un abitacolo la cui ragione di essere è quello di essere costruito intorno al guidatore ed ai passeggeri.

Per Audi questo significa una evoluzione in cui dare più spazio agli interni. Pensare alla auto come ad una casa in un certo senso.

E quindi generare sempre emozioni.

Se per le case questa emozione si traduce nel pensare di comprarla quando si parla di una automobile la emozione è efficace se fa desiderare di guidarla.

Audi è diventata a tal punto sinonimo di tecnologia sostenibile ed resilente che oggi può permettersi di focalizzarsi sulle emozione del e da design.

Lo slogan di Audi in Italia parla di un essere alla avanguardia della tecnologia mentre in tedesco rende meglio in quanto dice che è alla avanguardia attraverso la tecnologia.

E ce lo dimostra il fatto che la casa di Ingolstadt è leader nella ricerca e nelle applicazioni relative ai 3 fattori chiavi dello sviluppo tecnologico automobilistico.

Ovvero la guida automatica, la alimentazione elettrica e la connettività.

Parliamo di auto pensate oggi per il domani di città senza semafori dove le automobili parcheggiano da sole.

Ma torniamo alle emozioni.

Toccare, ovvero la esperienza sensoriale del tocco ha un peso fondamentale nella mappatura emozionale che facciamo di un ambiente.

Un ambiente come gli interni di una automobile.

Non è un caso quindi che per Audi le funzioni chiave siano sempre collegate ad un bottone da toccare mentre il resto è nel display digitale.

Emozione, la chiave del tutto e per Audi la genialità risiede nel fatto che la forma è sostanza.

©2017

———–

Oggi abbiamo pubblicato

  1. BASTA CATASTROFISMO:Le tecnologie che battono il pauperismo della decrescita felice
  1. Audi, la forza della emozione
  2. La Quarta Guerra Mondiale iniziata con la crisi finanziaria
  3. Regeni,un essere umano e NON deleghiamo a chi ha fatto della protesta un LUCROSO lavoro!
  4. Trapianto di un corpo su una testa nel 2107 in Russia
  5. Flanuer:il turismo viaggiando in sè stessi